UNA “LISTA TOSI” TOGLIEREBBE VOTI AI LEGHISTI

di REDAZIONE

Una lista unica a sostegno di Tosi, con candidati di Lega e e della sua lista civica (Lista Tosi?) porterebbe più voti ai leghisti, mentre due liste distinte, quella della Lega e la civica, porterebbe maggiori consensi ai tosiani, cioè non agli esponenti del partito. È la conclusione a cui giunge un’analisi sui flussi elettorali a Verona in vista delle amministrative di maggio pubblicata sul sito internet «Termometro politico», che svolge analoghi studi di dati e riflessioni su tutte le città italiane.

L’analisi sulla realtà scaligera, dove al momento a Tosi, fra gli schieramenti maggiori, si oppone l’avversario Michele Bertucco (centrosinistra), prende le mosse dalle divisioni della Lega fra bossiani e maroniani (come Tosi) e dal fatto che i vertici del Carroccio vogliono che Tosi corra solo per la Lega. «Termometro politico», ricorda il 16,38 per cento della Lista Tosi alle elezioni del 2007 e l’11,96 della Lega; la Lega, si dice poi, ha tassi di preferenze espresse nella lista sul 55,55 per cento, mentre la Lista Tosi non va oltre il 15 per cento. In pratica, la Lega massimizza i voti del partito anche tramite la competizione dei candidati. L’autore dello studio su Verona sostiene dunque che una lista unica per Tosi «determinerebbe un problema molto reale rispetto alla costruzione stessa della lista, con il serio rischio, per Tosi, di vedere i propri candidati falcidiati dai candidati leghisti nel gioco delle preferenze.

Inoltre», si aggiunge, «una corsa solitaria metterebbe in seria discussione la rielezione di Tosi considerato che le altre coalizioni risulteranno senz’altro competitive, in particolare la coalizione guidata dal Pd, che sostiene Bertucco, e che molto probabilmente otterrà un risultato migliore rispetto a 5 anni fa». Due liste distinte invece, cioè Lega più Lista civica del sindaco, «metterebbero in difficoltà la Lega bossiana perché per la prima volta si avrebbe un confronto — una vera e propria conta e per giunta non interna ma alla luce del sole — tra le due anime del partito con il rischio della Lega di uscirne a pezzi, anche in virtù di una fuga strategica di alcuni candidati dalla Lega (specialmente i più preferenziati) verso la lista Tosi». Tutto questo, si aggiunge, «trasformerebbe una sconfitta elettorale in un vero e proprio crollo per il partito di Bossi che, oltre ai voti, perderebbe pezzi di gruppo dirigente». Pur giudicando imprevedibile il futuro, l’analista ipotizza per assurdo che un candidato punti solo al posto in Consiglio. «Ipotizziamo inoltre che tale candidato sia leghista e osservando la distribuzione delle preferenze noti una cosa molto particolare: le preferenze conquistate dal primo dei non eletti, nelle lista Legna Nord (6 eletti in tutto) nel 2007 sono 396 mentre le preferenze conquistate dal primo degli eletti della lista Tosi (8 eletti in tutto) sono 350. I numeri parlano chiaro».

E intanto ieri sera il consigliere regionale del Pd, Franco Bonfante, ha partecipato alla trasmissione televisiva su La7, Gli Intoccabili, condotta da Gianluigi Nuzzi, che ha affrontato l’argomento «parentopoli in Lega», riprendendo notizie già date nei mesi scorsi dal nostro quotidiano e per le quali sta indagando la Procura veronese, su possibili assunzioni clientelari in Amia piuttosto che in Atv.

FONTE ORIGINALE: http://www.larena.it/stories/Cronaca/340596_la_civica_del_sindaco_metterebbe_in_difficolt_i_leghisti_bossiani/?refresh_ce

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One Comment

  1. cogo andrea says:

    CIOE’ ? TOSI FA 5 PASSI INDIETRO ?

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