Una legge per abolire i soldi ai partiti: firmata M5S? No, Renzi

di TONTOLO

”Il rimborso elettorale ai partiti va interamente abrogato perche’ rappresenta una forma impropria di finanziamento pubblico alla politica. Il meccanismo disciplinato dalla legge attualmente in vigore, non fa alcun riferimento infatti alle spese sostenute dai partiti nelle competizioni elettorali ma eroga un finanziamento sulla base dei voti ricevuti”. Questa frase lapalissina, e condivisa ormai dal 99% (non diciamo 100% per puro sfizio) dei cittadini, è contenuta in una proposta di legge presentata oggi al Senato.  Io che son Tontolo ma non tontolon mi son subito chiesto da chi fosse venuta l’iniziativa. D’acchito mi son chiesto se fossero stati i senatori grillini: intuizione sbagliata. Non c’è traccia di una loro iniziativa al riguardo, si vede che son sanno ancora come si fa a presentare una proposta di legge. Che sia stato allora qualche buontempone leghista? Mi sono subito risposto da solo: improbabile, visto che il padre del rimborso elettorale con cui nel 1993 fu aggirata l’abolizione per referendum del finanziamento pubblico fu propio un esponente della Lega, e che leghista, l’allora tesoriere Maurizio Balocchi (pace all’anima sua), che a lungo è stato il coordinatore dei segretari amministrativi di tutti i partiti.

No cari miei, l’abolizione del rimborso elettorale è sostenuta da dieci senatori del Pd di area renziana, Andrea Marcucci, Rosa Maria Di Giorgi, Stefano Collina, Nadia Ginetti, Roberto Cociancich, Laura Cantini, Mauro Del Barba, Isabella De Monte, Stefano Lepri e Mario Morgoni, che  hanno appunto depositato una proposta di legge in tal senso. ”Bisogna ripartire dal referendum del 1993 che fu clamorosamente aggirato – sostengono i parlamentari – e abolire una legge giustamente invisa all’opinione pubblica, per poi studiare meccanismi alternativi che prevedano il contributo diretto dei cittadini, anche attraverso il credito di imposta. Il modello al quale ci ispiriamo stimola una larga partecipazione degli elettori, con l’obiettivo di incentivare micro versamenti volontari”.

Ecco, Matteo Renzi sta già muovendosi in direzione Palazzo Chigi, e dalle prime mosse si ha già l’impressione che la metterà in quel posto a tutti.

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7 Comments

  1. migliano says:

    Naturalmente la Lega non si è mai sognata di fare una proposta simile.
    Bellerio ladrona la Padania non perdona.

    • Miki says:

      Ma Ella non è di quei giovini,come Zeneize, che delusi-dalla-Lega-Nord,medita strappi e rifondazioni grill PARDON: leghiste. Tipo giovane ita.. RIPARDON: Giovane Padania? Perchè a leggerla così non si direbbe; ma forse sono io in malafede..

  2. zeneize says:

    Spazio ai giovani.
    Non a caso hanno abolito per il primo anno Pontida giovani perchè temevano che diventava un focolaio di rivolta contro la dirigenza vecchia e nuova.
    Del resto sono i gruppi giovani delle università che si stanno preparando a dare vita a un’associazione che è il primo passo di un nuovo movimento politico vero e proprio.
    Se son rose fioriranno: tutti a Pontida a dire Bossi e Maroni a casa.

  3. Luke says:

    Be’, almeno lui dice quello che pensa e fa quello che dice.

  4. Ada Niap says:

    O_o

    Sarebbe una bella sorpresa se DAVVERO un politic(ante) mettesse in atto un vero suicidio finanziario per il suo (e altrui) partito. Ho dubbi, ma anche speranza… E se fosse vero (davvero!), allora, non meriterebbe lo scranno?!

    E Babbo Natale, esiste?

  5. NemoFox says:

    Tutto questo e’ lodevole, vedremo se questa volta andra’ avanti. Nel frattempo si potrebbe avere anche proposta seria per far ripartire il paese?

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