Un tablet a tutti gli insegnanti del Sud. Ma il Nord taccia sennò è razzista

di GIANMARCO LUCCHI

Tutte le classi scolastiche di medie e superiori avranno un computer e ogni insegnante delle regioni Puglia, Campania, Sicilia e Calabria, sara’ dotato di un tablet. Lo ha assicurato il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, secondo cui il rinnovamento del Paese deve partire dall’innovazione nelle aule. Per la digitalizzazione il ministero mette in campo delle risorse sicure: 24 milioni di euro serviranno ad assegnare i computer che – ha detto – arriveranno nelle prossime settimane.

Nello specifico 8.647 milioni serviranno a fornire di un computer le 34.558 classi di scuole medie e 15mila 650milioni serviranno per rifornire le 62.600 classi delle superiori. Il finanziamento per assegnare un tablet al 64,5% delle scuole delle quattro regioni della Convergenza (2.128 scuole) e’ di 31,8 milioni. Nello specifico 712 scuole in Campania (59,9%), 599 in Puglia (85,3%), 233 in Calabria (57,2%) e 584 in Sicilia (58,3%). In Calabria – ha dichiarato in collegamento video con la conferenza stampa tenuta al ministero dell’Istruzione l’assessore alla cultura e all’Istruzione della Regione Calabria, Mario Caligiuri – entro l’anno il 100% degli insegnanti avra’ un tablet o un pc.

“In un momento di difficolta’ come quello attuale – ha affermato Profumo – ogni euro investito deve tornare alla comunita’ vasta. Da quest’anno saranno digitalizzati i sistemi di gestione della scuola, le comunicazioni scuola-famiglia che erano passate attraverso la carta”. L’obiettivo del governo e’ di attuare un investimento pluriennale mirato per avere una scuola piu’ efficiente, capace di dare risposte agli studenti e al Paese. Il “nostro obiettivo – ha detto Profumo – e’ creare un sistema formativo piu’ equo capace di fornire un’alta qualita’ della formazione e di formare i cittadini del domani per i quali il mercato del lavoro non potra’ essere solo italiano ma almeno europeo o internazionale”.

Per il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, l’iniziativa lanciata da Profumo per la digitalizzazione delle scuole del Mezzogiorno dando tablet agli insegnanti “è una cosa pazzesca che divide a fa danni anche alla scuola”.  “Non ho capito. Un membro del governo che dice favoriamo solo” i professori del Sud compie “un atto di odiosa discriminazione incomprensibile. Spero che il Governo faccia retromarcia” ha aggiunto. “Poi dicono che la Lega è razzista, ma noi rifiutiamo l’idea di una scuola di serie A e di serie B. La scuola dovrebbe essere uniforme ovunque, rispettare standard comuni” ha concluso.

“Se un provvedimento penalizza il Sud, si parla subito di ‘discriminazione’. Ma il concetto non vale se a essere colpite sono le regioni del Nord”. Lo afferma il senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione del Senato, intervenendo sulla polemica per i tablet assegnati in via esclusiva agli insegnanti delle regioni del Sud che rientrano nell’Obiettivo 1 europeo: Campania, Puglia, Calabria, Sicilia. Polemica che ha visto le critiche di Francesca Puglisi (Pd) alle proteste del leader del Carroccio Roberto Maroni. “In sostanza – sostiene Pittoni – per Puglisi il concetto di discriminazione vale in un’unica direzione: quella che fa comodo alla propria parte politica. Mentre dovrebbe valere per tutti. Se le classi scolastiche di serie B le crei al Nord, hanno anche loro diritto di sentirsi discriminate”. “I fondi europei consentono di acquistare i tablet per il Sud? Bene. Ma parallelamente non vanno fatti mancare i soldi per assegnare gli stessi strumenti alle regioni del Nord, che poi economicamente sono quelle che tengono in piedi l’intero Paese. Il ministro ha precisato che grazie all’introduzione delle nuove tecnologie e all’informatizzazione la pubblica amministrazione avrà “un risparmio diretto in termini di carta di 30 milioni di euro”? Ecco – conclude Pittoni – dove attingere per evitare una discriminazione alla rovescia”.

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31 Comments

  1. Leinonsachisonoio says:

    Non ci posso credere… in nome dell’Unità d’Italia sono stati compiuti massacri, devastazioni e saccheggi in tutto il meridione, è stato pagato il debito del Piemonte, è stata creata la colonia del Mezzogiorno, si sono bruciati interi paesi, stuprate donne, uccisi bambini e fucilati gli uomini solo perché non volevano diventare Italia, e voi chiedete la liberazione del Nord?? A noi è stata imposta l’Italia, nessuno la voleva: i cari fratelli del Nord svuotarono le nostre banche, le regge, i musei e addirittura le case private per pagare i debiti del Piemonte e costruire immensi patrimoni privati. Garibaldi stesso, che scese al sud con mille avanzi di galera (in senso letterale), parlò di ‘cose da cloaca’ riferendosi alle stragi compiute al sud, alle fucilazioni, ai campi di sterminio, e a tutto ciò che portò uno dei paesi più industrializzati del mondo (dopo Inghilterra e Francia) a diventare quello che è oggi! A causa dell’unità d’Italia emigrarono milioni di disperati, e come se non bastasse l’Italia unita tassò ferocemente coloro che rimanevano e coloro che partivano, mentre Cavour mandava i suoi funzionari al sud per copiare l’organizzazione finanziaria. Stavamo così bene coi Borbone che furono necessari anni di combattimenti, rappresaglie, stragi, leggi speciali e stati d’assefio per convincerci all’Unità, anzi, nemmeno quello, perché quando gli uomini del sud smisero di preferire la morte all’Unità, scelsero di emigrare a milioni. Il Sud fu privato delle sue istutuzioni, delle sue industrie, della sua ricchezza, della sua gente, e infine, anche della sua memoria, grazie ad un’abile operazione di lobotomia e di attento filtro nell’elaborazione dei testi scolastici. Non ci sarebbe stato il Nord che c’è oggi senza l’Unità d’Italia, senza il grande furto (perché a casa mia quello che è successo si chiama ‘rubare’), e tuttavia si devono ancora leggere commenti del genere, di settentrionali che parlano dell’Italia unita come di una realtà pesante, fastidiosa e ingiusta per loro, si devono ancora leggere commenti scandalizzati per una manciata di computer inviati al sud (ovviamente tacendo tutti gli aiuti di stato alle industrie del Nord), commenti di persone che ignorano completamente quel che al sud è stato sottratto per sempre! Liberi di scrivere ciò che volete, ma proprio perché dotati di ragione e logica (si spera), sarebbe opportuno documentarsi un po’, non molto, solo un po’, su ciò che accadde, e su libri veri, non farlocchi.

    • Sandi Sark says:

      Non scrivere cose inesatte, intanto distingui e dal tuo “Nord” togli tutto il “Triveneto” che era felicemente austriaco, ai tempi dell’invasione sabauda nelle 2 Siciie.

      Bene, il tuo “Nord” si è ridotto di quasi la metà, la prossima volta scrivi “buona parte del Nord” o “poco più della metà del Nord”.

      Secondo: fu la maggior parte della flotta duosiciliana a tradire il suo Stato, e fu un napoletano a tradire il proprio Re e consegnare i commissariati di Napoli alla Camorra.

      La Mafia è un prodotto made in meridione; gli agrari che espropiarono i contadini del sud erano meridionali ed erano meridionali i primi deputati mafiosi che entrarono nel Parlamento sabaudo.

      Terzo: il “Triveneto” essendo austriaco era alleato delle 2 Sicilie, ma fu da voi tradito ed aggredito nel 1848. Nel 1849 la vostra flotta insieme con quella sabauda bombardava Trieste.

      Nonostante questo, nel 1860 da Trieste partivano gli aiuti per le 2 Sicilie.

      Ma nel 1915 voi veniste a conquistarci e privarci della libertà e del nostro benessere. Quei pochi di voi che disertarono lo fecero per motivi personali, nessuna voce si levò dal Sud per dire: “Non si tradiscono le alleanze e non si conquistano le terre degli altri.”.

      Erano in gran parte meridionali i coloni che giunsero nel 1918 a sostituire i nostri concittadini espulsi dall’Italia. Venivano qui, entravano in una casa e prendevano un lavoro, senza chiedersi di chi fossero in precedenza. Mai sentito e mai letto qualcosa sui quotidiani meridionali che criticasse questa pulizia etnica. Nè 94 anni fa, nè oggi.

      Già nel 1919 la nostra città non ne poteva più di voi. Anche gli irredentisti si lamentavano del malcostume e della corruzione dei “CIF”, abbreviazione di “cifarielli”; e così scriveva il Prefetto italiano in un suo rapporto.

      Quarto: erano meridionali i burocrati che si allearono con i burocrati piemontesi per creare il Mostro; a fine del 1800 il popolo milanese aveva già le scatole piene dei burocrati alieni saliti dal Sud, oltre che di quelli piemontesi. Date la colpa al “Nord”, ma ignorate deliberatamente che anche la Lombardia era stata tradita e conquistata dai piemontesi.

      Quinto: i meridionali ora presidiano tutti i gangli vitali dello Stato. Carabinieri, forze dell’ordine, esercito, magistratura, prefetti.

      Sesto: voi emigraste per primi, subito dopo emigrarono i veneti, poi gli emiliani, i lombardi, i friulani. Sappiamo che emigravate, 40 mila di voi erano ospiti nella nostra città prima del 1915. Ma nel nel 1918 tornarono tutti ed iniziammo ad emigrare noi.

      Settimo: in occasione della seconda invasione di Trieste nel 1954, eravate sempre voi in prima linea. Il funzionario che si distinse nella seconda pulizia etnica era siciliano, si chiamava Palamara. Egli impedì ai nostri concittadini di votare con cavilli giuridici, disegnò le mappe dei nuovi quartieri di edilizia popolare dove insediare nuove popolazioni di sentimenti italiani e spronò i cittadini orginali al Secondo Esodo. Altri meridionali non chiamati, ripeterono la colonizzazione del 1919 e contribuirono al completamento dell’italianizzazione delle nostre terre.

      Questo succedeva non solo a Trieste ma anche a Bolzano ed in tutte le terre irredente. Mai saputo che la stampa meridionale scrivesse qualcosa contro la nostra colonizzazione, mai saputo che qualcuno nel Sud l’abbia denunciata.

      Ottavo: dopo la seconda invasione di TS, lo Stato chiuse le nostre fonti economiche costituite da Cantieri, Compagnie di Navigazione ed Industrie, per trasferire il lavoro in Italia e nel meridione. La città era in rivolta per la seconda volta ma i vostri giornali scrivevano solo di “Trieste italiana”. Anche in occasione della prima rivolta, quella del 1920, sedata a cannonate dalla Brigata Sassari, non mi risulta che qualche quotidiano meridionale condannasse il fatto.

      Siete bravi a rivendicare la vostra Storia, peccato che ignorate il prima, il dopo e cosa succedeva intorno a voi. Oltre al fatto di esagerare alcuni particolari ma non importa, sappiamo come sono fatti gli italiani.

      Nono: i duosiciliani che rivendicano la loro Storia e denunciano l’invasione sabauda, nella loro stragrande maggioranza non chiedono l’Indipendenza. Se non chiedono l’Indipendenza, che cosa vogliono?

      Decimo: la risposta è fin troppo semplice; stanno battendo cassa.

      Conclusione: studiate meglio la Storia, condannate la vostra partecipazione come beneficiari ed in parte come organizzatori della nostra colonizzazione e pulizia etnica. Dichiarate che il Südtirol deve essere libero, che a 500 mila abitanti di TS e GO deve essere restituito il loro cognome italianizzato, che devono essere restituiti i toponimi, che devono essere tolti i monumenti dei Conquistadores e tutte le strade intitolate agli invasori della 1 Guerra Mondiale.

      Condannate quest’ultima come guerra imperialista e di conquista, condannate la politica nazionalista italiana dopo la 2° Guerra Mondiale, condannate tutte le colonizzazioni del “Nord” e chiedete precisamente l’Indipendenza.

      Fatto questo, si potrà andare d’accordo.

      • Leinonsachisonoio says:

        A colpi di precisazioni sugli aspetti secondari della vicenda potremmo andare avanti all’infinito, immagino lo sappia già. Le faccio solo un esempio, quando dice: “La Mafia è un prodotto made in meridione; gli agrari che espropiarono i contadini del sud erano meridionali ed erano meridionali i primi deputati mafiosi che entrarono nel Parlamento sabaudo”: necessiteremmo di fiumi di parole anzitutto sul perché è nata la Mafia in meridione, ma poi, le considerazioni successive erano del tutti inutili, dal momento che la sottoscritta non stava decantando presunte superiorità morali dei meridionali rispetto ai settentrionali (come invece spesso si sente in senso inverso), vero dunque che fu anche a causa di alcuni meridionali che si poté compiere l’Unione, ma questo cosa cambia?? E’ come rispondere a chi condanna gli europei per la colonizzazione africana e le deportazioni in massa nel Nord America, che ciò avvenne grazie anche alla collusione con gente del posto: chiaro che sì! Quando noi europei arrivavamo in Africa per caricare sulle navi milioni di futuri schiavi, lo facevamo grazie ai re locali o alla gente del posto che si faceva pagare per consegnare il proprio villaggio! Ma questo forse cambia qualcosa in capo alle nostre responsabilità? Andare a scovare i nomi di siciliani o calabresi, o pugliesi autori di pulizie etniche o irregolarità non risolve la faccenda. A cosa serve citare i singoli casi, episodi o persone?
        A cosa serve dire, di oggi: “i meridionali ora presidiano tutti i gangli vitali dello Stato. Carabinieri, forze dell’ordine, esercito, magistratura, prefetti”? Allora io dovrei rispondere elencando le innumerevoli rapine che ancora oggi si perpetrano nelle nostre terre (se crede, Le mando un elenco) e di tutte le bugie che ci raccontano ogni giorno, e dello sfruttamento barbaro del territorio… territorio in cui sguazzano allegramente lo Stato e la criminalità organizzata: si perché anche noi ne siamo vittime, nonostante ai vostri occhi si tratti di una cosa sola, noi e la criminalità. Ed invece le rapine quotidiane sono permesse e volute dallo Stato.
        Quanto poi al bettere cassa: è lo stato che la batte al posto nostro, visto che di tutti i miliardi di fondi europei stanziati per il sud, solo una piccola percentuale arriva veramente al sud, il resto rimane al Governo (a cui quindi fa molto comodo avere una ‘questione meridionale’).

        Ancora: è vero, dovevo precisare ‘parte del Nord’, ma a questo punto avrei dovuto mettere molti altri puntini sulle ‘i’ e fare distinzioni tra le città che hanno avuto enormi vantaggi dalla colonizzazione rispetto a quelle che non ne hanno avuti, e capisce bene che il discorso sarebbe diventato una trattazione storica, non un intervento all’interno del forum in cui tutti già si esprimevano nei termini di ‘Nord’ e ‘Sud’, ma ovviamente solo io, meridionale, non posso permettermi tale sineddoche, i Suoi colleghi negli altri interventi possono farlo liberamente.
        Infine: dopo il saccheggio subito, mi scusi se non provo compassione (né capisco) frasi del tipo: ‘Già nel 1919 la nostra città non ne poteva più di voi’, scusate se abbiamo urtato la vostra sensibilità, dopo che, privati di tutto, privati del LAVORO NOI, siamo stati costretti a cercarlo altrove. Io provengo da paesi in cui interi complessi industriali sono stati materialmente smantellati e portati via, ed erano migliaia le persone che ci lavoravano solo lì, immagini in tutto il sud, milioni di persone.

        Ora, io non mi sono dilettata in quella specie di gara che fa piacere a molti giusto per insultarsi: il ‘noi meglio, voi peggio’. Ho denunciato un fatto fin troppo trascurato, e ho fatto presente ai Signori dei commenti di questa pagina, che chiedono a gran voce l’indipendenza, e che si sentono depredati di qualcosa a causa nostra, di capire bene prima come sono andate le cose, perché anche noi vogliamo essere indipendenti e che noi siamo stati depredati per primi, noi l’Italia non l’abbiamo mai voluta, siamo stati costretti, e lo siamo stati con fucilazioni di massa, deportazioni e stati d’assedio.

        Tutto ciò non mi impedisce di riconoscere le responsabilità dei meridionali ieri come oggi, la corruzione dilagante, l’affarismo, l’ignavia, e tutto il bagaglio di nefandezze che ci portiamo dietro. E tutto ciò che so della mia storia e di quanto ha dovuto subire il popolo meridionale e che mi fa rabbia, non mi impedisce nemmeno di chiedere scusa a tutti coloro che hanno subito danni per colpa nostra, e a dichiarare che il Südtirol deve essere libero, e a condannare ogni beneficio ricevuto a seguito della vostra colonizzazione. Vorrei che fossero restituiti i toponimi e tolti tutti i monumenti intitolati agli invasori, da voi come da noi (dove si perdono nell’infinito le strade intitolate a Cavour, Garibaldi, Vittorio Emanuele, e così via).

    • Frà says:

      leinonsachisonoio? FALSO… lei è un terrone…

  2. Unione Cisalpina says:

    Tutte le classi scolastiche di medie e superiori avranno un computer e ogni insegnante delle regioni Puglia, Campania, Sicilia e Calabria, sara’ dotato di un tablet. Lo ha assicurato il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, secondo cui il rinnovamento del Paese deve partire dall’innovazione nelle aule. …

    kosì almeno avranno motivo, i levantini revanscisti, fra altri 150 anni, di dire e dimostrare ke loro erano all’avanguardia nel progresso tecnologiko (kome oggiamano spokkiosamente vantarsi del loro passato… x meriti altrui) 😀 😀

  3. Lucano says:

    questo provvedimento non è razzista ma è semplicemente stupido. Privilegia solo 4 regioni a discapito delle altre regioni del sud e di quelle del nord. E nn se ne capisce il motivo,

    • Unione Cisalpina says:

      guarda ke le nostre skuole sono ben provviste di aule e mezzi didattici elettronici ed anke i nostri studenti li posseggono diffusamente in proprio … non siamo arretrati kome al sud ke abbisogna di kontinue regalìe ke xò a poko servono…
      anke kuando li rifornisci di ogni ben di dio ( e ciò vale anke x ospedali, uff. pubblici, etc.) non sanno usarli nè fare manutenzione tal kè, in poko trempo, tutto si deteriora rendendo vano lo sforzo finanziario fatto x “modernizzarli”…
      certamente ai levantini frega un kazzo, tanto kontinueranno kon il Kiagni&Fotti spa e rikiederanno nuove attrezzature… pagano mika loro eh !

      basta italia… Padania Libera !

  4. Ettore says:

    Scusate il tabbelette per il sudde è una versione speciale con sviluppo correttore grammaticale adattato: praticamente inserisce sempre le doppie consonanti, trasforma le S in Z e le T in D.

  5. Lucky says:

    razzista la gente del nord?

    giù hanno massacrato e seviziato gli africani, bruciato campi ROM, ne hanno combinato di cotte e di crude e i razzisti sono quelli del nord, ma fatemi sto piacere che siamo vittime di un vero e proprio genocidio………….

  6. Salvo says:

    non so se mi fa più schifo la proposta di Profumo, o i commenti di certa gente.

    • Giacomo says:

      invece a me fai schifo tu, il tuo rancore sordo, la tua pretesa di essere il solo a poter coltivare l’ambizione all’indipendenza, di poter decidere cosa sia legittimo o illegittimo per gli altri, dal tuo pulpito di prosopopea raccogliticcia. La tua ambiguità di pseudo-indipendentista ciarlatano che non ha alcuna intenzione di staccarsi dalla mammella dello stato clientelare mantenuto dai tuoi fratelli rinnegati che sono emigrati al nord per lavorare. Tu fornisci del tuo popolo la rappresentazione più squallida e detestabile possibile. Get the fuck outta here.

  7. Giacomo says:

    Su queste pagine propongo di sostituire sennò (pur rispettabile ma cacofonica dicitura ausonica) con se no.
    Cosa ne pensano i linguisti in ascolto?

  8. Diego Tagliabue says:

    Basta vaglia per gli scendicane!

  9. lory says:

    stiano zitti loro ! i meridionali sono razzisti ! è ora di finirla con questa sparita di trattamento , questa e una sotto specie di repubblica.

  10. sciadurel says:

    ad andar bene metà di questi ipad saranno subito rivenduti a terzi …

  11. Trasea Peto says:

    Se dare un tablet agli insegnanti di Puglia, Campania, Sicilia e Calabria sono soldi sprecati, Maroni dice che bisognerebbe sprecare altrettanti soldi per gli insegnanti delle altre Regioni.
    Maroni in pratica pensa che sprecare soldi solamente per 4 Regioni è troppo poco: chi non spreca in compagnia è un ladro o una spia.

  12. Dan says:

    Insomma per Maroni il problema consiste solo nel fatto che i prof del nord l’ipad se lo devono comprare, non è un problema se i ragazzi escono dalle scuole, da nord a sud, ignoranti come capre.

    • BlackSheep says:

      ah, che gli studenti escono ignoranti come capre, e’ un problema che deve vedere Maroni, non il monistro dell’istruzione che spreca soldi nelle regioni parassita… il mondo al contrario dei meridionali comunisti e’ spaventoso e pericoloso!

      • Dan says:

        Certo che è un problema che deve vedere Profumo ma forse qualcun altro dovrebbe sbatterglielo in faccia, peccato che sia dura trovare un politico abbastanza sveglio da capire qual’è il livello di colpa della squola itagliana nel contesto generale della nostra crisi…

    • ti segnalo che non esiste solo l’ipad in commercio…

      • Dan says:

        E te credi che lo stato sarà così saggio da raccattare dei tablet che costeranno la metà o addirittura la quarta parte del ipad ?
        Una volta almeno li avrebbero comprati in blocco dall’olivetti ma stavolta daranno sfoggio di ricchezza come non mai, in fin dei conti stiamo pur sempre parlando di uno dei più grossi bacini di consenso del paese (scuole + sud)

  13. Niki says:

    Semplice: basta squola (pubblica). A nord e a sud.
    A me questa sembra la classica mossa divide et impera che in Itaglia ha sempre funzionato egregiamente!
    Buttiamo un osso nel campo e lasciamo che il popolo si sbrani. Così non pensa a cose più serie.

  14. Lucafly says:

    Il ministro Profumo voleva dire a tutti gli insegnati del Sud,perché al nord ci sono insegnanti villici?

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