Un parlamentare ogni tre giorni cambia partito. La politica è una cosa seria, insomma

cambio partitodi OPENPOLIS – Un parlamento in continuo movimento. Dalle elezioni del 2013 lo scenario politico italiano è cambiato molto, con evidenti conseguenze sui gruppi in parlamento. Da inizio legislatura 252 fra deputati e senatori hanno cambiato gruppo , il 26% del parlamento. La percentuale sale ancora di più se si guarda solo a Palazzo Madama, dove il 36% dei senatori ha cambiato casacca almeno una volta.

Il big bang dopo le elezioni. Se i numeri sono così alti è dovuto anche al fatto che due delle principali coalizioni delle politiche 2013 sono esplose in un numero elevato di movimenti. Da un lato il Popolo delle libertà – con la nascita di Ap (Ncd-Udc), Al-a e Cor – dall’altro Scelta civica – con la creazione di Per l’Italia e Democrazia solidale.

Ripensamenti vari. La mobilitazione generale dei parlamentari emerge anche dai tanti cambi di schieramento, con numerosi eletti che dall’opposizione sono passati alla maggioranza e viceversa. Non solo: se alcuni parlamentari hanno avuto ripensamenti sul loro posizionamento politico, altri (molti) hanno fatto avanti e indietro da uno stesso gruppo in varie occasioni. Luigi Compagna, per citarne uno, è uscito e rientrato da Gal ben tre volte.

L’importanza del gruppo misto. Proprio per la natura “ballerina” dell’attuale legislatura, il gruppo Misto è diventato di cruciale importanza per le dinamiche di Montecitorio e Palazzo Madama. Alla camera è la terza forza politica, con 61 membri all’attivo, e ha il più ampio saldo positivo fra deputati persi e guadagnati. Discorso analogo al senato, dove il Misto è fra i gruppi maggiormente cresciuti nel corso dei mesi . Visto il peso del gruppo Misto, è importante cercare di capire come e dove si collochino politicamente deputati e senatori che vi sono entrati nel corso della legislatura.

Numeri record. Il fenomeno dei cambi di gruppo non è una novità. Ma ha ormai raggiunto dimensioni enormi. L’attuale legislatura registra numeri record (dalla XIII ad oggi) sia nella percentuale di deputati e senatori che hanno cambiato casacca almeno una volta, che nei cambi al mese.  Forse è proprio quest’ultimo l’aspetto più caratteristico della XVII legislatura. Ogni mese 10 parlamentari (per la precisione 9,91) cambiano gruppo: uno ogni tre giorni.

http://blog.openpolis.it/

Print Friendly

Related Posts

2 Comments

  1. Michele says:

    Se Dante, il “Sommo poeta”, avesse letto qualcosa di simile all’art.67 della n/s Costituzione («Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato», avrebbe senz’altro aggiunto all’Inferno il girone del Gruppo Misto. Con pene molto superiori a quelle comminate ai “traditori” immersi nel ghiaccio del nono cerchio.
    Per chi vuol leggere la mia risposta a Massimo Fini, favorevole a quel famigerato articolo della Carta, può leggere qui: Senza vincolo di mandato

  2. Fil de fer says:

    Da tutto ciò si evince quanto sono interessati i Parlamentari ai propri interessi personali.
    Quelli di partito no di certo perché altrimenti uno che è stato votato in un partito non si sognerebbe mai di cambiare casacca in corso d’opera, cioè a giochi fatti non si cambiano le regole o le casacche, capito ?!?!
    Inoltre, riflettete, perché non si è mai fatta una legge che impedisca questo scandalo prettamente ITALIOTA ?
    Perché una volta seduti al Parlamento……..è fatta, dall’euforia di aver attaccato il cappello nel posto giusto, ci si dimentica delle responsabilità e dei doveri verso il POPOLO ITALIANO che alla fine non esiste.
    Allora adesso il 50% non va a votare. Perché anche gli italiano non pensano più ai politici e ai partiti ma al loro bene comune………NON ANDIAMO A VOTARE………TUTTI………..E VEDIAMO COSA SUCCEDE.

Leave a Comment