Un Paese fermo, rassegnato: 7 cittadini su 10 si affidano ai nonni, ammortizzatori sociali. Nord, esci dal tunnel!

Foto LaPresse - Mourad Balti Touati 21/02/2017 Milano (Ita) - Piazza Missori 1 Cronaca Roberto Bernardelli all'hotel Cavalieri Nella foto: Roberto Bernardelli - Foto LaPresse - Mourad Balti Touati 21/02/2017 Milano (Ita) - Piazza Missori 1 Cronaca Roberto Bernardelli all'hotel Cavalieri - fotografo: Mourad Balti Touati

di ROBERTO BERNARDELLI* – Il Paese si sente deluso, tradito da un sistema che non riesce più a garantire crescita, stabilità, sicurezza economica, prospettive per il futuro. Questo il quadro dell’Italia che viene fuori dal trentesimo rapporto Eurispes “Alla ricerca della responsabilità perduta – Sistema e Paese, come separati in casa”.

Solo un italiano su 5 vuole lo stesso governo, il 21,5%. I consensi nei confronti del Parlamento arrivano al 22,3%. Anche il tasso dei consensi verso la magistratura non brilla,  non supera il 40%. Il sentimento di affezione nei confronti nel Presidente della Repubblica, Mattarella, non ha subìto variazioni (44,5%, era il 44,1% nel 2017). Statico, di fatto.

Nonostante i segnali di ripresa dell’economia, ancora 4 italiani su 10 sono costretti ad utilizzare i propri risparmi per arrivare a fine mese e solo il 30,5% riesce a far quadrare i conti senza grandi difficoltà. Solo una minoranza riesce a risparmiare (18,7%), mentre sono ancora tanti a manifestare difficoltà per pagare le utenze (29,4%) e le spese mediche (23,2%). Sono in affanno anche molti italiani che devono sostenere un mutuo (25,4%) o un affitto (38%). Per far fronte alle difficoltà economiche, l’aiuto arriva soprattutto dalla famiglia d’origine (31,6%).

È opinione condivisa che oggi i nonni contribuiscono al sostegno economico della famiglia (72,7%) e che diano supporto ai figli mettendo a disposizione il loro tempo per aiutarli a gestire i bambini e negli impegni quotidiani (78,6%).

Ora la domanda finale: ma che razza di Paese è quello che deve vivere con la pensione dei genitori o dei nonni? Che non risparmia? Che non arriva a fine mese? Che non scommetterebbe un centesimo sulle istituzioni?

E questo è il Paese che va al voto, tra il rassegnato e il sopravvissuto. Il Nord si svegli, esca dalle logiche destra-sinistra che anche in questa campagna elettorale stanno schiacciando i cittadini su chi è contro e chi è a favore. E’ lo Stato il nostro principale problema, e il Nord deve trovare la sua via d’uscita.

 

*Presidente e fondatore Grande Nord

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