Un musulmano “incoronato” imperatore in una chiesa cristiana

sindaco londra-2di MARIO DI MAIO – Il nuovo sindaco di Londra è un mussulmano che si è fatto “incoronare ” in una chiesa cristiana. I nostri media di Stato naturalmente approvano, e in pochi osano suonare il campanello d’ allarme per questo fatto. A Roma abbiamo un Papa straniero, che, per le questioni non dogmatiche, deve informarsi. E le informazioni gliele danno i “cattolici”  delle parrocchie di Mattarella, Alfano, Bindi ecc. che in realtà sono vecchi democristiani incalliti tutt’altro che rottamati dal premier, che addirittura ha scelto Alfano come vice. Sono gli stessi che, negoziando valori non negoziabili per un cattolico di santa romana madre chiesa, hanno garantito lo sdoganamento di diritti omosessuali nell’ordinamento italiano. E collaborano attivamente al suicidio del cristianesimo europeo servendosi del kit allestito dalle multinazionali e offerto nell’accattivante cellophane della solidarietà: accoglienza, assistenza prioritaria, dialogo, contaminazione, inclusione, integrazione e assimilazione forzata. Qualcuno dice tra non molto andremo a messa in moschea e di questo passo avrà perfettamente ragione.

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4 Comments

  1. guglielmo says:

    A Londra hanno un sindaco musulmano e Pakistano…… a Milano probabilmente avremo un sindaco post Craxiano appoggiato dalla Lega Noooddde …….dove sta la differenza ?????

  2. caterina says:

    Sì, ci fa meraviglia che siamo arrivati a questo punto ma il problema non esiste se si rispettano i diritti di libertà individuali e gli usi e costumi degli stati dove si vive… fra l’altro in Inghilterra la regina è capo sia dello Stato che della chiesa e un sindaco le giurerà fedeltà in nome del suo Allah! importante che amministri bene la città come i suoi concittadini si aspettano…

    • renato says:

      Caterina, 9 May 2016 : giusto ! Il problema non esiste se si rispettano i diritti di libertà individuali e gli usi e costumi degli stati dove si vive. E’ il principio al quale dovrebbero appellarsi tutti coloro che in vari modi combattono la battaglia dell’immigrazione incontrollata. Quello del rispetto è un diritto sacrosanto che non deve essere inficiato da opinioni politiche, religiose o di qualsivoglia altra natura. Questo cardine essenziale della pacifica convivenza viene volutamente ignorato da chi è in malafede e intende agire a danno dei suoi concittadini per appagare il proprio desiderio di affermazione, vanagloria, asservimento a ideologie e poteri di vario genere. Chi è nel giusto non deve esitare minimamente a farsi portavoce e alfiere del principio che vede ognuno di noi padrone in casa propria. E non ci sono buonismi e false prese di posizione che valgano una smentita. A coloro che non la pensano così si ricordino i risultati della loro criminale insipienza. A chi devono chiedere giustizia i famigliari delle quasi trentamila (30.000) vittime che giacciono sul fondo del Mediterraneo, dalla Spagna alla Turchia, o sono semplicemente dispersi a seguito del tentativo di raggiungere quell’ Eden che i vari predicatori politici e religiosi hanno loro offerto con ignominiosa, criminale leggerezza ? E perché noi contribuenti dovremmo sobbarcarci oneri finanziari e morali col risultato di sfinirci e metterci gli uni contro gli altri nella guerra dei poveri che porta alla distruzione della società civile ? Perché non abbiamo il coraggio di dire in faccia ai responsabili dell’immane catastrofe che sono dei delinquenti.

  3. Borbonico says:

    Se gli inglesi che hanno “inventato” lo stato italiano 155 anni fa si sono arresi all’ISLAM portando un pakistano a Londra come sindaco, come possono riuscire i padani a secedere da sta emme di paese in modo pacifico ?

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