Un Monti bis? Il refugium peccatorum dei partiti e dei politici bolliti

di FABRIZIO DAL COL
Il governo italiano ha fallito. Incapace di applicare quei provvedimenti atti a limitare i privilegi, le indennità, i costi della politica, gli appalti, la corruzione, la giustizia e soprattutto a produrre  il rinnovo di quella classe politica resasi responsabile del disastro finanziario, ha preferito invece, in barba alla voce equità tanto sbandierata alla vigilia del suo impegno solenne e alle promesse garantite alla società civile, far strame degli impegni presi ed imporre i pesantissimi sacrifici ai contribuenti più deboli. E la politica che fa? Non pervenuta, inesistente, inefficace. L’allegra “brigata” che oggi sostiene il governo, forse meglio definibile come una applicazione concreta delle famose “convergenze parallele” ovvero un ossimoro considerato un’epitome della carriera politica di Moro, non ha oggi la minima idea di come contrastare o modificare la politica del rigore applicata dal governo a senso unico. Infatti, la ragion di “stato”, ovvero quella costrizione a cui soggiace questa allegra “brigata” per garantire il salvataggio dell’Italia,  è da ritenersi un paravento per far sopravvivere se stessa piuttosto che apparire invece una compagine in grado di proporre delle alternative al rigore sopra citato  e contribuire così a risanare i conti del paese.

Se poi guardiamo alla TV, chiunque oggi può constatare che in tutti i talk show televisivi si invoca continuamente il rinnovamento della classe dirigente politica italiana ma in nessuno di questi compare quasi mai una faccia politica nuova, giovane, idealista. Lo spazio televisivo che viene a mancare per queste nuove facce politiche molto spesso è giustificato dagli addetti ai lavori a causa del rispetto della sopravvissuta legge definita “par condicio” che, stranamente, è però  riservata  ai soli politici che conosciamo oggi e alla necessità dello share televisivo.  Con la legge elettorale in itinere (se mai verrà approvata ), tesa esclusivamente alla tutela e alla salvaguardia delle “cariatidi” della prima Repubblica, non ci sarà da aspettarsi quel forte cambiamento politico che auspicano invece gli italiani e, contrariamente a ciò che si può pensare, in questa fase diverrà invece una sorta di “tacito accordo” che i partiti diranno poi di aver raggiunto “per il bene del paese” . Quindi, sul rinnovamento dei politici non si può certo contare. Loro, infatti, continuano ancora oggi a sbandierare un consenso che non posseggono più e soprattutto sostengono il governo senza se e senza ma, perseguendo quelle  politiche di rendita necessarie a spacciarsi poi per “salvatori della patria” e a garantirsi il refugium peccatorum all’ombra del premier  Monti al quale, dopo che si saranno svolte le elezioni, affideranno nuovamente la guida del paese  per “ragion di Stato” o “emergenza nazionale”,  in piena sintonia con le idee del capo dello Stato. Uno scenario che ai più potrebbe apparire certamente fantasioso, ma che nel quadro generale della situazione in cui versa l’Italia diventa invece l’unica soluzione possibile se nel frattempo non intervengono in aiuto gli elettori a fermare, con il voto di protesta o l’astensione generalizzata, questo “riciclaggio politico” tutt’ora in corso. In sostanza, il rifiuto dei Cittadini verso i politici che non intendono farsi da parte, sta aumentando sempre di più  e potrebbe presto sfociare in una preoccupante esasperazione con conseguenze che  potrebbero finire poi fuori controllo.

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7 Comments

  1. Veritas says:

    Complimenti sinceri all’Autore dell’articolo, che rispecchia perfettamente le situazione, purtroppo tragica, nella quale ci troviamo.

  2. luigi bandiera says:

    Loreto e’ molto vicina.

    Si arrivera’ li’ a piedi e tra breve..!!

    Troppe stra paghe e troppe miserie…
    Piu’ e meno si attraggono, ma per far scorrere il SANGUE, purtroppo e non gli elettroni.

    SANGUE E LACRIME… l’unica frase giusta detta da sto kax di governo inventato come hanno inventato l’italìa..!

    Non serviranno nemmeno i forconi, basteranno le forchette o i PIRONI..!!

    Teniamoci pronti, come il brufolo bill scoppiera’ da solo.

    Sim sala bim…

  3. DOLFINI BRUNO says:

    E’ ovvio che tutto finira’ fuori controllo : arriveremo ad
    una situazione simile a quello che succede nel Nord-
    -Africa,in Spagna,in Francia,in Grecia e cosi’ via. Noi
    non siamo migliori degli altri popoli,anzi,diciamolo
    chiaramente :siamo peggiori degli altri. Andiamo
    incontro ad una rivoluzione generalizzata del tipo dei
    “moti del pane” del 1800 .E scorrera’ il sangue sulle
    piazze,purtroppo!!! L’esasperazione è ormai un fuoco
    intensissimo che cova sotto la cenere. All’orizzonte
    si prospetta una specie di rivoluzione armata :forse
    è quanto sperano certi politici per poi “mangiar meglio”.
    L’On. Monti si è accapparrato il titolo di Senatore a
    vita,cosi’ il popolo italiano,anche se alla fame,dovra’
    mantenerlo.L’On. Monti è sempre stato in giro per
    l’ Europa in cerca di patacche e non ha mai parteci-
    pato di persona ai rivolgimenti interni ed alle crisi
    del suo popolo : che cosa ci si poteva aspettare,
    praticamente da un’estraneo ??? Anche un cretino
    riesce a “metter tasse sulle cose ” per far quadrare
    dei conti in rosso : cerchiamo di capirci! Ma,poi,
    come si andra’ avanti ? Il primo articolo della nostra
    Costituzione parla di “fondazione sul lavoro” e non di
    tasse,ma l’ultima cosa di cui si occupa l’On.Monti è
    proprio “il lavoro” ,la pietra fondamentale dell’Italia !
    Anzi,per cosi’ dire,l’On. Monti snobba il lavoro come
    se fosse dato per scontato,mentre è proprio cio’
    che ci viene a mancare . Mi ripeto :l’On Monti,
    furbescamente,girava per l’Europa,mentre tutti noi
    affondavamo nella melma del marciume nazionale.
    Sinceri Saluti. Dio ci salvi da Monti !!!

  4. franco says:

    m5s è la strada ,democrazia partecipativa.

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