Un milione di firme per l’autodeterminazione

di STEFANO UMBRI

Com’è e come non è…. Il Parlamento italiano quando si tratta di autodeterminazione degli altri raccoglie consensi trasversali, come accaduto costituendo addirittura l’Intergruppo parlamentare di solidarietà con il popolo sahrawi. E ci sono proprio tutti:   Pd, Pdl, Scelta civica, Sel, Fratelli d’Italia, M5S, Lega Nord. Con tutto il rispetto per la storia di quel popolo, se l’autodeterminazione vale fuori dai confini, perché diventà un tabù per il Nord? Non è forse adeguatamente sfruttato? Non subisce un furto fiscale che porta alla negazione dei diritti individuali quali la libertà di scelta, la negazione della libertà economica da cui discendono tutte le altre libertà che attengono alla disponibilità di beni, cose funzionali al vivere quotidiano? Senza parlare di come è amministrata e da chi la giustizia, o la scuola, o gli enti pubblici.

In Europa catalani, scozzesi, baschi, fiamminghi… rivendicano la loro autodeterminazione. A piccoli ma decisivi passi tra referendum e trattative con i loro governi, stanno mettendo a segno passaggi epocali per la storia del Nord Europa. Gli Stati non sono eterni, già quelli che ci sono, sono sgretolati dalla sovranità fiscale di Bruxelles, figuriamoci sul resto. E in Padania? La raccolta firme di Color44  è il primo cuneo per la Lombardia, di portata politica. In Veneto altro giro e altro prossimo referendum. Storico. Il fermento è tanto, le iniziative si dilatano. E ora arriva anche quella per la raccolta, in Europa, di 1 milione di firme per il diritto all’autodeterminazione. A promuovere la raccolta è la Commissione internazionale cittadini europei (ICEC), contenitore creato per raccogliere tutte quelle organizzazioni, istituzioni ed individui che condividono la visione di un’Europa democratica e dei popoli.  In Lombardia, è il Centro Studi l’Insorgente a ufficializzare domani  la propria adesione, con una conferenza stampa alle ore 11 al Twiggy Caffè (www.twiggyclub.com) di Varese, via De Cristoforis, in cui verrà presentata la petizione “un milione di firme per l’autodeterminazione dei popoli”.
ICEC è considerato punto focale, forum e luogo di incontro per i movimenti sociali dalla Scozia, Catalogna, Fiandre e Paesi Baschi, ma anche per i rappresentanti socio-culturali di altre nazioni europee (ad esempio Veneto, Süd Tirol, Lombardia). Il testo e la petizione da sottoscrivere sono disponibili sul sito   www.europeancitizensdecide.eu e sul sito www.insorgente.com.

Questo è il testo:
“Io sostengo questa iniziativa perché il diritto universale di autodeterminazione dei Popoli Europei trovi piena espressione nell’Unione Europea come diritto umano fondamentale e perché le sue istituzioni sostengano tutti i Cittadini Europei e le loro nazioni qualora volessero esercitare questo diritto”.
Tra i sostenitori del’iniziativa il rettore dell’Università di Barcellona, Djamel Ramírez e il professore presso l’Università di Monaco di Baviera, Ulises Moulines.  Per ulteriori informazioni: icec@europeancitizensdecide.eu Richieste media: press@europeancitizensdecide.eu.

 

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3 Comments

  1. Ul Fabio says:

    veneto stato + Sud tirol di Eva Klotz + insorgente = un bel trio! l’era ura!! basta cascia ball e grembiulini!!

  2. pippogigi says:

    Come disse il saggio Balbontin ” facile fare i finocchi con i c**i degli altri. E’ facile per i politici italiani fare gli indipendentisti con gli Stati degli altri, tanto mica hanno colonizzato e sfruttato il Saharawi, mica si fanno mantenere da loro. La vacca da mungere padana se la tengono ben stretta…..

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