UN MILIARDO DI PERSONE SONO DISPOSTE AD EMIGRARE

di REDAZIONE

Secondo un sondaggio della Gallup, condotto in 119 nazioni, il 26% degli adulti dice che vorrebbe andare in un’altra nazione per trovare lavoro temporaneamente.

Questa cifra corrisponde a circa 1 miliardo di persone ed è quasi il doppio di quelli che dicono di essere disposti a emigrare permanentemente (14% in totale al mondo).

Gli abitanti della nazioni africane a sud del Sahara sono i più inclini a emigrare, temporaneamente o permanentemente. Quasi la metà di essi dice di voler andare all’estero per trovare lavoro temporaneo. I cittadini delle nazioni asiatiche invece sono quelli meno disposti a emigrare. Detto ciò il 19% che è disposto a farlo equivale a circa 505 milioni di adulti cioè la metà della popolazione mondiale disposta a emigrare. Il desiderio di emigrazione cambia molto all’interno dell’Asia stessa.

I cinesi (19%) hanno una predisposizione doppia rispetto agli indiani (8%) per trovare lavoro temporaneo mentre l’emigrazione permanente è contemplata in misura pressoché uguale. Il profilo di chi vuole emigrare sia temporaneamente che permanentemente è pressoché identico. Questi aspiranti emigranti sono in genere giovani e hanno un’istruzione secondaria o universitaria. E’ anche più probabile che siano sotto impiegati o disoccupati.

Gli uomini sono più propensi a emigrare per lavoro temporaneo mentre non esiste differenza tra sessi per quello che riguarda coloro che hanno un lavoro.

Cosa significa tutto ciò per gli aspiranti emigranti italiani? Che non siete soli!

Esiste un miliardo di persone che hanno gli stessi problemi e le stesse ambizioni. Questo vuol dire maggiore competizione ma anche maggior possibilità di trovare compagni di viaggio che possano aiutarvi nella vostra avventura. Il numero di persone che effettivamente riuscirà ad emigrare, temporaneamente o permanentemente, si rivelerà minore ma il desiderio messo in evidenza da questo sondaggio è un desiderio globale di miglioramento della propria condizione e di quella della propria famiglia.

FONTE ORIGINALE: italiansinfuga.com

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