Un Maroni quasi “lighista” sfida il Pdl: appoggio gratis e senza condizioni

di GIANMARCO LUCCHI

Continua la guerra dei nervi fra Lega e Pdl sulle allenze per la Regione Lombardia e, di conseguenza, per le elezioni politiche. Ieri sera è stata la volta di Roberto Maroni di puntualizzare la posizione del Carroccio, che sembra molto influenzata dalla linea gradita dalla Liga Veneta, a cominciare dal segretario nazionale Fabio Tosi. Anche se il numero uno di via Bellerio lascia aperto uno spiraglio, probabilmente per timore che una spaccatura definitiva con Berlusconi possa segnare la propria sconfitta. “Dico al Pdl che, se vogliono sostenere la mia candidatura in Lombardia, sono disponibile ad accettare, ma non chiedano in cambio nulla, non voglio condizioni particolari, come l’alleanza nazionale”. E’ quanto ha affermato Maroni, in un comizio alla ‘Berghem Frecc’. Per il segretario federale della Lega Nord, una eventuale alleanza con il partito di Silvio Berlusconi per la Lombardia deve essere “gratis”.

”La base e’ il programma, non voglio scendere a compromessi”, ha detto Maroni a proposito delle alleanze, ribadendo di ritenere fondamentale il progetto di una euroregione del nord a statuto speciale. Secondo il leader della Lega, comunque, al Pdl conviene allearsi ”gratis, perche’ non conviene a nessuno consegnare la Lombardia alla sinistra”. E ha guardato infine alle scadenze. ”E’ una questione di giorni – ha osservato -. Si chiudera’ intorno all’8-9-10 gennaio, perche’ poi bisogna presentare le liste e i candidati: io ho gia’ convocato il Consiglio federale l’8 gennaio. C’e’ ancora un piccolo margine per verificare la possibilita’ di un’alleanza in Lombardia: passato l’ultimo dell’anno e la baldoria, i primi giorni di gennaio si dovra’ capire, si dovra’ chiudere il cerchio: la porta non e’ chiusa, e’ quasi chiusa ormai, ma non e’ chiusa del tutto”.

“Io sono l’unico che puo’ vincere, battere la sinistra ed evitare che la Lombardia finisca nelle mani dei Vendola, dei Pisapia e di questa gente qua” ha detto ancora Maroni che poi ha criticato il candidato centristra Gabriele Albertini, sostenuto, a suo dire, dalla “Milano bene, la Milano del quadrilatero” della moda. E ancora: “Quando ho sentito che Albertini voleva Ambrosoli come vice ho pensato ‘questi due qua sono scemi'”. Per il segretario federale della Lega Nord, il candidato centrista e quello del centrosinistra “sono uguali”.

E proprio oggi Albertini ha scritto una nuova lettera a Berlusconi per annunciargli che non intende ritirare la propria candidatura. Si tratta della seconda lettera dell’ex sindaco di Milano a Berlusconi, dopo quella in cui rifiutava l’offerta di essere capolista del Pdl al Senato. ”A questo punto – ha scritto -, non posso proprio, neanche se lo volessi, acconsentire alla tua richiesta. La candidatura non e’ ormai piu’ ‘mia’, ma piuttosto ‘nostra’. Sono ormai direttamente coinvolte migliaia di persone e qualche milione ci osserva”. Albertini ha detto di aver messo in conto la possibilita’ di perdere. ”E’ molto probabile – ha aggiunto – che la Tua previsione s’avveri, magari con il concorso dei potenti mezzi d’informazione di cui disponi e del peso della Tua Personalita’. Posso perdere”. ”Non perdero’ invece cio’ che per me ha sempre contato piu’ di qualsiasi altra cosa: il rispetto, in tutta modestia, per la mia coscienza e, in conseguenza di cio’, il dovere di fare cio’ che e’ giusto fare, secondo il discernimento tra cio’ che e’ opportuno e cio’ che e’ giusto”. ”Puoi continuare ad attribuire alla mia smodata ambizione, come hai gia’ fatto, la mia condotta. In cuor tuo, sai che non sono queste le mie motivazioni. Ti sono infinitamente riconoscente – ha concluso – per tutto il bene, ed e’ stato davvero tanto, che ho ricevuto da Te, e mai, ne’ ora, ne’ in futuro, sentirai da me niente d’irrispettoso nei tuoi riguardi. So che non conservero’ la Tua stima, ne’ la Tua amicizia, e mi pesa molto, per quanto mi riguarda, Ti saro’ amico comunque, anche se in un diverso modo… il mio, rispetto a quanti Ti sono vicini…”.

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19 Comments

  1. Rina says:

    Che fine ridicola la Lega! Da celoduristi a impotenti da viagra!!!

  2. ingenuo39 says:

    Mi sa tanto che tutti quelli nominati nell’ articolo, persino solo ed esclusivamente ai propri interessi e a nessuno, dico nessuno interessa il futuro della Lombardia. Domanda, c’è qualcuno che interessa il futuro della Lombardia? Basta con questi imbroglioni, se vanno avanti così, mi costringeranno a votare Grillo, col voltastomaco ma si.

  3. Franco says:

    La lega?Ormai è un vero partito italiano,che più italiano non si può!

  4. Albert Nextein says:

    E’ del tutto superfluo parlare di lega,liga,maroni, tosi, etc.
    Si tratta di un mondo malato , anch’esso.
    Sono privi di idee chiare, carenti in proposte organiche.
    E’ diventato un movimento che lotta unicamente per la propria esistenza.
    Se si guarda ai fatti, si potrebbe anche affermare che in trent’anni non solo sono stati inutili, ma anche dannosi.

    Quindi , maroni l’Hammond ti aspetta.
    Tutti gli altri, in libera uscita.
    Il popolo del nord, che smetta di pagare in massa le tasse a roma.
    E’ semplice, molto semplice.
    Le parole sono a zero.

    • elio says:

      tu blateri in continuazione le stesse cose e pretendi pure che la maggiornaza del popolo la pensi come te!! ma non pagarle le tasse e falla finita!!!!

      poi mi dici come è andata?

      • Albert Nextein says:

        Tu continua a fare il suddito.
        Poi mi dici com’è andata.

        Io non pretendo alcun chè.
        Da nessuno.
        Io non pago, pago meno, o rimando il più possibile il versamento di tasse di ogni genere.
        Il mio stile di vita prevede l’autodifesa fiscale a tutto campo.
        Non sarà cert un brav’uomo come te a farmi cambiare idea.
        E neppure le raccomandate e gli ufficiali inviati dal fisco.
        Io non ho paura.
        Io prendo posizione da solo, da cittadino vessato,assumendomi le mie responsabilità.
        Tu continua a fare il suddito.
        E blatera meno cazzate.

      • Unione Cisalpina says:

        elio plurinikname … troll in attività periodo elezioni… kuanto ti pagano ! … berluska o bossi ?

    • tere says:

      Oggi in Italia si sa che esiste anche il Nord. Prima lo ignoravano tutti anche quelli del nord.
      Per cui la Lega un merito ce l’ha.

      • Leghistanco says:

        La Lega ha anche il merito di averci fatto conoscere te: grazie di farci sentire intelligenti !

      • Veritas says:

        E mi pare un merito fondamentale, ma nessuno se ne ricorda…
        Quanto ad Albertini, si è montato la testa, lui che si autodefiniva “amministratore di condominio” e non voleva neanche fare il sindaco, ora vuole la regione.
        Probabilmente ha fatto accordi sotteraneicon la sinistra, visto la sua sicurezza, ma non riflette sul suo futuro: rischia di essere paragonato a Giuda, e PER SEMPRE.

  5. Druido Lombardo says:

    “Io sono l’unico che puo’ vincere, battere la sinistra ed evitare che la Lombardia finisca nelle mani dei Vendola, dei Pisapia e di questa gente qua” : ecco l’ennesima sconfortante conferma: la lega sceglie ancora di aderire alla logica destra italiana – sinistra italiana. La logica di un movimento indipendentista invece e’ la sfida Lombardia – italia… d’altronde cosa si può pretendere da un Maroni ex potente ministro degli interni, che ha giurato sulla costituzione italiana, che non ci trova nulla di male a cantare l’inno di mameli, che loda il sistema delle prefetture e che sogna una fantomatica euroregione del nord…

  6. Giancarlo says:

    Però, questo Albertini sa come prendere per il culo in stile assolutamente british! Tanto di cappello, anche se è un vecchio arnese della politica politicante, il cui unico merito sarà eventualmente quello di causare la sconfitta della Lega in Lombardia e costringerla, malgré soi, a ripensarsi, a fare le doverose epurazioni al suo interno e magari a rigenerarsi in stile catalano.

    • Ric 81 says:

      Quando poi voteranno gli extracomunitari perchè la legge con la sinistra la faranno sia nazionale che locale, addio a tutti i sogni di indipendenza macro-regione e autonomia.

      • Giancarlo says:

        Preferiresti, non dico l’indipendenza perché è pura fantascienza allo stato dell’arte, ma la macroregione, l’autonomia e anche il 75% dell’Irpef ottenuta grazie all’alleanza con il vecchio porco inceronato? Dovresti sapere che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. La Lega deve rigenerarsi pena la morte politica, e per rigenerarsi deve essere sconfitta in Lombardia. Punto.

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