Un Italia di cialtroni, ecco una spiegazione semplice semplice

di REDAZIONE

Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini. Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro. Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.

Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema. Il gruppo di progetto scoprì dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano. In questa situazione di crisi il management diede una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.

Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c’erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare. Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi. Inoltre si introdusse una serie di punti per ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità.

L’anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato. La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.
Al momento la società italiana è impegnata a progettare una nuova canoa.

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5 Comments

  1. Claudio says:

    Bella storiella. Riempie una bella pagina di Giornale e poi ?Discutiamo di regolamentare l’immigrazione da 25 anni e intanto siamo a quota 10 milioni; da anni si parla dei mali dell’Euro e intanto ne sono passati 15 da quando è in vigore.
    Discutiamo di sciopero fiscale e intanto le entrate fiscali dello Stato Italiano battono ogni record con la gente che addirittura si mette in fila per pagare IMU, Canoni e balzelli vari.
    L’Italia NON è più la Casa degli Italiani da un bel po’ di tempo e tra qualche anno gli Italiani autoctoni saranno in netta minoranza.
    L’hanno capito in mezzo Mondo, tranne che in Italia, ma attualmente è importante sapere che la Juve ha vinto lo scudetto.
    Trovo quindi improbabile che si possa realizzare la Rivoluzione stando davanti alla Tv con: frittatona di cipolle, birra gelata e rutto libero.
    PS: Ogni riferimento a Fantozzi è puramente voluto.

  2. Raoul says:

    RISPECCHIA PERFETTAMENTE LA SOCIETÀ ITALIANA IN TUTTE LE SUE INIZIATIVE. FUGGI VIA POPOLO O FAI LA REVOLUCION!

  3. Franco says:

    Grande! Perfetta rappresentazione dell’itaglia partitico-sindacal-burocratica,

  4. Luca Carrer says:

    Stupenda !!!!!
    L’ esatta rappresentazione della societa’ itaGLiana ……. con la mentalita’ dei Veneti si sarebbe messo a remare anche il comandante.

    W SAN MARCO !!!!

  5. Robinhood says:

    Edizione migliorata di una favoletta educativa già sentita.
    Manca però l’aspetto essenziale delle contraddizioni nell’operato dei canoisti.
    Comunque, per l’i-taglia, sempre attuale e illuminante.
    Anche del fatto che si ingaggiano schiere di super tecnici/burocrati, mentre nessuno ripassa questa forse troppo semplice lezione.

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