Il Pd torna a puntare su Prodi per il Colle. Un asse coi montiani

di REDAZIONE

Niente aumento dell’Iva a luglio: il governo sta valutando, secondo quanto si apprende, misure alternative e il tavolo dei saggi convocato per domani al Colle potrebbe collaborare con l’esecutivo per studiare ricette economiche ad hoc, a partire dal fisco. Legge elettorale, riduzione del numero dei parlamentari e dei costi della politica: sono questi gli ‘ingredienti’, invece, dell’altra commissione istituita dal Colle. Ma sull’operato di Mario Monti e sul lavoro dei ‘saggi’ incombe lo scetticismo del Pdl e di Silvio Berlusconi. Monti e’ il passato, bisogna voltare pagina, deve andare via, devono essere i partiti e non i tecnici a varare i provvedimenti economici, loro hanno fallito, e’ il ‘refrain’ del Cavaliere.

In queste ore nel partito di via dell’Umilta’ si sta riflettendo se partecipare alle riunioni in programma al Quirinale oppure far saltare il tavolo, chiedendo ai componenti di area centrodestra di non rispondere alla convocazione del Colle. Prima il governo di larghe intese, poi l’elezione del presidente della Repubblica: e’ questo il ‘timing’ del Cavaliere. Altrimenti meglio il voto a giugno, resta la linea di via dell’Umilta’. Ma la partita piu’ importante resta quella per la successione di Giorgio Napolitano. Nel Pdl c’e’ addirittura chi evoca ‘l’incubo Ilda’. “Potrebbero anche candidare la Boccassini alla presidenza della Repubblica e questa ipotesi non e’ solo una boutade…”, spiega uno dei ‘big’ di via dell’Umilta’.

Scelta civica e democratici, in presenza di un irrigidimento del Pdl, potrebbero dar vita – sottolinea uno dei montiani – ad un vero e proprio accordo. Un’intesa che porti magari un esponente di Scelta civica al Quirinale – e torna cosi’ in ‘auge’ il nome del Professore – e poi, nel caso si andasse alle elezioni anticipate, ad un patto pre-elettorale tra le due formazioni.

C’e’ poi da considerare l’incognita Grillo: tra i democratici c”e chi riferisce di contatti in corso con il Movimento 5 stelle per arrivare ad un candidato comune per il Colle. “Di sicuro – assicura un fedelissimo di Monti – c’e’ il fatto che se Berlusconi torna sull’Aventino, il Pd puntera’ su Prodi o magari su Zagrebelsky...”. Nomi che il Pdl vede come fumo agli occhi: è soprattutto sull’ex presidente del Consiglio che i democrats sembrano in realtà puntare i democrats.

In realta’ il partito di via dell’Umilta’ non vede di buon occhio non pochi dei dieci saggi scelti dal Colle. Sicuramente Onida (“Bastava assistere alle sue audizioni contro il Lodo Alfano”, dice uno dei ‘big’ del Pdl), ma anche Giovanni Pitruzzella, da sempre considerato vicino a Renato Schifani, avrebbe fato di tutto – dicono sempre da Pdl – per distinguersi dal partito di Berlusconi. Sui nomi, pero’, il Colle – rimasto nei giorni scorsi in contatto anche con Gianni Letta – oggi ha precisato che si tratta di personalita’ scelte in funzione del ruolo. Il Cavaliere continua a considerare l’ipotesi delle urne a giugno, anche se le colombe del partito stanno lavorando all’ipotesi Enrico Letta premier mentre all Colle andrebbe una figura condivisa. Per il momento, pero’, resta il ‘muro contro muro’.

Anche il Pd e’ diviso: Franceschini si e’ smarcato rilanciando il ruolo del Parlamento, ma mentre i bersaniani si limitano a ribadire soltanto la centralita’ del segretario del Pd nella partita per la formazione del nuovo governo, Matteo Renzi si schiera compatto al fianco di Napolitano. “Occorre difendere il lavoro del Colle senza se e senza ma”, dice, per esempio, il renziano Paolo Gentiloni. Il sindaco di Firenze resta alla finestra: in attesa di capire quale sara’ il percorso e il traguardo da raggiungere. Se ci saranno elezioni a giugno con questa legge elettorale ci pensera’ piu’ di una volta se lasciarsi coptare dal partito, soprattutto in mancanza di una vera e propria competizione interna. Discorso diverso qualora si andasse alle elezioni ad ottobre oppure, dopo un governo di scopo, al voto insieme alle Europee.

Fonte: Agi

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

13 Comments

  1. Miki says:

    Sono emozionato!

  2. lorenzoa canepa says:

    con Prodi sarebbe la definitiva fine dello stato e di tutti i sogni.
    Ma Prodi non e´indagato a livello europeo per qualche cagata fatta quando era presidente???

  3. Roberto Porcù says:

    Nel Pd c’è una nutrita squadra di fedelissimi di D’Alema che non credo accetteranno Prodi. Il baffino a questa carica ci tiene, molto, e sarebbe la seconda volta che ci prova …
    In politica le coltellate le danno i compagni di partito.

  4. Albert Nextein says:

    Prodi??
    ….iucchh….baaarrfff….ihhcchh……sbbroofffff……prrrrrrrr………uaaagghhhh……..ihhccchhh…….bbaaaaarrrffffff………..

  5. luigi bandiera says:

    Lo scrivevo, il mio pensiero/preoccupazione e’ l’erede al colle.

    Speriamo che abbiano pieta’ di noi. Ma ne dubito.

    Dai, candidiamoci kax… o noi non abbiamo diritto sebben l’e’ scritto nella carta igienica di nome e di fatto..?

    E’ veramente finita, la speranza sta morendo proprio.

    Salam

  6. M.F. says:

    Con la nomina del nuovo Presidente e nuove elezioni la situazione potrebbe evolversi con l’uscita di scena di qualche attore principale: qualcuno per problemi con la giustizia e qualcun’altro perché ha mandato in fumo il cambiamento. La quarta repubblica è servita…

  7. Franco says:

    Boccassini al Quirinale? E’ un pesce d’Aprile?

    • nessuno20 says:

      Bocassini al Quirinale.??? … aarebbe una fortuna spietata per Berlusca . Un Rifugio Gratis . protetto. Vitto e alloggio.!!!

  8. Feiore says:

    In Galera nano!

  9. gilardoni gemma says:

    la BOCASSINO dovrebbe occuparsi solo di ciò che la riguarda e non di politica e di politici. Non è per niente serio e corretto come si sta comportabtando con BERLUSCONI. E’ solo un atteggiamento di contrapposizione al PDL.

  10. kuanti intrallazzi, porkerie, merkanteggiamenti, affari e rikatti … lo kiedano ai propri iskritti e sostenitori il nome del presidente da votare in parlamentio, kome fa m5s …
    sarebbe dremokrazia…

Leave a Comment