Un cannolo siciliano da 500 milioni per la Trinacria di Crocetta

di ANDREA TURATIsicilia province

“500 milioni alla Sicilia per tappare il vergognoso profondo rosso, contro 2 miseri milioni, senza alcuna garanzia di poterne avere altri, per il tornado che ha devastato la Riviera del Brenta. Il fondo è stato toccato, ammesso che un fondo ci sia nelle scelte scellerate di questo Governo che, da un lato blatera quotidianamente di una non meglio precisata lotta agli sprechi, dall’altro mette una barca di soldi, per quota parte anche dei contribuenti veneti e di quelli che sulla Riviera del Brenta hanno perso tutto, per coprire un buco che degli sprechi è un pesante esempio”. Sono le lamentele del  presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, sullo stanziamento di 500 milioni di euro, in itinere al Senato, per intervenire a sostegno del bilancio della Regione Sicilia, in pesante passivo. Non male come regalo per spiaggiare la crisi sulle tasse degli italiani. Zitti e mosca.

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One Comment

  1. Salvo says:

    Quelli sono soldi dei Siciliani e non c’entrano nulla con i danni provocati dal maltempo in Veneto.

    Sono il frutto di alcune sentenze della Corte Costituzionale relative a soldi che lo Stato ha incassato impropriamente.

    Tra l’altro non sono neanche 500 milioni, ma circa 300, perché la restante parte fa riferimento a una pura partita di giro contabile.

    Ridicoli!

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