ASSE CALDEROLI-COTA PER BLOCCARE I “BARBARI SOGNANTI”?

del DIRETTORE

“Da qui al congresso della Lega Lombarda programmato per i primi tre giorni di giugno a Bergamo vedremo di tutto e di più!”. La frase, pronunciata da un leghista che preferisce rimanere anonimo, la dice lunga sul clima interno al movimento in questi giorni, un clima destinato sempre più a surriscaldarsi avvicinandosi alla scadenza congressuale più importante degli ultimi dieci anni.

La strada apparentemente in discesa dei maroniani, che stanno conquistando la maggioranza dei delegati al congresso, non è poi così in discesa come in tanti si sono immaginati. Nelle ultime ore, infatti, si starebbe profilando un ostacolo non di poco conto sulla strada dell’ascesa di un “barbaro sognante” alla guida della Lega Lombarda.

Il primo a rompere gli indugi pare sia stato il governatore del Piemonte, nonché da poco confermato segretario nazionale per assenza di validi concorrenti, Roberto Cota, il quale ha cominciato a far circolare la voce che Umberto Bossi potrebbe anche lasciare la segreteria federale. E questa sarebbe già una notizia non da poco, visto che dopo la fase più accesa della polemica interna con Maroni, il Senatur s’era ringalluzzito e aveva messo da parte l’idea di celebrare il congresso federale per scegliere il suo sostituto, concedendo ai malpancisti interni lo svolgimento dei congressi nazionali. Ma Cota pare sia deciso ad andare oltre questa fase di disturbo e arriva a prefigurare che il miglior sostituto di Bossi in questo momento altri non potrebbe essere che Roberto Calderoli. Per chi conosce l’ambizione smisurata dell’attuale governatore del Piemonte la mossa potrebbe essere interpretata così: bloccare la strada a Maroni attraverso l’immissione in pista di Calderoli come soluzione temporanea, con l’intento di prenotare per sé il posto di segretario federale nel momento del cambio generazionale.

Fantapolitica? Nemmeno poi tanto, visto che l’operazione, se destinata ad avere qualche chanches di successo, non può che avere la benedizione dello stesso Bossi e anche della famiglia, a cominciare dalla moglie Manuela Marrone, visti gli ottimi rapporti sempre coltivati da Cota con il “capo” e, particolare non trascurabile, con il Trota.

E l’altro Roberto, il Calderoli di Bergamo? Coronerebbe la propria carriera con un passaggio anche se non lungo alla segreteria e soprattutto stopperebbe la corsa dell’altro colonnello (così li chiamavano un tempo, soprattutto nei primi mesi della malattia di Bossi), verso il quale in tempi non sospetti non è mai stato animato da grande simpatia, vale a dire Maroni. Di certo l’ex ministro della Semplificazione non deve aver accettato come se nulla fosse questo momento di travolgente popolarità di Maroni.

Perché questo disegno possa riuscire, ammesso e non concesso che Cota non utilizzi il legame con Calderoli per mantenersi coperto e poi candidarsi a segretario federale fin da subito, c’è prima bisogno di sparigliare le carte in occasione del congresso della Lega Lombarda. A Bergamo la candidatura che potrebbe fungere da cavallo di troia sarebbe quella di Andrea Gibelli, che apparentemente sta in una posizione di mezzo fra bossiani e maroniani, ma soprattutto è vicino a Calderoli, e pare non abbia affatto gradito la recente visita alla Regione di Maroni, che si è incontrato direttamente con Formigoni muovendosi come una sorta di capo della Lega.

Ma una candidatura Gibelli avrebbe possibilità di vittoria contro il candidato dei “barbari sognanti”, si esso Matteo Salvini o Giacomo Stucchi? Sulla carta oggi appare perdente, ma bisogna tener conto di un particolare: oggi i maroniani stanno conquistando la maggioranza dei delegati anche perché molti militanti calderoliani si schierano da questa parte in quanto convinti dell’esistenza di un asse Maroni-Calderoli. Ma se il loro referente dovesse schierarsi in altro modo al congresso della Lega Lombarda, allora ci potrebbe essere un travaso di voti su Gibelli, verso il quale finirebbero per convergere anche i delegati bossiani, reguzzoniani e compagnia cantante, e a quel punto la partita sarebbe tutta da giocare. Da qui la previsione iniziale che nei prossimi due mesi se ne vedranno di tutti i colori.

E Bossi? Si starebbe convincendo che ormai è venuto il momento di passare la mano. Ma anche perché pressato dalla stretta cerchia dei consigliori, non vedrebbe di buon occhio il trionfo di Maroni e dunque si potrebbe prestare al gioco appena raccontato. E che sopporti a fatica la popolarità di Bobo l’ha dimostrato l’episodio dell’altra sera, in occasione della cena dei militanti che si è svolta a Gemonio con presente l’ex ministro dell’Interno. Nonostante il luogo fosse a due passi da casa sua, il vecchio capo pare non avesse proprio voglia di presenziare. E così si è fatto portare al solito bar di Laveno e solo al ritorno, verso le 23, è stato convinto a fare un’apparizione, per altro senza troppo entusiasmo. Non si fosse nemmeno fatto vedere, sarebbe stata la rottura definitiva con Maroni, che per ora appare rinviata. Ma insomma l’aria che tira è quella che è.

Nei due mesi che mancano allo svolgimento del congresso lombardo ci saranno anche le elezioni amministrative ad influenzare gli eventi. E in particolare un ruolo decisivo potrebbe rivestirlo il passaggio di Verona: se infatti l’alfiere dei maroniani Flavio Tosi, dopo tutto il can can messo in piedi per le liste, non dovesse prevalere al primo turno, il risultato potrebbe avere l’effetto di una bomba nei giochi interni del Carroccio. E ad oggi i sondaggi sembrano dire che Tosi potrebbe rischiare più del previsto.

 

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13 Comments

  1. lorenzo says:

    Per far sopravvivee la lega nel caso Maroni ne divenisse il leader dovrebbe avere il coraggio di azzerare tutto. Vale a dire togliere le cadreghe a tutti quelli che meritatamento o no le stanno occupando sia in parlamento che in tutte le istituzioni. Da anni un sacco di gente occupaposti senza alcun merito rimanendo seduti in silenzio per non muovere le acque e ritirare lo stipendio a fine mese.
    Ripartire da zero, da elezioni nelle sezioni e via cosi´sara´veramente difficile ma potrebbe essere l´unica possibilita´per rinascere . .

  2. Domenico says:

    asse sì, ma del water..

  3. Miki says:

    Barbari sognatori tutti in galera……Boni, Pini etc….

  4. Veritas says:

    Le ipotesi del Direttore potrebbero davvero avere qualche possibilità. Cioè : arrivare a un “duello” finale tra i due avvocati!!

    • batwoman says:

      Cota è troppo nuovo. potrebbe anche provarci, ma perderebbe. e perderebbe anche Calderoli. Sono cose che non hanno senso. tutti e tre, ma anche gli altri hanno imparato presto una cosa: alle cariche interne della lega nord ci si candida quando si ha qualche probabilità di vittoria, altrimenti ci si rimette di più che a perdere le elezioni.
      A causa delle intemperanze dell’ ex cerchio magico, Maroni ha avuto una investitura spirituale dalla base. Si tratta di una investitura simile a quella che ha sempre avuto Umberto che non riguarda solo la politica ma coinvolge anche la sfera degli affetti. E’ strano il modo in cui è avvenuto, ma è così: dopo Bossi c’è Maroni.
      Ha sorpreso molti perchè si temeva che la lega nord, dopo Bossi sarebbe diventata un movimento normale il cui segretario sarebbe stato come quello di tutti gli altri partiti, solo un segretario sostituibile dal congresso senza che vi fossero grandi problemi.
      invece la base ha scelto il suo nuovo druido con un moto naturale. non c’è nemmeno stato bisogno del conclave.

  5. batwoman says:

    non penso proprio che vi siano militanti che, guardando al futuro della lega nord, la immaginino guidata da Calderoli e non la vedrebbero nemmeno guidata da Cota.
    Si tratta di sostituire Bossi quando stava bene, non un semplice segretario di partito. oramai la decisione è presa. maroni è stato scelto e Maroni sarà.

  6. roby says:

    per i fuoriusciti dalla Lega, ma quanto vi piace fantasticare, pensare male, sperare in peggio? Come fare all’amore con una bella donna (o uomo), e godere , godere nel fantaticare di separazioni, divisioni, rotture, prese di posizioni di questo e quello, Maroniani, Bossiani, Cotiani, Zaiani, Calderoliani,Saviniani…..ecc…ecc..
    GOSSIP, GOSSIP, tutto fà audience, Share, picchi di ascolti, per poi vendere vendere, guadagnare guadagnare…..e tutto questo per un astio ricevuto anni orsono. Che tristezza.

  7. Roberto amici says:

    Pregiatissimo Marchi, la sua analisi potrebbe avere un fondamento se non fosse per il fatto che Umberto Bossi e’ il padrone assoluto, nel senso giuridico oltre che letterale, della lega nord. Per tale ragione, tutto ciò che potrà succedere all’interno della lega deve necessariamente tener conto non solo di questo non trascurabile dettaglio ma anche del fatto che gli uomini come Bossi che sono abituati a combattere, piuttosto li ammazza tutti oppure si fa uccidere sul campo di battaglia. Questo i barbari sognanti o meglio gli asini raglianti lo sanno benissimo. Altrimenti come spiega che nonostante gli evidenti e sbandierati rapporti di forza non abbiano ancora sferrato l’attacco per prendersi la lega con tutto il cucuzzaro?

    • gianluca says:

      1) Bossi e chi per lui controllano la cassa, che non è poco. Pe ril resto il personaggio non è più n grado di controllare nulla, non avendone più le forze; 2) lo scenario che ho descritto, e che non è detto si debba realizzare per forza, non è improbabile proprio perché Bossi avallerebbe l’accoppiata Calderoli-Cota, essendo ormai chiaro l’avvicinarsi del giorno in cui dovrà mollare la segreteria federale; 3) i barbari per prendersi tutta la Lega con tutto il cucuzzaro, come dice lei, lo devono fare attraverso le procedure e i numeri, e fino ad ora le procedure (alias i congressi) non si sono mai svolti. Sui numero ho l’impressione che la battaglia non sarà semplice.
      marchi

  8. re dei terroni says:

    A One’ lo so che sei tu che scrivi sto articolo…….. One’ arri mortacci tui, ma nei hai di astio dentro…. One’ perche’ non ce racconti del fatto che nel 2006 non te vogliano piu candida’ questo te fa gire un poco er coglioni, oppure raccontace de quando suggeristi a stefani di dimettersi per il caso residence slovenia….

    One’ diciamogielo,… sti ometti verdi cianno preso per il culo…… ma anche tu ci hai preso un po per il culo forse in maniera innocente…………

    Sta Padania manco miglio la voleva fa perche sapeva delle difficolta oggettive………….. A presto One’…. ciao

    • gianluca says:

      Mi spiace per Lei ma questo articolo è mio e non di Oneto. Non sono solito firmare articoli di altri.
      Gianluca Marchi

  9. Lucafly says:

    Maroni tiene Bossi x i Maroni…..chi ha orecchie per intendere intenda.

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