Un anno di politica… e di potere

ITALY-POLITICS-LOWER HOUSE-VOTE Un 2017 iniziato con il governo diPaolo Gentiloni insediatosi alla fine del 2016 dopo la crisi di quello presieduto da Matteo Renzi, accompagnato dall’interrogativo circa le reali possibilità che potesse arrivare al termine della legislatura. Traguardo raggiunto, anche se il Parlamento verrà sciolto con qualche settimana d’anticipo per ragioni tecniche. Solo ad ottobre infatti è stata approvata una nuova legge elettorale in grado diomogeneizzare i sistemi di Camera e Senato. Condizione posta con insistenza dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per poter consentire lo svolgimento di elezioni in grado di consegnare unrisultato almeno conforme tra i due rami del Parlamento. ”unmedico chiamato ad operare in una situazione di emergenza”, si è definito il premier rispondendo a Bruno Vespa nel suo ultimo libro ‘Soli al comando’. E certo si è trattato di un anno non privo dimomenti di tensione e di cambiamenti politici destinati a mutare equilibri e schieramenti. Ma anche di successi per il governo italiano, come la gestione della presidenza del G7, e di decisioni difficili ma che hanno prodotto importanti risultati, a partire dalla disciplina del soccorso e flusso di migranti, oggetto di confronto continuo con l’Europa.  1 gennaio – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio di fine anno spiega i motivi per i quali non sono state sciolte le Camere dopo la crisi del governo diMatteo Renzi. ”Chiamare gli elettori al voto anticipato è una scelta molto seria. Occorre che vi siano regole elettorali chiare e adeguate. Queste regole, oggi, non ci sono: chiamare subito gli elettori al voto sarebbe stato, in realtà, poco rispettoso nei loro confronti e contrario all’interesse del Paese. Con alto rischio diingovernabilità. Risolvere, rapidamente, la crisi di governo era, quindi, necessario sia per consentire al Parlamento di approvare nuove regole elettorali sia per governare problemi di grande importanza che l’Italia ha davanti a sé in queste settimane e in questi mesi”. 3 gennaio – Dai militanti del Movimento 5 stelle via libera al nuovo codice etico: chi è indagato non deve dimettersi, si valuterà caso per caso. E Grillo propone una giuria popolare contro i giornali e tv che dicono il falso. 9 gennaio – Stop all’ingresso del Movimento 5 stelle nel Gruppo dei liberal democratici dell’Alde all’Europarlamento. Il leader Guy Verhofstadt costretto al dietrofront dopo il no di tedeschi e francesi.

17 gennaio – Antonio Tajani viene eletto presidente del Parlamento europeo, battendo il candidato socialista, italiano anche lui, Gianni Pittella. L’ultimo connazionale ad occupare 38 anni fa lo stesso scranno era stato Emilio Colombo. 21 gennaio – L’auspicio del presidente del Senato, Pietro Grasso, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’: la legislatura prosegua fino al 2018 per approvare provvedimenti importanti. 25 gennaio – La Corte costituzionale boccia l’Italicum, la legge elettorale per la Camera: stop al ballottaggio, sì ai capilista bloccati e al premio dimaggioranza per la lista che raggiunge il 40 per cento. 2 febbraio – A Roma scoppia il caso della polizza vita a beneficio della sindaca Virginia Raggi, stipulata sei mesi prima delle elezioni da Salvatore Romeo, impiegato del Comune poi promosso dirigente. Ai magistrati la prima cittadina della capitale afferma di non saperne nulla.

4 febbraio – La presidente della Camera Laura Boldrini in un’intervista al ‘Corriere della Sera’: prima delle elezioni vanno approvati alcuni importanti provvedimenti. 7 febbraio – Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, denuncia all’Ordine alcuni giornalisti ritenuti ostili al Movimento 5 stelle. 25 febbraio – Nasce Articolo 1-Movimento democratici e progressisti, partito fondato dagli esponenti che hanno deciso Di lasciare il Pd e Sinistra italiana. Tra Diloro Pier Luigi Bersani, Massimo D’Alema, Roberto Speranza, Arturo Scotto. 3 marzo – Interrogato Tiziano Renzi, padre Di Matteo, nell’ambito Di un’inchiesta sulla Consip. Il segretario del Pd: se ha sbagliato, pena doppia.

10 marzo – Dal Lingotto di Torino, dieci anni dopo Walter Veltroni, Matteo Renzi inizia la campagna per le primarie per la segreteria del Pd. 11 marzo – Manifestazioni e scontri a Napoli tra centri sociali e Forze dell’Ordine per l’arrivo del segretario della Lega, Matteo Salvini. 15 marzo – Respinta al Senato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro Luca Lotti, coinvolto nell’inchiesta Consip. 16 marzo – Il Senato dice no alla decadenza del senatore Augusto Minzolini in base alla legge Severino, dopo una condanna per peculato. Luigi di Maio: voto di scambio che potrebbe causare anche manifestazioni violente di cui non bisognerà meravigliarsi.

17 marzo – Beppe Grillo annulla le comunarie per la scelta del candidato sindaco M5S a Genova e toglie il simbolo a Marika Cassimatis, per le simpatie nei confronti del primo cittadino di Parma Federico Pizzarotti e di alcuni fuoriusciti del movimento. 22 marzo – Irruzione di un gruppo dideputati del Movimento 5 stelle alla riunione dell’Ufficio dipresidenza della Camera, impegnata a discutere la proposta di uncontributo di solidarietà sui vitalizi in essere. 25 marzo – Celebrati a Roma i 60 anni dei Trattati europei e firmata la dichiarazione per il rilancio dell’Unione europea. 4 aprile – Addio a Giovanni Sartori, padre della scienza politica italiana. Aveva 92 anni. 5 aprile – A sorpresa Salvatore Torrisi, di Ap, viene eletto presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, al posto del candidato del Pd Giorgio Pagliari. Determinanti i voti di Mdp. Forte reazione del segretario Dem, Matteo Renzi: un blitz studiato a tavolino.

9 aprile – Silvio Berlusconi benedice la svolta animalista di Michela Vittoria Brambilla e si fa fotografare con gli agnelli salvati nell’ambito della campagna ‘A Pasqua scegli la vita, scegli veg’. 10 aprile – Depistaggi sull’inchiesta Consip ai danni di Tiziano Renzi. L’ex premier: la verità viene a galla. 26 aprile – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceve i presidenti del Senato e della Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini. Il Parlamento provveda sollecitamente al compimento di due importanti adempimenti istituzionali: la nuova normativa elettorale per il Senato e per la Camera e l’elezione di un giudice della Corte costituzionale. Entrambe le questioni rivestono urgenza per il funzionamento del nostro sistema istituzionale

27 aprile – Il Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro: nelle operazioni di soccorso in mare dei migranti, le Organizzazioni non governative forse colluse con gli scafisti. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: mostri gli atti.

29 aprile – Sui migranti è scontro tra il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, e quello della Giustizia, Andrea Orlando: ”Il procuratore di Catania pone una questione vera”. ”Alfano era distratto quando era agli Interni”.

30 aprile – Alle primarie Matteo Renzi confermato segretario del Pd con il 71 per cento dei consensi. Andrea Orlando al 21, Michele emiliano all’8, l’affluenza sfiora i due milioni contro i 2 milioni e 800mila del 2013.

9 maggio – L’ex direttore del ‘Corriere della Sera’, Ferruccio De Bortoli, nel suo libro ‘Poteri forti (o quasi)’ afferma che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, avrebbe chiesto ad Unicredit di intervenire per salvare Banca Etruria. 10 maggio – Il caso Etruria agita il governo: incontro tra il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e la sottosegretaria Maria Elena Boschi: si va avanti. 12 maggio – Il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio: quando era sottosegretario alla presidenza del Consiglio si interessò alla vicenda Etruria telefonando al presidente diBper. ”Nessuna pressione, una doverosa attività istituzionale”. 13 maggio – Matteo Renzi interviene sul caso Etruria: De Bortoli ossessionato, voleva andare in Rai. La replica: ho rifiutato due volte.

20 maggio – Manifestazione a Milano, ‘Insieme senza muri’, organizzata dal sindaco Giuseppe Sala e dall’assessore Pierfrancesco Majorino a favore dei migranti. 25 maggio – Telefonata tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, in vista diun incontro per un’intesa sulla legge elettorale. 29 maggio – Intesa tra Pd e M5S su una nuova legge elettorale sul modello tedesco. Perplessa Fi, contraria Ap di Angelino Alfano che considera troppo alta la soglia del 5 per cento.

30 maggio – Anche Fi dice sì all’intesa per una nuova legge elettorale, d’accordo pure la Lega.

31 maggio – Scontro tra Matteo Renzi e Angelino Alfano sulla nuova legge elettorale. Non puoi temere lo sbarramento al 5 per cento dopo essere stato ministro di tutto, dice il primo. La replica: Matteo insulta, ma fa cadere Gentiloni o no? Intanto Mdp alla Camera non vota la fiducia sul provvedimento contenente anche la modifica dei voucher per evitare il referendum sulla loro abolizione.

2 giugno – Dagli iscritti del Movimento 5 stelle via libera all’accordo sulla legge elettorale.

6 giugno – Il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, critico nei confronti dell’accordo per la nuova legge elettorale: serve solo a quattro leader. 8 giugno – I franchi tiratori, nel voto segreto su un emendamento relativo a norme sul Trentino Alto Adige impallinano, la nuova legge elettorale. Accuse incrociate tra Pd e M5S. 9 giugno – Matteo Renzi: partita chiusa sulla legge elettorale, si voterà nel 2018.

10 giugno – Visita di papa Francesco al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: lavoro, giovani, clima i temi al centro dell’incontro. 11 giugno – Primo turno delle elezioni comunali: sconfitta per M5S, verso ballottaggi tra centrodestra e centrosinistra. 23 giugno – Muore a 84 anni il giurista Stefano Rodotà. 25 giugno – Vittoria del centrodestra ai ballottaggio per le elezioni comunali: conquista Genova, L’Aquila, Verona e La Spezia. 30 giugno – L’Italia propone un codice europeo per l’intervento delle navi delle Ong nelle operazioni di salvataggio dei migranti.

1 luglio – Giuliano Pisapia e Pier Luigi Bersani lanciano ‘Insieme’. Matteo Renzi: fuori dal Pd solo sconfitte.

2 luglio – Accordo tra Italia, Francia e Germania per un codice europeo per l’intervento delle navi delle Ong nelle operazioni di salvataggio dei migranti. 7 luglio – Matteo Renzi nel suo libro ‘Avanti’: un tetto agli ingressi dei migranti, aiutiamoli a casa loro. 10 luglio – Umberto Bossi, il figlio Renzo, l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito condannati per appropriazione indebita per irregolarità nell’utilizzo dei fondi destinati al partito. Il senatur: un processo politico. 12 luglio – Alla Camera il governo ottiene la fiducia per il salvataggio delle banche venete.

14 luglio – Il presidente del Consiglio valuta la possibilità di porre la fiducia al Senato sullo ius soli, ma il partito di Angelino Alfano si oppone. 19 luglio – Il ministro per gli Affari regionali, Enrico Costa, si dimette e torna nel centrodestra.  24 agosto – Polemiche dopo gli scontri a Roma seguiti alla decisione di sgombrare un palazzo occupato abusivamente da migranti. 3 settembre – Luigi Di Maio e Matteo Salvini ospiti al tradizionale Forum Ambrosetti di Cernobbio: non siamo né populisti né anti-europei. 12 settembre – Il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda: al momento mancano i voti per approvare lo ius soli. 13 settembre – Il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio contro lo stop alla legge sullo ius soli: un atto di paura grave. 14 settembre – Dopo la condanna di Umberto Bossi i magistrati bloccano i conti della Lega. Il segretario Matteo Salvini: un attacco alla democrazia.

24 luglio – Richiamo all’Europa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla questione migranti: basta battute, usare la stessa fermezza applicata per l’Italia sulla vicenda banche. 26 luglio – La Camera approva la legge per la riforma dei vitalizi, con il ricalcolo con il sistema contributivo. 28 luglio – E’ legge il decreto che detta la nuova disciplina sull’obbligatorietà dei vaccini a scuola.

31 luglio – Fuori dal sistema dei soccorsi dei migranti le Ong che non firmano il codice. In 5 dicono no tra cui Medici senza frontiere. 2 agosto – Sequestrata la nave di una Ong tedesca, accusata di favorire l’immigrazione clandestina restituendo le imbarcazioni agli scafisti. Dal Parlamento via libera alla missione in Libia per sostenere le autorità locali nel pattugliamento delle coste. 7 agosto – Il Quirinale spegne sul nascere polemiche all’interno del governo sull’applicazione del codice per le Ong sulla gestione del soccorso ai migranti, condividendo l’operato del ministro dell’Interno Marco Minniti. 9 agosto – Il ministro dell’Interno Marco Minniti: se non avessimo frenato gli sbarchi di migranti a rischio la tenuta sociale del Paese.

23 settembre – Luigi di Maio, dopo le primarie on line, viene proclamato candidato premier del Movimento 5 stelle. Sarà anche il leader del partito, anche se Roberto Fico contesta questo secondo ruolo. 28 settembre – Chiesto il rinvio a giudizio per la sindaca di Roma Virginia Raggi: l’accusa è di falso in atto pubblico per la nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, a responsabile del Turismo. Chiesta invece l’archiviazione per l’abuso d’ufficio relativamente alla promozione di Salvatore Romeo. 12 ottobre – Primo via libera alla Camera per la nuova legge elettorale, il cosiddetto ‘Rosatellum’, dal nome del capogruppo del Pd Ettore Rosato. Un testo che ricalca il ‘Mattarellum’ con una quota maggiore di proporzionale, i due terzi, e il restante un terzo uninominale. Il sì arriva dopo la fiducia posta sui singoli articoli, votata da Pd e Ap, mentre Lega e Fi, favorevoli alla riforma, partecipano soltanto al voto finale, quando si registrano 40 franchi tiratori.

14 ottobre- I prodiani non partecipano alle celebrazioni per i dieci anni del Pd: l’approvazione della nuova legge elettorale rappresenta un giorno di lutto. Matteo Renzi: sarà un corpo a corpo con il centrodestra. Silvio Berlusconi: se non avrò la maggioranza lascio. 17 ottobre. Silvio Berlusconi: no alle larghe intese, chi avrà più voti tra Fi e Lega indicherà il premier. Alla Camera passa una mozione del Pd che, in vista della nomina del nuovo governatore della banca d’Italia, invita il governo ad individuare una nuova figura in grado di restituire fiducia all’istituto centrale, dopo gli errori che sarebbero stati compiuti nell’azione di vigilanza sulle banche poi fallite. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: va preservata l’autorevolezza e l’indipendenza dell’Istituto centrale. 18 ottobre – Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, per difendere l’operato dell’Istituto consegna alla commissione parlamentare di inchiesta sulle banche un dossier di 4.000 pagine. 19 ottobre – Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, tuteleremo la Banca d’Italia.

22 ottobre – In Veneto e Lombardia vincono a larghissima maggioranza i sì nei referendum consultivi per la concessione di un a maggiore autonomia alle Regioni. 24 ottobre – Anche al Senato il governo pone la fiducia sulla legge elettorale. Mdp si reca al Quirinale per annunciare l’abbandono della maggioranza. 25 ottobre – Anche al Senato sì alla fiducia sulla legge elettorale. Critico il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, che parla di pressioni improprie sul premier. I senatori del Movimento 5 stelle protestano bendandosi. 26 ottobre – Via libera definitivo alla nuova legge elettorale. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, lascia il Gruppo del Pd, critico per la decisione di porre la fiducia. Una decisione, dirà il giorno dopo, che è stata come un atto di violenza

27 ottobre – Ignazio Visco viene confermato governatore della Banca d’Italia. Al Consiglio dei ministri convocato per la designazione non partecipano i ministri vicini al segretario del Pd, Matteo Renzi. 5 novembre – Nello Musumeci, candidato del centrodestra, è il nuovo presidente della Regione Sicilia. Batte il M5S, in crisi Pd e centrosinistra. 22 novembre – Prima udienza a Strasburgo, alla Corte europea dei diritti dell’uomo, sul ricorso di Silvio Berlusconi contro la legge Severino che portò alla sua decadenza da senatore e che gli impedisce di ricandidarsi. 24 novembre – Ottava edizione della Leopolda a Firenze. Renzi: ci sono i numeri per il biotestamento e condurremo una battaglia contro le fake news. Romano Prodi: non sapevo che ci fosse, è per i giovani.

26 novembre – Silvio Berlusconi: Leonardo Gallitelli, ex comandante dei Carabinieri, potrebbe essere un buon premier del centrodestra. Perplessi gli alleati. Poi l’ex premier frena: sarà nel governo. 3 dicembre – Sinistra italiana, Mdp, Possibile danno vita alla lista Liberi e uguali: il presidente del Senato Pietro Grasso sarà il leader. 6 dicembre – Dopo lo stop quasi definitivo allo ius soli, Giuliano Pisapia annuncia che lui e Campo progressista non parteciperanno alla competizione elettorale. Anche Angelino Alfano non si candiderà alle prossime elezioni. 12 dicembre – Sospesi i Carabinieri Alessandro Sessa e Gianpaolo Scafarto, accusati di depistaggio contro Matteo Renzi nell’ambito dell’inchiesta Consip.

6 dicembre: l’Unesco riconosce la pizza e l’arte dei pizzaioli napoletani come patrimonio dell’umanità. “Ottenere il riconoscimento di patrimonio immateriale Unesco per l’arte del pizzaiuolo napoletano “significa anche restituire a Napoli, e insieme a Napoli all’Italia, il merito diaver inventato la pizza” commenta il ministro Dario Franceschini dal Giardino Torre del Bosco di Capodimonte dove è stata inventata la pizza Margherita. 7 dicembre: i carabinieri di Desio, in provincia di Monza, arrestano il 27enne Mattia Del Zotto per omicidio volontario e tentato omicidio. Il giovane è accusato di aver ucciso i nonni e una zia, avvelenandoli con del tallio, mescolato in una tisana. Le vittime del veleno sono Patrizia Del Zotto (62 anni), Giovanni Battista Del Zotto (94 anni) e Gioia Maria Pittana (87 anni). Al giovane è contestato anche il tentato omicidio di altre cinque persone: i nonni materni, il marito della zia deceduta, un’altra zia e la badante dei nonni paterni, avvelenati ma sopravvissuti. 17 dicembre: polemiche per il rientro in Italia della salma di Vittorio Emanuele III, tumulata al santuario di Vicoforte di Mondovì vicino a quella della moglie, la regina Elena. La salma, partita da Alessandria d’Egitto – dove era sepolta nella cattedrale di Santa Caterina – viene riportata nel nostro Paese a bordo di un volo militare. Proteste dalle comunità ebraiche e dall’Anpi, mentre Emanuele Filiberto rilancia e per l’ultimo re d’Italia chiede la sepoltura al Pantheon.

14 dicembre – Il Senato approva in via definitiva la legge sul cosiddetto biotestamento. Riesplodono le polemiche per il ruolo diMaria Elena Boschi nella vicenda di Banca Etruria. Il presidente della Consob Giuseppe Vegas: me ne parlò. La sottosegretaria: l’ho incontrato più volte ma nessuna pressione. 15 dicembre – Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, difende Maria Elena Boschi: sarà candidata con il Pd. 18 dicembre – Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan alla commissione parlamentare di inchiesta sulle banche: nessun ministro autorizzato a parlare di Banca Etruria. In un incidente stradale muore l’ex ministro nei governi di centrodestra Altero Matteoli.

19 dicembre – Il governatore di Banca d’Italia alla commissione parlamentare di inchiesta sulle banche: Matteo Renzi mi chiese diEtruria ma io non risposi. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel tradizionale incontro per gli auguri con le alte cariche dello Stato: al voto con serenità, la campagna elettorale sia rispettosa, proposte realistiche per non allontanare gli elettori dalle urne. 20 dicembre – Alla commissione parlamentare di inchiesta sulle banche l’ex amministratore delegato di Unicredit conferma: Maria Elena Boschi mi parlò di un possibile intervento ma senza esercitare pressioni. Il Senato approva il nuovo regolamento: procedure più veloci per l’approvazione delle leggi, no alla nascita di nuovi Gruppi contro i passaggi da una formazione politicaall’altra. 23 dicembre – Via libera definitivo alla legge di Bilancio, ora si attende la promulgazione del Capo dello Stato. Poi il 28 dicembre conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, aspettando l’imminente scioglimento delle Camere da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

 

fonte Adnkrinos

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One Comment

  1. caterina says:

    oggi leggevo sui giornali che la Boschi ha un sacco di altre posizioni in giro, lei e il fratello, in apparati minori e, a dire il vero, si sa difendere con le unghie e coi denti perché la dialettica non le manca … e la bellezza neppure… tant’è che il suo partito non può mollarla…
    Ora viene il bello… si vedrà che faranno quelli che andranno a votare.
    Anche se è esagerato fare di lei il capro espiatorio… ma il romanzo continua!

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