Ultimo week-end d’agosto: ispettori del fisco in forza sulle spiagge venete

di REDAZIONE

Ferie quasi finite per gli italiani, ma attivita’ ancora piena sul fronte dei controlli anti-evasione per gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate, che in questa estate, alternandosi con gli 007 della Guardia di Finanza, hanno passato al setaccio anche l’economia delle spiagge. Cortina a Capodanno, gli stabilimenti balneari ad agosto per l’Agenzia delle Entrate del Veneto, che in quest’ultimo week ha chiuso la ‘campagna d’estate’ passando al setaccio soprattutto le localita’ balneari della costa veneziana, da Jesolo a Caorle, fino a Sottomarina di Chioggia, e non solo queste.

Decine di funzionari sono stati sguinzagliati dall’Erario a caccia di scontrini non emessi in bar e chioschi, ricevute ‘dimenticate’ per l’affitto di ombrelloni, sdraio e lettini, passando poi sotto la lente d’ingrandimento anche le mille altre attivita’ legate al turismo balneare. Un settore anch’esso in sofferenza nel 2012, ma che pur sempre si avvicina al tutto esaurito quando il sole splende sulla costa e nel fine settimana arrivano i tanti pendolari del mare. Lo scopo, infatti, al di la’ degli scontrini battuti oppure no dai registratori di cassa, e’ quello di vedere se gli importi degli operatori turistici ‘lievitino’ improvvisamente, com’era accaduto nella Regina delle Dolomiti, nei giorni in cui sono presenti gli ispettori rispetto a quando i controlli non vengono fatti.

Dati precisi di questa nuova fase di verifiche non sono ancora disponibili. Ma risultati sull’evasione ve ne sono stati, anticipano dall’Agenzia delle Entrate, e fotograferebbero i tassi fisiologici di ‘nero’ anche in questo settore, che viaggia poco sopra il 30%, quando non addirittura le irregolarita’ sugli scontrini non arrivano al 59%, come avevano scoperto gli uomini della Guardia di Finanza nei controlli di meta’ agosto a Rimini.

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12 Comments

  1. Pietro Caldiera says:

    A quando controlli a tappeto sulle coste del Salento, nelle localitá balneari della Calabria o a Taormina?

    • Mauro Cella says:

      Il mio pensiero esatto.
      Mi ricordo di un mio parente che, qualche anno addietro, andò a caccia di allodole in Puglia.
      Ad un certo punto chiese all’accompagnatore locale (che aveva sistemato permessi, alloggio etc) come fossero i controlli della Forestale in zona.
      Questi fece un sorriso che la diceva tutta, poi allargò le braccia e disse “Guardate quanto spazio che c’è: anche se volessero non potrebbero controllare tutto e tutti”.
      Capito? “Anche se volessero”.

      Per chi non ha ancora capito che noi siamo una provincia occupata non ha da fare altro che guardare dove si concentrano i gabellieri e dove la stampa prezzolata (perché vive di aiuti di Stato) continua a puntare l’indice strillando sempre più forte l’allarme evasione.

      I “cattivi” sono sempre i gestori degli stabilimenti balneari romagnoli, i baristi liguri, i negozianti milanesi, gli artigiani veneti. A sud della Linea Gotica invece regna il silenzio.

  2. Il Lucumone says:

    Chi è costretto a pagare se la prende con chi evade, chi evade giura di farlo per sopravvivere, perché lo Stato soffoca i piccoli ma trascura i potenti…

    E’ la storia di sempre, vecchia come il mondo…furbi e fessi in agitazione danno ossigeno ai parassiti nazionali !

    Domanda ingenua:
    siete convinti che chi oggi froda o evade il fisco della Repubblica Italiana sarà domani un onesto contribuente della Repubblica Padana…?

    Io credo che qualcuno, almeno inizialmente, potrebbe assoggettarsi ma che i più troverebbero sempre mille ragioni per non pagare !

    Sono pessimista o realista ?
    Certamente, nel settore, ne ho viste tante…

  3. Gigi says:

    Ma di cosa parlate?? Basta emettere gli scontrini e non fanno alcuna multa… oooh, sveglia, i proprietari dei bagni sono in fondo alle liste delle dichiarazioni dei redditi:

    Nel 2010 sono 300 gli stabilimenti balneari a Rimini, su 500, e 800 alberghi, su 2mila aziende, che hanno dichiarato zero redditi.

    Altri 100 bagnini hanno dichiarato meno di 22mila euro.

    Il reddito medio dichiarato è di 5.700 mentre il volume d’affari è di circa 65mila euro.

    provate ad andare da uno di loro ed offrire 6000 euro netti all’anno in cambio della gestione del bagno. Col cavolo che fanno lo scambio. Secondo voi perchè? Io le tasse (ingiuste che siano) le pago TUTTE!

    • giaino says:

      giusto gigi, tu le tasse le paghi tutte, quindi devono pagarle anche gli altri, giusti o ingiuste che siano.

      questa si chiama invidia sociale ed è il principale motivo per cui questo stato di merda fallirà.

      prenditela con chi ti sommerge di gabelle, non con chi cerca di sopravvivere

  4. Pitocco says:

    E’ strano come la Gdf indaghi e cerchi di colpire la minutaglia dei cosidetti evasori fiscali che a malapena, con famiglia e aziendina da portare avanti, evadono sicuramente cifre irrisorie. Risulta però difficile vedere le incursioni della GdF nelle società di capitali, nelle finanziarie, nelle grosse banche ove gli scambi sul mercato dell’oro, delle valute e dei derivati (specialmente quelli OTC o sui CDS) o sulle opzioni transano immense cifre, molte delle quali non regolamentate da nessun controllore. Cani sciolti senza controllo e la Gdf se la prende con il vu comprà o con il bar che non fa scontrino per un caffè…ma per favore!! C’è quasi il dubbio che non sappiano o non vogliano sapere…

  5. stefano zanon says:

    Le tasse bisogna pagarle. Anche nel resto del mondo si pagano le tasse. Chi siamo noi Italiani per pretendere di non pagare le tasse? Io pago le tasse. Tutte! Chi ha un’attività in proprio deve pagare le tasse o pretende che solo chi ha un reddito da lavoro dipendente paghi anche per lui? Ma chi si crede di essere? Venga lui a fare il mio lavoro supertassato facciamo cambio? Chi si lamenta ha ragione a lamentarsi perchè il carico fiscale è tosto; ma è alto per tutti. Se tutti siamo onesti si fa calare il carico fiscale e tutti pagheremo meno tasse. Ma solo se tutti siamo onesti con gli altri.

    • bgero54 says:

      per te vale la stessa risposta di giaino

    • sciadurel says:

      @ stefano zanon
      1. argomentazione vecchia e facilmente confutabile dai dati di entrata-uscita dello stato
      2. un stato serio e civile deve avere leggi fiscali semplici … in itaglia c’è un guazzabuglio che ti obbliga a spendere (altra tassa) in consulenze anche per redditi autonomi ridicoli
      3. uno stato serio e civile deve permettere di scaricare TUTTI i costi per la produzione del reddito … ma in itaglia non è così
      4. uno stato serio e civile deve rendicontare ai cittadini DOVE vanno a finire le entrate fiscali … ecco in itaglia è vero l’esatto contrario

  6. Dan says:

    Ci fosse stato uno, dico uno soltanto, che avesse preso questi stronzi e li avesse ribaltati in mare…
    Si sta male, si pretende il cambiamento ma non si fa tanto così per dare il La alle cose.
    Neanche facessero evolvere i finanzieri al livello della gestapo e li spedissero, casa per casa, a controllare la vita della gente si troverebbe qualcuno che aprirebbe gli occhi e cominciasse a reagire male.

    • Penna Armata says:

      Come sempre forti coi deboli e deboli coi forti, Finanzieri, Esattori Equitalia, Agenti dell’Agenzia delle Entrate, per me sono solo degli statali, che vengono pagati coi soldi delle mie tasse non certo delle loro dato che stiamo a ben guardare non producono un cazzo e sono solo sicari dell’economia… Arriverà il momento che a qualcuno gli girano veramente i coglioni e fa un massacro, vedrete prima o poi se non succede…

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