Ultima chiamata della Lega a Forza Italia

salvini palazzo giustizia

Nuovo ultimatum di Salvini a Forza Italia. Anche l’altro giorno, da Ischia, il leader della Lega ha lanciato il suo avvertimento agli azzurri scandendo bene le parole: “Se Forza Italia dara’ mezzo aiutino al governo Renzi o per salvare la poltrona di Renzi, con la Lega ha finito per sempre”.

Un’insistenza, quella di Salvini, che nasce forse dall’urgenza di chiamare allo scoperto la fronda azzurra anti-Renzi prima del ritorno in campo di Silvio Berlusconi che potrebbe anticipare le dimissioni dal San Raffaele gia’ ai primi giorni della settimana entrante. La strategia, pero’, sembra dare i primi frutti con sempre piu’ azzurri che pubblicamente prendono le distanze dall’invito di Fedele Confalonieri a riallacciare i rapporti con Renzi e la cantierizzazione di un nuovo ‘Nazareno’.

Se ieri le assicurazioni di opposizione “dura” nei confronti del governo sono giunte solo dai ‘puristi’ del centrodestra come Brunetta (“Mediaset dica quello che vuole”) registrando invece un cauto silenzio di chi attende il ritorno di Berlusconi e la sua voce ufficiale, oggi sono in molti a marcare la distanza dal premier. “Salvini e Meloni stiano tranquilli – ammoniscono infatti in una nota congiunta Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna e Gianfranco Miccihe’ – perche’ noi sappiamo da che parte stare e non stiamo certo con Renzi”. Anzi, assicurano: “l’opposizione di Forza Italia non puo’ che essere netta rispetto a un Presidente del consiglio lontano anni luce dalle istanze del Paese. Per questo, stiamo lavorando alla riunificazione di tutto il centrodestra”. Un premier, chiariscono ulteriormente, da mandare a casa “senza se e senza ma”. Nessun ‘partito della nazione’, insomma. Semmai un nuovo cantiere “di tutte le forze progressiste e liberali” da far giocare “nella stessa meta’ campo, tutti uniti, contro la deriva populista delle sinistre e dei poteri forti”.

Dello stesso avviso anche Maurizio Gasparri che pero’ si mostra insofferente nei confronti delle ‘bacchettate’ di Salvini suonando la sveglia ai suoi colleghi di partito: “Agli amici di FI dico che dobbiamo organizzarci e replicare. Io sono per la piu’ ampia alleanza di centrodestra, aperta a FI, FdI, Lega e a quanti altri, civici o politici, vogliono creare un’alternativa alla sinistra, al Pd e a Renzi. Abbiamo idee chiarissime per il referendum e siamo mobilitati per il no”. La proposta di Gasparri e’ quella di passare intanto attraverso un chiarimento interno, volto a superare le divisioni tra chi – alla luce di un partito rivoluzionato al vertice a partire dallo smantellamento del cerchio magico – vede con favore la cessione del timone alla “vecchia guardia” vicina alla famiglia Berlusconi e alle aziende (e quindi favorevole ad un patto con Renzi) e chi vede nel referendum la madre di tutte le battaglie per dare la spallata definitiva al premier.

“Se qualcuno e’ rimasto male per i risultati avuti alle amministrative, ne prendiamo atto”, dice il vicepresidente del Senato, “rispettiamo tutti, sappiamo che FI ha bisogno di rilanciarsi, non vogliamo impartire lezioni a nessuno ma siamo stanchi di subirne ogni giorno”, conclude avvertendo Salvini di “non tirare troppo la corda”, come ammonisce anche Altero Matteoli.

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One Comment

  1. Roberto Colombo says:

    il problema con Forza Italia è aiuta il governo ma senza metterci la faccia, bensì tramite l’onorevole Verdini; e sono così spudorati da non ammettere neppure ciò che appare evidente.

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