Ulisse ha viaggiato gratis con i nostri soldi

di ALDO MOLTIFIORIulisse

E’ tempo di richiamare alla memoria del novello Ulisse e con lui a tutto il popolo greco alcuni fondamentali del loro comportamento che hanno, quelli sì, provocato la “Tragedia” in cui è piombata la Grecia. Non quella del teatro di Delfi dove andava in scena Eschilo, ma quella di Adrianopoli con la successiva irruzione ottomana nel Partenone.

Cosa è accaduto in Grecia tra il 2006-2015?        

Cominciamo con il comparare il flusso di cassa netto che la Grecia ha ricevuto durante gli ultimi quattro anni, 2006-2009,  nei quali ha potuto rifornirsi di danaro sul mercato libero e i quattro successivi anni nei quali è dipesa dal finanziamento della UE. 2010-2013, per poi mostrare cosa sia successo nel 2014 e nella prima parte del 2015, quando cioè si è prodotta l’impasse tra le Grecia e i suoi creditori. Nelle tabelle 1 e 2 sono evidenziati alcuni fondamentali  dell’economia greca nei due periodi analizzati e sono di fonte EUROSTAT e del Governo Greco.

Tabella 1 – Economia Greca periodo 2006-2009 (valori in miliardi di euro)

Variazione del debito pubblico                           86

Meno Interessi consolidati                               (44)

Più aggiustamenti di cassa                               10

Più sussidi UE                                                20

Flusso netto di cassa                                      72

La Grecia ha ricevuto quindi 72 miliardi di € al netto del pagamento degli interessi

Tabella 2-  Economia Greca periodo 2010-2013 Il flusso di cassa aumenta mentre

L’economia reale crolla.(valori in miliardi di euro)

Variazione del debito Greco                             18

Meno interessi consolidati                               (45)

Più aggiustamenti                                           106 (effetto FESS)

Meno aumento degli  interessi verso FESS        (6)

Più sussidi UE                                               18

Flusso netto  di cassa                                    91

In questo periodo e in   quello precedente ovvero nell’arco di otto anni la Grecia al netto dei suoi pagamenti ha ricevuto qualcosa come 173 miliardi di euro. Al netto di alcuni aggiustamenti monetari richiesti dalla BCE a causa della ricapitalizzazione delle banche greche e dal Meccanismo di Stabilità Europea (E.S.M.) nei confronti del Governo Greco nel periodo 2010-2013 la Grecia ha ricevuto annualmente 20 miliardi di €. Mentre nel periodo 2006-2009  tale finanziamento annuale è stato di 18 miliardi di euro.

Ribadisco tutto ciò in aggiunta al fatto che BCE, FESS, e IMF (International Monetary Fund) nel loro insieme avevano provveduto a saldare tutti i pagamenti arretrati agli investitori privati, non onorati dallo Stato Greco,  nei quattro anni precedenti. Anche sottraendo il costo complessivo del programma di ricapitalizzazione delle Banche Greche – necessario per salvarle dalle perdite dovute al mancato rimborso da parte del Governo Greco dei suoi titoli di Stato – il flusso netto attivo  di cassa verso la Grecia rimane pur tuttavia di 43 miliardi di euro. E, comunque si deve considerare che i Greci hanno beneficiato del fatto che i loro debiti sono stati accollati da creditori Istituzionali – la UE, la BCE e il FESS – i quali sono molto meno severi, rispetto ai creditori privati,  nel richiedere la restituzione del denaro prestato.

Domanda: Il popolo greco si rende conto di questi numeri? Si rende conto che negli otto anni che vanno dal 2006 al 2014 l’Europa ha continuato a pompare soldi in quel pozzo senza fondo che si chiama Grecia? Credo proprio di no! Di più nel periodo considerato i depositi bancari del privato sono crollati dai 238 miliardi di euro del 2014 ai 134 miliardi di euro del giugno 2015, dei quali ultimi 89 di miliardi provengono dalla BCE sotto forma di garanzia di liquidità alle Banche Greche. Considerato il responso del referendum indetto il 5 luglio  credo proprio che la maggioranza dei Greci non se ne renda  conto, anzi, grazie al suo moderno Ulisse si è convinto che la UE li abbia affamati ed impoveriti. Né si rende conto che il fallimento /default dello Stato è ormai la prospettiva più probabile rendendo sempre più evidente il fallimento della economia reale provocata dall’aver impiegato quell’enorme flusso di denaro pompato dall’Europa  nei consumi anziché negli investimenti strutturali.

Per fortuna nell’Europa che deve decidere  e in particolare nel gruppo di Paesi guidato dalla Germania vi piena consapevolezza che la Grecia non è un paese credibile né a livello politico né a livello economico. Non lo è nella forma mentis di un popolo che, come diceva molto bene  una  grande leader politica Lady. Tatcher, oggi personificata da Frau Merkel,  “Quando un popolo pensa solo a consumare senza costruire è destinato al fallimento e alla schiavitù”

Ma! Di tutto ciò sembra non rendersene conto o sembra sfuggire o peggio sembra voler essere occultato dalla gran parte della stampa, dal mondo accademico e peggio del peggio dalla  stragrande maggioranza del mondo politico. Con molto dispiacere personale debbo registrare che in quella banda di disonesti menzogneri e mistificatori si sono distinti anche autorevoli esponenti del mondo indipendentista ed ex autonomista.

  

 

(6 – segue)

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