Ue: Macron lancia allarme nazionalismo, “è come tra le due guerre”

epa05946110  (FILE) A file picture dated 17 April 2017 shows French presidential election candidate from the centrist 'En Marche!' (Onward!) political party, Emmanuel Macron (C) gesturing toward the audience after making his speech, during his political campaign rally at the AccorHotels Arena, in Paris, France. Emmanuel Macron's campaign announced on 05 May 2017 it has been the victim of hacking after nine gigabyte of emails purporting to belong to the campaign were posted online.  EPA/YOAN VALAT

Il presidente francese, Emmanuel Macron, lancia l’allarme sul futuro dell’Europa, che corre lo stesso rischio di disgregazione a causa del nazionalismo, che caratterizzò il periodo tra le due guerre mondiali. A pochi giorni dalla commemorazione del centenario della fine della Prima guerra mondiale, Macron osserva: “Sono sorpreso dalla somiglianza tra il periodo in cui viviamo e quello tra le due guerre”. Il presidente in un’intervista pubblicata dal quotidiano Ouest France, ricorda che dopo la fine della Grande guerra, “l’Europa era divisa da paure, ripieghi nazionalisti, conseguenze della crisi economica”. Ora “vediamo tutto ciò che ha segnato la vita in Europa tra la fine della Prima guerra mondiale e la crisi del 1929”, ha aggiunto.

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2 Comments

  1. Ric says:

    Sans avantages l’homme n’existe pas en jambe; Est-ce qu’Emanuel nous voit loin? Beh, Macron a l’avantage d’avoir épousé son professeur des moyennes qui lui donne leçons après l’école privés pour réviser le sujet: Histoire principale de vie”, de la série: qui ne connaît pas l’histoire il est destiné à la revivre.”
    Senza vantaggi non esiste l’uomo in gamba ; Emanuel ci vede lontano ? Beh , Macron ha il vantaggio di essersi sposato la sua professoressa delle medie che gli dà lezioni di doposcuola private per ripassare l’argomento : “ Storia maestra di vita” , della serie : “chi non conosce la storia è destinato a riviverla” .

  2. caterina says:

    c’era una volta… le epoche si ripetono con delle varianti che fanno poi la differenza… ma nuovi conflitti mondiali non sono più pensabili perché sarebbe la fine del mondo, oggi che le potenze sono distribuite sul globo nessuna parte esclusa… forse è questa la spinta per esplorare l’universo! ma chi ci vorrebbe poi andare… Un tempo si mandavano i prigionieri in isole lontane, per cominciare a dissodare il terreno…ecco, c’è una prospettiva per il futuro…

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