L’Irlanda presiede l’Ue: il nodo sarà l’approvazione del bilancio

di REDAZIONE

Il bilancio Ue 2014/2020 e la politica agricola comune per lo stesso periodo sono i nodi principali per il semestre di presidenza irlandese dell’Unione europea, che riceve il testimone da Cipro a 40 anni esatti dall’ingresso di Dublino nella Comunita’ Europea.

Il premier Enda Kenny, alla guida dal marzo 2011 di una coalizione che riunisce il suo partito, Fine Gael (centro destra) e quello laburista, punta all’uscita dell’Irlanda dall’emergenza che l’ha portata a essere fra i beneficiari degli aiuti internazionali (con il piano da 67,5 miliardi in 3 anni del novembre 2010) e al suo ritorno sui mercati delle emissioni obbligazionarie proprio nei prossimi mesi, in concomitanza con l’impegno della presidenza. L’ottavo piano di austerita’ in due anni, con misure per 3,5 miliardi, e’ stato varato dal governo il mese scorso.

Le posizioni fra gli Stati sul prossimo bilancio settennale sono lontane e l’obiettivo di arrivare a un accordo in occasione del vertice del 7 e 8 febbraio prossimi, dopo i tentativi falliti nei mesi scorsi, non appare scontato ma e’ fortemente auspicato dalle istituzioni comunitarie e da tutti i paesi. Gli impegni della presidenza irlandese, formalmente presentati dal ministro per gli Affari europei Lucinda Creighton, riguardano naturalmente la stabilita’ finanziaria dell’Eurozona, l’emergenza occupazione e il ritorno alla crescita del vecchio continente.

Il primo appuntamento ufficiale e’ per il prossimo 10 gennaio a Dublino, per il tradizionale incontro di inizio semestre. Nella seconda meta’ del 2013, la presidenza Ue tocchera’ alla Lituania, poi alla Grecia e, a partire dal primo luglio 2014, all’Italia.

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