Svizzera: tassare gli stranieri per ridurre l’immigrazione

di BENEDETTA BAIOCCHISvizzera-referendum

Una proposta così, in Italia avrebbe provocato una crisi di governo, avrebbe scatenato tutte le organizzazioni umanitarie (no profit?), per non parlare della presidente Boldrini, avrebbe registrato le scomuniche del Vaticano, ma in Svizzera nessuno si è scomposto più di tanto se, Christoph Blocher, esponente di spicco dell’Udc,  si dice pronto a studiare una tassazione superiore sugli stranieri  per ridurre l’immigrazione.

Proprio così, tassare gli stranieri che giungono in Svizzera per ridurre l’immigrazione. L’idea è stata affidata ad un’intervista che Blocher ha  rilasciato alla “SonntagsZeitung”, spiegando che approfondirà questa idea già avanzata dal professore friburghese di economia Reiner Eichenberger.

Più tasse, insomma, per rendere meno appetibile la Svizzera, anche se l’Udc spinge l’acceleratore sul numero chiuso. Il contingentamento, chiesto dall’Udc e approvato dal referendum del 9 febbraio scorso, resta al momento la via maestra scelta dagli elvetici.

Nel frattempo, non si è mosso ancora l’Onu né altre istituzioni per contestare l’ipotesi sul tavolo dei politici di centrodestra. In Italia sarebbe scoppiata la rivoluzione.

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One Comment

  1. CARLO BUTTI says:

    Perché un meccanismo così complicato e di dubbio successo per impedire l’invasione dei barbari? Coistruiscano una bella muraglia tutt’intorno al terrritorio della Confederazione e ci mettano di guardia i soldati del loro effcientissimo esercito di popolo, quello addestrato a rate anno per anno vita natural durante.. Se avessero un po’di senso dell’umorismo, capirebbero che un provvedimento del genere, qualora passasse “parché inscì ha voruu ol popol” non sarebbe molto diverso dalla norma coranica che impone una tassa agli infedeli…

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