Ucraina, si alla secessione. Un manifesto libertarian

di STEFANO CRIPPA

Lo si può proprio dire, il 2014 è l’anno delle secessioni in Europa, non c’è angolo del continente che non sia coinvolto da processi indipendentisti: dalla Crimea alle regioni orientali dell’Ucraina, dalla Catalunya alle Fiandre, dalla Scozia al Veneto passando per Trieste e in molti altri luoghi ancora.

La secessione, al contrario di quello che pensa la maggior parte delle persone, è sinonimo di pace e non di guerra, come vogliono far credere i centralisti votati solamente alla difesa del fragile concetto di “nazione”, come può dimostrare la maggior parte delle secessioni avvenute dalla fine della seconda guerra mondiale.

La secessione è un modo pacifico di risolvere le diatribe insanabili che possono venirsi a creare fra il “centro” e la “periferia” di uno Stato, ma molto spesso la situazione può degenerare  in violenza quando qualcuno, come un altro Stato estraneo ai territori coinvolti nel processo di secessione, si intromette o a difesa dello status quo, cioè al mantenimento della cosiddetta “integrità territoriale”, o a difesa delle regioni secessioniste: l’attuale caso dell’Ucraina ne è un esempio.

L’Ucraina è sull’orlo della guerra civile (probabilmente potrebbe scoppiare prima della pubblicazione di quest’articolo) a causa prima di tutto delle continue intromissioni di governi stranieri a cui… CONTINUA A LEGGERE QUI

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4 Comments

  1. indipendentista says:

    A proposito, qualcuno a parte Blondie i beve la storiella di Putin battezzato di nascosto dalla nonna quando era piccolo e destinato a diventare nuovo crociato della Cristianità? Chiedete ai tedeschi lo zelo con cui gestiva la soppressione delle attività religiose a Dresda.

  2. Dan says:

    La secessione, quando fatta bene da gente seria, è l’ultimo passo, l’ultima possibilità per un divorzio consensuale o quanto meno pacifico.
    Quando l’altra parte non vuole sentirci, non vuole capire allora le mazzate diventano d’obbligo.
    Comunque sia Patani e Veneti non vi preoccupate, questo discorso con voi altri non c’azzecca manco per sbaglio

  3. indipendentista says:

    Parlare di secessione all’interno dell’Ucraina è semplicemente pazzesco per chi abbia un’idea della realtà di cui parliamo. Anni fa un altro tizio paleoconservatore aveva proposto la secessione dell’Ulster sulla base dei quartieri. Il discorso è analogo.

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