Tutto iniziò col soggiorno obbligato al Nord…

Arena due - sogg. obbligatodi ETTORE BEGGIATO – A cavallo fra gli anni 70 e 80, la Regione del Veneto  fu flagellata da una legge dello stato italiano attraverso la quale venivano mandati nelle nostre comunità delle “pecorelle smarrite” sospettate di appartenere alla mafia e alla ndrangheta: il cosiddetto “soggiorno obbligato”.

Personaggi con un curriculum impressionante, veri e proprio “pezzi da 90”  che oggi  non dicono molto, ma che all’epoca erano al vertice di “famiglie” potentissime e senza scrupoli.

“La mafia combatte, i veneti muoiono”, così il “Corriere della Sera” titolava a tutta pagina il 2178/86; Verona che era diventata la Bangkok d’Europa grazie al “clan dei calabresi” costituitosi attorno ai soggiornanti obbligati; non parliamo della Riviera del Brenta dove la piccola criminalità fece un salto di qualità grazie agli insegnamenti dei professionisti del crimine copiosamente inviati dallo stato italiano.

Incapacità, irresponsabilità o complicità da parte del governo di Roma? O la necessità di “fare gli italiani” livellando il livello di criminalità fra le varie regioni ?

Irresponsabilità, incapacità o complicità da parte di chi non si rese conto che il soggiorno obbligato, lungi dal poter essere uno strumento efficace nella lotta contro la mafia, diventata un fortissimo veicolo di impianto di criminalità organizzata in zone impossibilitate a difendersi ?

Illuminante quanto scrisse su questo aspetto il settimanale della diocesi di Belluno “L’amico del popolo”:

“E’ come diffondere una epidemia spostando i germi patogeni nei vari organismi sani; è come la metastasi del cancro che viene ad intaccare inesorabilmente i tessuti sani non diminuendo la virulenza della malattia, ma accrescendo di numero le parti malate”.

E dopo anni e anni di lotte, di manifestazioni, di proteste, il nostro popolo riuscì a vincere anche questa battaglia; all’epoca proprio al fine di non disperdere il ricordo di tutte queste battaglie stampai un libro bianco/rassegna stampa di quasi duecento pagine, “Soggiorno obbligato=esportazione di criminalità. La lotta dei veneti contro lo stato italiano”,  testimonianza di una mobilitazione straordinaria che coinvolse tante regioni, dalla Lombardia al Trentino, dal Friuli all’Emilia; recentemente ho ritrovato il PDF di questa raccolta. E chi fosse interessato lo può richiedere alla mia e-mail: bejato@hotmail.com 

GDV - sogg.SOGGIORNO OBBLIGATO jpeg

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6 Comments

  1. Luca says:

    Non è vero. Tutto iniziò prima, nel 1961, con l’abrogazione delle leggi contro le migrazioni interne fatte da Mussolini. (legge del 6 luglio 1939 n. 1092 insieme alla legge del 9 aprile 1931 n. 358 )
    Milioni di meridionali si riversarono nel Nord.
    http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1961-02-10;5@originale

  2. Ric says:

    Testimonianza puntuale di strategia attuativa dall’invasore per “testare” il grado di tenuta dell’immunitario sociale .
    La specializzazione e lo step successivo , prodromico , sviluppa un progetto di alta capacitá invasiva , organizza sistemico approdo ai gangli di tutto ciò che intendiamo come stato , togliendo di fatto sovranitá di diritto ai popoli , sostituita con leggi ed istituzioni che concettualmente non rivestono connotati d’ entitá mafiosa e criminale , ma ne sviluppano fattezze e norme , sicchè sei tu , per esempio , somaro Lombardo- Veneto che , invocando libertá , ti poni fuori legge , in quanto mostri evidenti toni eversivi e minacciosi alla costituzione ( più bella del mondo ) la quale intrappola questioni decisive sulle libertà dei popoli ma ingarbugliate con ideologismi polarizzati del tipo destra /sinistra dai professionisti furboni del catto comunismo del dopo guerra con leva infingarda d’ unitá nazionale .
    Il diritto all’indipendenza viene subordinato per capziositá all’ onere dell’inversione della prova che impone di dover richiedere autonomia , implicitando riconoscimento d’imprimatur super partes al giudicante stato (Italia ) come spettanza decisionale inconfutabile .
    “Le sentenze della magistratura non si giudicano , si rispettano “ rende bene l’idea di skuola , pensiero e livello pregnante di schiavizzazione ideologica assolutistica di tale filosofia .
    Inoltre il drenaggio asfissiante e coattivo a ripetere della tassazione che preleva reddito e sostanze in ogni attivitá economica diretta ed indiretta di aziende e cittadini è incipit di povertá che favorisce malandare e terra bruciata per quella imprenditorialitá dello stanziale pacifico operoso e prolifico antropizzatore , guardiano e tutor del patrimonio natura , cardine del diritto alla felicitá individuale , ricchezza che catalizza opportunità condivise di lavoro con sviluppo reinvestito sul territorio ma che scompare sotto plumbea cappa di parassitismo indolente del modello oppressivo criminogeno dello sfruttatore e della finanza dell’ improduttivitá .
    Quando inizi a crederci solo un pochino , sei fottuto un tantino e per sempre , e divieni una figura criminale definita “evasore” ;
    inizia il passaggio di trasformazione genetico -epistemologico ( vedi Jean Piaget , svizzero ) , della cultura , dell’antropologia : da somaro Lombardo Veneto a Terrone .

  3. giancarlo says:

    Questa storia del soggiorno obbligato è la dimostrazione di quanto i politici romani tengono a noi Veneti.
    E’ stata una brutta pagina e soprattutto una legge idiota come coloro che la votarono.
    Siamo ad un bivio. O questo governo riuscirà in qualche modo a risollevare l’italia con l’introduzione di più etica, più moralità, più attenzione ai cittadini, più indipendenza dalle varie caste e castine o per il Veneto suonerà la campana dell’ultimo giro, quello per l’indipendenza che anche se sembra difficile da ottenere o meglio conquistare sarà al contrario cosa facile per l’inevitabile disfacimento economico e finanziario dell’Italia.
    WSM

  4. caterina says:

    per allontanare i mafiosi dal proprio territorio si mandano all’estero… ecco, lo stato Italia ha sempre considerato nei suoi comportamenti “estero” il Veneto, salvo poi sfruttarlo con le tasse a più non posso… infatti il Veneto ha un surplus di venti miliardi rispetto alle spese che qui fa lo Stato e naturalmente gli fanno comodo… una colonia vicina da sfruttare in tutti i sensi,,, sarà festa grande quando lo molleremo al suo destino, e speriamo che sia presto…

  5. Riccardo Pozzi says:

    Considerazioni sacrosante di Beggiato. Per reciprocità interregionale avremmo dovuto, come minimo, inviare nelle case circondariali calabresi e siciliane i peggiori esponenti delle potenti cosche lombarde dei Fumagalli e dei Brambilla.

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