Tutti i ciula (su Twitter) disen la sua

di REDAZIONE

                                                            Qualcuno a proposito del presidio bresciano della Lega a favore della polizia ha cercato di dire che era una operazione di sostegno a una presa di posizione di un sindacato. Una giustificazione un po’ democristiana. Sono molto più sinceri due noti esponenti leghisti locali che hanno raccontato a tutti  intenzioni e sentimenti aprendo il loro cuore tricolore su Twitter.
Io credevo che Twitter fosse il nome di un cane da caccia ma poi il Celestino al bar mi ha fatto vedere che è un aggeggio sul computer dove un sacco di gente scrive quel che gli pare. In fondo non mi ero poi neanche sbagliato di tanto, è sempre un problema di segugi: «Tucc i can menen la cua, tucc i ciula (su Twitter) disen la sua».

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4 Comments

  1. Camuno 1 says:

    Tempo al tempo, il castello di stuzzicadenti di Rolfi cadrà, e farà la fine di mariuccio idv.. Altro che pulizia nella lega

  2. Dan says:

    Si chiama democrazia 2.0.
    Come la 1.0 tutti sono liberi di lasciare la loro pisciatina purchè non si decidano mai di agire per davvero, questa volta però via internet.

  3. Lucky says:

    Vedo che la voglia di ribattere supera il buon senso dettato dalla obiettività. Fa nulla, in rete ci sono tante altre cose amene.

  4. venetix says:

    A brescia rizziani e rolfiani puzzano alla stessa maniera
    Dell’allega non si salva più nemmeno l’osso per il bollito

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