Tutti disoccupati, il 12,6% a spasso. Tranne i politici

di REDAZIONE

Non c’è niente da ridere. A settembre gli occupati saranno anche timidamente cresciuti, a quota 22 milioni 457 mila, in aumento (+130 mila in un anno). Ma  il tasso di occupazione, pari al 55,9%, cresce di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,5 punti rispetto a dodici mesi prima.

In soldoni Istat, abbiamo 3 milioni 236 mila, l’1,5% in più rispetto al mese precedente (+48 mila) e l’1,8% in più su base annua (+58 mila). Il tasso di disoccupazione è insomma pari al 12,6%. I giovani, innanzitutto: tra i 15-24enni sono 698 mila. L’incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all’11,7%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 0,6 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è del 42,9%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 1,9 punti nel confronto tendenziale.

 

Eppur si muove, qualcuno ha detto. E cosa si muove in un Paese che emigra per trovare lavoro? La forza lavoro, i cervelli e chi ha ancora fortuna nel trovare impiego nella vicina Svizzera. Il resto che si muove è l’aria.