Tutte le strade portano a Roma. Ma quali portano al Nord?

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di MARCELLO RICCI –   Tutte le strade portano a Roma, ma quali portano al Nord? Per  essere chiari, per rendere il Nord libero e indipendente qual è la via. La rivoluzione? E’ fuori moda. L’insorgenza? Troppo impegnativa. Il referendum abrogativo della dipendenza da Roma? Chi lo concede? Anche se ci fosse e con risultato plebiscitario nella migliore delle ipotesi farebbe la fine di quello della Catalogna.

Divenuta impercorribile la via maestra del federalismo, che resta? Archiviare tutto e chiudere il sogno in un cassetto o meglio in cassaforte per poi restare servi di Roma. Fingersi italiani, conquistare gli italioti, arrivare al Governo e dalla cabina di comando liberare gli schiavi padani rendendoli prima liberti e poi cittadini. Molta fantasia, tanta speranza, poche possibilità. Le alleanze fanno vincere  la coalizione, ma inevitabilmente prima condizionano, poi modificano.

Da movimento di lotta, a partito di governo. Cadreghe e cadegrin che modificano la capacità di lotta e mostrano i vecchi ideali come strade pericolose e impercorribili. Non è facile stabilire se il potere condiviso è condizionante  o se serve a raggiungere altri obbiettivi. Il potere condiviso impone trattative, accordi, concessioni e rinunce. Si parte padani e ci ritrova italiani. Chi veramente ha creduto nel progetto è logoro e stanco per aver combattuto senza aver vinto e chi è seduto in comode poltrone ha perduto lo smalto necessario per combattere  e acquisito il torpore delle comodità.  Si ripropone ( in parte)  il Capitano Pic , racconto di Dino Buzzati con una differenza, che quell’esercito era logoro e stanco aveva conquistato un enorme impero, mentre chi ha creduto nel progetto di lotta si ritrova ancora dipendente da Roma, ha l’amarezza del soggiacere il dolore di essere stato abbandonato. La festa nella reggia è la stessa del racconto, chi ha avuto la cadrega la conserva.

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2 Comments

  1. Fil de fer says:

    Dovevate scrivere tutti i soldi portano a roma e alla Padania restano le ricevute.

  2. Giancarlo says:

    Allora, andiamo con ordine.
    Prima di tutto un paese ( non una nazione, mai stata) che si dice democratico non nega a nessuno la possibilità di fare un referendum istituzionale per lasciare liberi i propri cittadini di poter scegliere se rimanere in italia o lasciarla per fondare un nuovo stato.
    Secondo la Regione Veneto, prima di permettere che qualche movimento indipendentista si facesse sotto per essere rappresentato in Regione ha fatto in fretta e furia una legge che chi si presenta ex novo doveva raccogliere un certo numero di firme per poter accedere alle elezioni. Questo Signori miei è incostituzionale e se vogliamo anche illegale dato che il voto è segreto. Come si fa a fare una legge del genere che in pratica segnala chiaramente chi va a firmare per una lista e quindi dichiara il suo voto….palesemente ?! Da tener presente che i partiti già in regione non dovevano raccogliere le firme…..disparità di trattamento !!
    Terzo, il pezzo di carta che i legislatori ( chiamati padri della costituzione) hanno creato e se la sono votata senza chiedere nulla al popolo è anch’essa una frode poiché una costituzione che regola il patto tra cittadini e istituzioni non può essere “inventato” e approvato da una sola parte. Quindi si doveva fare un referendum…..come è avvenuto correttamente per quello tra Monarchia e Repubblica….sappiamo anche qui che ci sono stati dei brogli…
    Quarto, se guardiamo all’Europa come l’hanno concepita….allora siamo veramente in mano ai dei fuorilegge. Parole grosse lo so, ma alla fine questa è la realtà in cui ci dibattiamo.
    Abbiamo delle persone che nessuno ha votato che in pratica comandano tutta l’Europa, ivi compreso il Parlamento Europeo che assomiglia molto alla Duma Russa. Il Politburò europeo non l’hanno ancora fatto, ma immagino che potrebbe essere la stessa minestra rifatta.
    L’Ex URSS si è materializzata davanti a noi. Per l’italia è diventata la bestia nera sia con l’euro, ma specialmente con le continue leggi contro i nostri prodotti lattiero-caseari e ortofruttioli….quale sarà il prossimo provvedimento contro di noi ? Vedi le sanzioni contro la Russia. Chi se ne frega degli imprenditori, dei lavoratori Veneti o italiani se vengono danneggiati?!!!
    In pratica il famoso…..”il potere è del Popolo” è una farsa, una commedia una falsità diciamolo !!
    Ma allora i VENETI, come i LOMBARDI o come chiunque desideri affrancarsi da uno stato parassita e delinquenziale come può fare? Cosa devono fare i cittadini per liberarsi dalle catene ??
    Ebbene poiché non siamo più in democrazia, quella vera, il Popolo dovrà necessariamente chiedere a gran voce e con metodi democratici ma fermi che si faccia una nuova costituzione su base federale e che ogni regione italiana o gruppo di regioni se del caso divengano stati federati italiani o meglio ancora regioni Europee federate all’Europa quando diventerà una cosa seria e reale. Cosa che oggi non è ancora. Questa è una soluzione, l’altra, l’ultima ratio è quella di far intervenire le istituzioni internazionali e chiedere che il diritto naturale dei Popoli ad avere una propria nazione indipendente sia applicato. I diritti dell’uomo, il diritto all’autodeterminazione dei Popoli etc…etc.. La corte costituzionale italiana ha sentenziato che il POPOLO VENETO non esiste….come dire che il Sole non è più tale. Come dire che l’acqua non esiste. Insomma ha sentenziato un abominio giuridico e come tale PLEBISCITO.EU ha fatto ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. Voglio proprio vedere come se la caveranno i giudici con tutto il malloppo di pagine oltre 400 che compone tale ricorso. Si chiedono anche i danni se non bastasse.
    Stiamo raccogliendo anche firme di sostegno
    Quest’anno ricorre l’anniversario dei 150 anni dell’annessione del Veneto all’Italia.
    Diciamo l’anniversario della frode italiano-piemontese ai danni del Veneto. E’ meglio !!
    Chi sta in regione Veneto avrà per caso il coraggio di festeggiare ???……..Che cosa ???
    Ecco quello che dobbiamo fare….ma chi lo farà veramente ? I pusillanimi certamente no !!
    Qui ci troviamo ad un bivio storico che ci impone un nuovo rinascimento basato sui diritti dei Popoli e su una democrazia vera e non camuffata. Insomma alla fine i nodi sono già venuti al pettine e qualcuno dovrà farsi carico prima o poi di scioglierli. In caso contrario o si tirasse ancora per le lunghe questa situazione italiana ed europea….non la vedo bene. Voglio dire che ci aspettano tempi cupi e disordini sociali.
    Spero mai una guerra civile tra autoctoni , estremisti e stranieri clandestini.
    E’ e saranno inevitabili, Speriamo solo che alla fine il buon senso e la logica abbiano il sopravvento sulle menti più illuminate e disponibili ai cambiamenti. Non c’è altro da aggiungere per mia fortuna !!!!
    WSM

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