Turismo risorsa? Balle. Bruxelles ordina a Equitalia di chiudere gli alberghi

di  ANDREA TURATImare-calabria

Federalberghi torna all’attacco contro la legge beffa del 1998 con la quale la Regione ha sbloccato un contributo a fondo perduto per la riqualificazione degli hotel, norma poi cassata nel 2004 dall’Ue che ora impone la restituzione degli aiuti. La situazione e’ precipitata in questi giorni quando Equitalia ha contattato alcuni dei 30 albergatori chiamati a restituire complessivamente 35 milioni di euro, annunciando di dover procedere all’esecuzione del provvedimento: in alcuni casi le cartelle esattoriali sfiorano i due milioni di euro per un singolo hotel. Immediata la mobilitazione della categoria: questa mattina Federalberghi, associata a Confcommercio, ha portato gli albergatori sotto il palazzo della Regione in viale Trento, a Cagliari, per chiedere un incontro urgente con il governatore Francesco Pigliaru. Alla fine una delegazione e’ stata ricevuta dal capo di gabinetto della presidenza della Giunta, Filippo Spanu, che ha indicato alcune scadenze importanti: giovedi’ 17 tappa a Bruxelles per un incontro con la Commissione europea. Sara’ l’occasione per discutere del dossier predisposto dalla Regione con l’obiettivo di contenere gli effetti della legge beffa.

Senza dimenticare l’emergenza Equitalia: il vertice servira’ quindi per capire se ci sono spiragli per evitare il pignoramento dei conti correnti delle societa’ alberghiere e il conseguente blocco degli stipendi per buona parte dei 1.573 lavoratori del settore che oggi rischiano concretamente di restare a casa. E il sistema ricettivo dell’isola, avvertono gli albergatori, potrebbe perdere, con la stagione estiva agli sgoccioli ma ancora a regime, quasi 9.000 posti letto e 60 milioni di fatturato che si tradurranno in mancati introiti per le casse pubbliche regionali. “Federalberghi scende in piazza per richiamare la politica alle proprie responsabilita’, che negli anni sono state tante e che riguardano piu’ parti politiche – spiega il presidente regionale dell’associazione, Paolo Manca – La situazione e’ stata creata dalla Regione stessa che ha notificato alla Commissione soltanto una parte dei provvedimenti adottati, con la conseguenza che si e’ vista obbligata a recuperare i contributi, maggiorati degli interessi”. “Stiamo tentando di esperire una strada difficilissima – ammette il capo di gabinetto Spanu – l’obiettivo minimo e’ di alleggerire il peso agli albergatori, applicando norme sui de minimis o spalmando in un tempo decisamente piu’ lungo il recupero di quanto dovuto”.

 

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