Turchia, quella gente in piazza con la Lega contro l’ingresso in Europa

turchiadi LEO SIEGEL – “Verba volant, scripta manent”, ammonivano i latini. Soprattutto, chiosiamo noi, quando portano firme come quella della Piazzo versione direttrice del Federalismo.  In prima pagina, Stefania esordiva con l’interrogativo:”Perché tanto silenzio stampa sulla manifestazione milanese della Lega il 19 dicembre 2005 contro l’ingresso della Turchia in Europa? Ma la Lega è davvero sola?”.  In Italia, purtroppo sì, ma nel continente di allora, no. Vedi Germania, vedi Francia, ed altri ancora, che motivano il dissenso rammentando il passato, analizzando il presente, scrutando il futuro.  In via Bellerio, Stefania fa scuola. A Telepadania, il direttore Max Ferrari ed il sottoscritto discettano sulle enclavi islamiche, mentre il quotidiano La Padania spende pagine intere denunciando vassallaggi come quello dell’Istituto Commercio Estero che invitava  gli imprenditori ad ingrassare il regime di Erdogan. “Venghino, signori, venghino”, esorta l’ineffabile Ministro per gli Affari Esteri di allora, Gianfranco Fini, che vede con i suoi occhiali nella liberticida Turchia “un modello esemplare di paese islamico caratterizzato da una democrazia funzionante, rispettoso dei suoi valori fondanti”.  Testuale! E non siamo su Scherzi  a parte.

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1 Commento

  1. luigi bandiera says:

    Repetita juvant oltre che scripta manent.
    Scrivevo appunto o per l’appunto, che l’intellighenzia occidentale e’ malata. Molto malata.
    Si vede e si sente.
    Cosa fare..?
    CURARLA.
    Come..?
    Scambiando certi ruoli di alcuni intellighentis con alcuni analfabeti onesti.
    Non dico che miglioreremo da subito, ma poco dopo si. Almeno sul fronte dell’onesta’.
    Provare per credere.
    Salute ed auguri.

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