Erdogan, l’ombra dei Fratelli musulmani in Europa. Stato islamico, il vero nucleare che incombe

 

erdogan

di ROBERTO BERNARDELLI – La deriva totalitaria che affida fino al 2034 il sultanato islamico a Erdogan è il vero nucleare che incombe sull’Europa. Il referendum apparentemente plebiscitario che dona il presidenzialismo monarchico al presidente turco è un elemento che destabilizza. Erdogan è al potere grazie ai Fratelli musulmani, ne è l’espressione politica, e l’incubo del progetto della Jihad, che anima i “Fratelli”, è la carta costituzionale con cui deve confrontarsi l’Europa debole e politicamente sempre corretta…

Se da destra Erdogan colpisce l’Europa, da sinistra procede però anche Trump. Ci era piaciuto, aveva agitato un sogno. Poi ha preso la strada della Clinton e del nobel per la pace Obama. Il presidente americano ha parlato con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan congratulandosi per la sua vittoria nel referendum che dà poteri assoluti al sultano fino al 2034 e per discutere la risposta americana all’uso di armi chimiche da parte di Assad. Il tycoon ha ringraziato Erdogan per il sostegno all’azione Usa e i due leader hanno ”concordato sull’importanza di ritenere responsabile Assad”. I due presidenti hanno discusso anche la campagna anti Isis e la necessita’ di cooperare contro tutti i gruppi che usano il terrorismo per raggiungere i loro fini. A Trump fa gioco indebolire l’assetto politico europeo, usare la fetta asiatica vicina al continente per alzare il suo potere, alleandosi col nemico numero uno delle libertà.

La Germania ha chiesto infatti alla Turchia di impegnarsi in un “dialogo rispettoso di tutte le parti politiche e civili” dopo che i risultati del referendum hanno mostrato “quanto profondamente la società turca sia divisa”. In una nota congiunta la cancelliera Angela Merkel e il ministro degli Esteri Sigmar Gabriel dichiarano che la Germania rispetta la volontà del popolo turco ma sottolineano anche che il presidente Recep Tayyip Erdogan ha “una grande responsabilità.

L’Austria ha annunciato lo stop ai colloqui su ingresso in Ue – Dopo il referendum sul presidenzialismo, il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz, ha chiesto di interrompere le trattative per l’ingresso di Ankara nella Ue. “La Turchia non può essere un membro”, ha detto Kurz all’agenzia Apa. Bisogna porre fine alla “finzione” dell’adesione, ha aggiunto, sollecitando piuttosto un accordo di vicinato. Il voto è stato anche “un chiaro segnale contro la Ue”, al quale l’Europa deve rispondere a sua volta con una chiara reazione: “occorre finalmente sincerità sui rapporti tra la Ue e la Turchia. Il tempo dei tatticismi deve finire”.

Matteo Salvini è stato il primo sponsor in Italia di Donald Trump. Ora, però, a tre mesi dall’insediamento alla Casa Bianca il segretario della Lega, intervistato da Affaritaliani.it, non nasconde critiche e perplessità per le ultime mosse di politica estera del presidente Usa. Trump l’ha delusa? “In Siria sì. 59 missili che aiutano i terroristi islamici non sono una buona notizia”, risponde Salvini. “Sulla Corea del Nord per il momento sono solo parole e mi auguro che rimangano parole perché, vista la situazione, se uno attacca da una parte l’altro contrattacca dall’altra – continua -. Non mi sembra una cosa intelligente da fare. Spero che sia stato solo un errore o un gesto dimostrativo pessimo. Speriamo che quello della Siria resti un caso isolato”.

Intanto però l’asse Trump-Erdogan non trova rivali. La debolezza politica europea soccombe sia davanti a chi invoca a fare 18 figli e a chi pensa alla guerra come azzeratore delle crisi e delle controversie per un nuovo ordine economico.

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2 Comments

  1. Castagno 12 says:

    Ha ragione Bernardelli affermando che “A Trump fa gioco indebolire l’assetto politico europeo”.
    Un paio di conferme.
    Blog http://www.maurizioblondet.it
    articolo: – 7 obbedienze massoniche unite: “NON VOTATE MARINE” –
    di Maurizio Blondet – 18 Aprile 2017
    riportato anche dal blog “Christus Rex” – http://www.agerecontra.it
    e accompagnato da una eloquente fotografia.
    Marine Le Pen, per le ben note ragioni, non tollera l’Ue, ma la Massoneria si adopera al meglio per prolungare la sopravvivenza di questo baraccone trascina popoli.
    ,
    Donald Trump ha nominato:
    — Gary D. Cohn (ex Goldman Sachs) Direttore del National Economic Council – organo che pianifica la politica economica dell’amministrazione Trump –
    — Steve Mnuchin (ex Goldman Sachs) Segretario al Tesoro
    Quindi tutta la politica economica e finanziari dell’attuale governo USA viene elaborata e decisa da due veterani di detta Banca.
    Per i loro profili professionali vedi Wikipedia
    E’ completamente disinformato e fuori strada chi aspetta da Trump soluzioni e riconoscimenti a favore dei popoli europei sottomessi.
    Il Cerchio Mondiale, pur con qualche modifica apparente, rimane saldamente chiuso.
    E NOI SIAMO DENTRO.

  2. Rodolfo Piva says:

    Oltre al recente asse Pannocchia-Trump /Merdogan, doveva già preoccupare l’asse USA- Arabia Saudita cioè il covo wahabita di veri rimbecilliti dalle pirlate coraniche e foraggiatore di tutto il letame islamico in giro per l’Europa.

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