Trump, May e Putin, i tre della svolta che ribalteranno i poteri dell’Europa

US Republican candidate Donald Trump speaks about five-state primary voting results in New York, New Yorkdi MARCELLO RICCI –   Ci sotto tutte le premesse per una svolta epocale dei rapporti tra i potenti del mondo e per comprenderne le dinamiche è utile inquadrare almeno sommariamente i loro profili.

  Donald Trump (ancora oggi molto osteggiato) dal palco della Florida, mercoledì 10 agosto, dichiarò :“Barack Obama e Hillary Clinton hanno fondato l’Isis no, non hanno solo “colmato uno spazio politico lasciato vuoto“, l’hanno proprio fondato (l’uno) e co-fondato (l’altra). Intervistato il giorno dopo da “the Hugh Hewitt Show“, e così apostrofato: “Lo so cosa intendeva dire: intendeva dire che Obama ha creato il vuoto…“, ha così risposto: “No, penso che [Obama] sia il fondatore dell’Isis. È stato il suo giocatore più importante. Gli conferisco il primo premio. Lo do anche a Hillary Clinton, comunque“. “Ma non è dalla loro parte“, ha ribattuto il conduttore: “li odia, sta cercando di ucciderli“. “Non mi interessa“, ha incalzato Trump, “Lui è il vero fondatore. Lui… il modo in cui è andato via dall’Iraq. È quello. Quella è stata la fondazione dell’Isis“.
Dopo questa coraggiosa dichiarazione che caratterizza esaustivamente il personaggio,  si passa alla May.
Theresa Mary May dopo le dimissioni di David Cameron in seguito alla sconfitta nel referendum del 23 giugno 2016 sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea ne ha preso il posto.    E’  la seconda donna  a ricoprire in Inghilterra carica di primo ministro, dopo Margaret Thatcher. Vanta una grandissima esperienza politica e ha sostenuto attivamente una varietà di campagne su problemi legislativi vari nel suo circondario elettorale e a livello nazionale. Ha svolto da sempre attività politica e si impegnò molto per promuovere, in modo trasversale tra i partiti, la parità tra i sessi. La posizione di May nella campagna elettorale per il referendum sulla Brexit è stata tiepidamente a favore della permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea.
Vladimir Putin, laureato in diritto internazionale, vanta un passato di tutto rispetto nel KGB (servizi segreti) e una lunga e importante permanenza nella Germania dell’Est. Uscito  dai servizi, dopo una parentesi di docente universitario torna ai servizi come capo SFB (servizi per la sicurezza della Federazione russa) per poi assumere ruolo di primo ministro con Boris Eltsin presidente al quale succederà nel dicembre 1999.  Da allora in armonia con la costituzione si è alternato tra il ruolo di presidente e primo ministro. Uomo dallo sguardo di ghiaccio, incorruttibile, affascinato dal potere e con il sogno di ridare alla Russia un ruolo primario nel governo del mondo come i recenti fatti in Siria, Turchia e Medioriente dimostrano.
La partita che è in corso riguarda l’Europa, dove  Angela Merkel  ha un potere egemonico .
Sino a oggi molti paesi, tra cui l’Italia, sono un protettorato americano. Gli USA dopo la guerra, si sono autoproclamati tutori del mondo , anche essendosi resi conto che le guerre sono leva potente per l’economia. Questa la premessa ed ora i possibili scenari.
Trump ha dichiarato che intende ricostruire (o costruire ? ) l’America e uscire nel modo migliore possibile dalle avventure belliche del resto del mondo. Lo farà e in che modo?
La May vuole pur essa ricostruire il  commonwealth” anche per non ripetere uno scontro economico frontale con altre potenze senza avere la garanzia dell’ombrello americano. La Germania è favorita da questa situazione, ma Putin giudicherà accettabile un Ue a trazione tedesca? Gli interessi in gioco sono enormi e Italia e tutti gli altri paesi d’Europa possono continuare ad essere essere colonie. Putin è certamente per molti paesi, Italia in primis, l’ancora di salvezza non solo politica, ma anche economica. L’idiozia di aver accettato le sanzioni alla Russia è costata tantissimo in termini commerciali e d’immagine e per di più potrebbe penalizzare i rifornimenti energetici. Inoltre, la Russia può contribuire a bloccare l’invasione di clandestini con la presenza di navi nel mediterraneo, cosa che con Obama non era possibile.
 L’immediato abbandono della Nato e una conferenza per contrastare terrorismo e flussi migratori di massa, sono necessari e urgenti.
Paesi Europei, Inghilterra, Russia e Turchia possono decidere e in questo discorso gli USA non c’entrano e Trump , se è coerente ignorerà il problema perché non suo.
 
Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. giancarlo says:

    All’orizzonte vedo un triumvirato inedito e incredibile sino a pochi anni or sono.
    Mi riferisco agli U.S.A. + RUSSIA + CINA.
    Questi tre grandi paesi potrebbero alla fine concordare per un nuovo assetto mondiale e chiudere le numerose controversi ancora aperte in varie parti del mondo.
    In fondo se ci pensiamo tutti e tre avrebbero dei vantaggi a unirsi in una politica estera concorde e non come ora in cui ognuno va per la sua strada o peggio crea disordine internazionale con sanzioni, guerre nascoste o meno etc…etc…
    L’Europa è assente perché destinata entro 6-7 anni al suo disfacimento.
    Staremo a vedere ma la ritengo una visione per nulla incredibile ma anzi positiva se avverrà.
    WSM

Leave a Comment