Trump: Brexit una buona cosa. Altri possono uscire. E su immigrazione: stretta su ingressi islamici

 

 

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Piace a Londra l’entusiasmo mostrato da Donald Trump nei confronti del Regno Unito. Theresa May, tramite la sua portavoce, ha infatti accolto con interesse la proposta del presidente eletto Usa di arrivare “in tempi rapidi” a un accordo commerciale fra Stati Uniti e Gran Bretagna dopo la Brexit. “Questo fa emergere una delle opportunita’ che ha il Paese nel lasciare l’Unione europea”, ha detto la premier conservatrice. Parole che arrivano mentre cresce l’attesa per il discorso di domani in cui il primo ministro finalmente spieghera’ ai britannici e all’Europa il suo piano per i negoziati con Bruxelles, che dovrebbero iniziare dopo l’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, prevista entro la fine di marzo.

May si ritrova pero’ ‘stretta’ dall’abbraccio di Trump, che potrebbe offrire un asse atlantico di tipo economico mentre Londra si allontana dall’Europa e cerca nuovi partner a livello mondiale. Ma allo stesso tempo il governo conservatore deve condurre tutta la partita dei negoziati con Bruxelles, rispetto ai quali non e’ stato deciso ancora nulla, e restano interrogativi cruciali per il futuro del Paese, primo fra tutti la permanenza o meno all’interno del mercato unico.

La necessita’ quindi di mantenersi equidistanti fra il Vecchio e il Nuovo continente spiega perche’ la portavoce della premier ha subito chiarito che nella visita del primo ministro a Washington, prevista per la primavera, ci saranno al massimo “discussioni preliminari” sull’accordo tra i due Paesi, e ha anche ricordato che il Regno Unito, fino a quando non sara’ completata la Brexit, intende rispettare le regole dell’Ue, che vietano a un membro del ‘club dei 28’ di condurre negoziati commerciali con Stati terzi. Diversa appare anche la visione sul futuro dell’Europa: May ha ribadito di volere una Ue “forte e prospera” rispetto a Trump che prevede invece l’uscita di nuovi Stati dall’Unione.

Fra gli ‘entusiasti’ della nuova intesa Londra-Washington ci sono, oltre al deputato conservatore ed ex ministro Michael Gove, autore dell’intervista a Trump per il Times e che e’ anche uno dei leader nella campagna referendaria per il Leave, il ministro degli Esteri, Boris Johnson, che ha definito la proposta di accordo come “bellissima notizia” che sara’ “nell’interesse di entrambi” i Paesi. Prima di guardare a Washington il governo Tory deve pero’ regolare i conti con Bruxelles. E il discorso di domani di May alla Lancaster House di Londra dovrebbe dare le prime importanti indicazioni sul tipo di Brexit che ci sara’, “hard” o “soft”. Poco si conosce dell’intervento, sebbene secondo alcuni media britannici la premier dara’ la priorita’ al controllo sull’immigrazione, e quindi alla rinuncia al principio di libera circolazione, anche se questo comporta la perdita dell’accesso al mercato unico. Fra le ipotesi, l’introduzione di controlli alla frontiera per i cittadini Ue, uno rivolto a chi e’ in possesso di permesso di lavoro e l’altro per chi viaggia per turismo nel Paese, simile all’Esta vigente negli Usa. Qualsiasi cosa venga detta, sin da ora il clima non piace al mondo economico, con la sterlina sempre molto debole – oggi e’ scesa al di sotto degli 1,20 dollari per poi risalire – e l’oro, bene rifugio per eccellenza, che e’ salito arrivando a 1.208 dollari l’oncia. Note in chiaroscuro dal Fmi, che rivede al rialzo le stime di crescita della Gran Bretagna per il 2017, correggendo pero’ al ribasso quelle per il 2018

 

La Nato “non e’ obsoleta”, ma “e’ di grande significato per l’Europa e per tutti”. Lo hanno detto a Berlino i portavoce del ministero della Difesa e degli Esteri in conferenza stampa, replicando alle affermazioni rilasciate da Donald Trump alla Bild e ad altri tabloid.

Parlando con il Times, TRUMP ha previsto che altri paesi seguiranno l’esempio della Gran Bretagna. “Credo che altri se ne andranno. Penso che tenere tutti insieme non sarà facile come qualcuno può pensare”, ha detto il presidente americano eletto, che si è fatto intervistare da Michael Gove, deputato conservatore fra i più decisi sostenitori della Brexit, che si era candidato per la leadership dei Tories ed è stato poi escluso dal governo di Theresa May. TRUMP ha sottolineato di voler incontrare presto la May, “subito dopo essere entrato alla Casa Bianca”. E ha promesso che vi sarà rapidamente un accordo commerciale fra i due paesi: “molto in fretta – ha detto – sono un grande fan del Regno Unito. Lavoreremo con forza per farlo in fretta e bene. Sarà buono per le due parti”. Il presidente americano eletto ha poi minacciato di imporre una tassa del 35% sulle importazioni della Bmw, se la compagnia tedesca continuerà a mantenere il progetto di costruire un impianto in Messico. E nell’intervista al quotidiano Bildt ha detto che potrebbe imporre restrizioni agli europei che viaggiano in Usa. “Questo potrebbe accadere, vederemo. Parliamo di parti dell’Europa, parti del mondo e dell’Europa, dove abbiamo problemi”, ha detto, riferendosi al terrorismo.

Nell’intervista al Times Donald Trump ha preannunciato l’introduzione di misure di “estrema vigilanza” per quanti vorranno entrare in America da altre parti del mondo conosciute per la presenza del terrorismo islamico. Il presidente eletto Usa prevede che norme restrittive potranno riguardare anche i viaggiatori da paesi dell’Europa.

 

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One Comment

  1. caterina says:

    Ci voleva una scossa forte a questa unione europea diventata sempre piu’ costosa burocrazia che anziche’ dare un senso ad un’unione sulla base di principi condivisi ha fatto perdere di vista gli obiettivi originali avviluppandosi in meccanismi finanziari e comportamentali che non riesce a governare… oggi non si puo’ non farsi la domanda: a che cosa serve?… e con quel che ci costa e’ tutto dire…

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