Trivelle, il petrolio e Mattei che ci perse le penne

 

 

matteidi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – Scrivo questo articolo, volutamente dopo la conclusione fallimentare del sondaggio perché non possa venire accusato di propaganda politica. Voglio solo scriverlo da tecnico! Questo scritto ha come unisco scopo quello di evidenziare l’incapacità e la truffaldineria di chi gestisce lo Stato. Questo Stato, marcio sino al midollo! Altro che i discorsi di Mattarella!

Facciamo una indispensabile premessa di esclusivo carattere contrattistico. Se io vado ad operare su terreno altrui devo concordare con il proprietario, per iscritto, che cosa ho intenzione di fare, per quanto tempo (e quindi durata della concessione), quanto devo pagare al proprietario e quello che devo fare, allo scadere della concessione, per riportare il terreno nelle condizioni primitive.

Spero, ma non ne sono sicuro data la cialtroneria dei cosiddetti responsabili, che Regioni interessate e Stato abbiano adempiuto a questi dettami suggeriti dal Diritto e da una esperienza infinita. Allora se sono state realizzate queste premesse, nessuno Stato di diritto può cancellare con un referendum i contratti sottoscritti liberamente tra le parti, salvo pagare pesanti penali. A meno di intervento di fatti nuovi  non prevedibili all’atto della firma. Come, chiaramente, il caso di una guerra.

La pretesa degli ambientalisti è quindi campata in aria (come solitamente) poiché il rischio del potenziale inquinamento era prevedibile ampiamente. La cosa divertente (si fa per dire) è che entro le 12 miglia si inquina. A 12 miglia più un metro (acque internazionali) NO!

Oltre all’inevitabile umorismo i discorsi fatti da persone che forse non hanno mai visto un contratto non reggono un istante. Perchè?

1.-Spero che Regioni e Stato abbiano previsto una DURATA dei contratti non illimitata e neppure a babbo morto.

2.-Spero anche che abbiano previsto se alla scadenza i contratti sarebbero stati rinnovabili a diverse condizioni, oppur no.

3.-Spero pure che i suddetti Stato e Regioni, a meno che siano retti da persone di conoscenze legali inferiori a quelle dei venditori di caldarroste abbiano esplicitamente previsto come ed a quali limiti i terreni debbano essere portati alle condizioni iniziali e, dove praticamente impossibile, a quali condizioni.

Se faccio un buco per estrarre petrolio o gas posso, al massimo tappare il buco, ma non riportare il terreno nelle condizioni iniziali

4.-Spero anche che siano state previsti in dettaglio i compensi da dare periodicamente agli enti.

Naturalmente parlo di compensi leciti e non di STECCHE. Ricordo che le sette sorelle, prima dell’avvento dell’ENI pagavano un massimo del 25% al proprietario del terreno.

Solo in seguito, a causa dell’attacco di Mattei fatto per conquistarsi certi mercati, il compenso è stato portato al 50% e questo gli è forse costato la vita. Quindi non vengano a raccontarmi che i guadagni sono risibili! Comunque 25% o 50% non importa. Regioni e Stato, fatti i loro bravi conti, erano liberissimi di dire di NO.

 

Non sono stati compiuti tutti o in parte questi passi? Diversamente il referendum avrebbe dovuto essere condotto per accusare i responsabili davanti alla giustizia, come minimo per palese incapacità.  Allora, mi domanderete, come mai è stato fatto un referendum così scombiccherato? Le risposte sono assolutamente pazze.

– Ambientalisti. Perché, come di solito, inventano cavolate per far sapere alla gente che loro sono presenti.

– Lega ( non si sa se Nord, Sud, Centro , Est, Ovest), Movimento 5 stelle, 10 % FI,10% PD: “per qualche voto in più”

– 30% PD, Emiliano “dux” per fare le scarpe a Renzi

– resto al 100% “boccaloni”

L’unico furbastro, ma da gioco delle tre tavolette, Renzi che prevedendo facilmente quello che sarebbe successo, ha girato la frittata in modo che, per i gonzi, la vittoria dell’astensione apparisse come una sua vittoria. Ecco perché non sono andato a votare e se posto nelle medesime condizioni non ci andrò mai. Tutto mi possono fare salvo che prendermi per i fondelli senza che io protesti.

E’ triste che il comportamento relativo al NOTRIV sia solo uno delle decine di casi in cui si verifica lo stesso comportamento Ragazzi! Ahimè vedo avvicinarsi a grandi falcate  l’avvento del “vecchio e sano” mitra. Comunque Renzi se la caverà sempre, perché sui mercati rionali avrà sempre un posto eminente come “tre tavolettista”.

 

 

gian luigi lombardi-cerri

 

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One Comment

  1. Venetian guy says:

    anche io non sono andato a votare, per il semplice fatto che mi sentivo preso in giro

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