Trionfo indipendentista in Catalogna! La libertà si guadagna passo dopo passo. “La democrazia ha già vinto in Catalogna, in Spagna, in Europa e nel mondo”

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di REDAZIONE – Il mondo guardava lì. L’Europa guardava lì. Perché,al di là dell’esito, sperato e immaginato, la partecipazione in massa è stata come il referendum che Artur Mas e gli indipendentisti volevano. 18 mesi all’indipendenza, l’obiettivo, dopo il voto. Con dati politici da adrenalina. I primi exit poll davano questi esiti:   maggioranza assoluta in seggi tra 72 e 79 su 135 totali del Parlamento locale.

Le due liste indipendentiste catalane di Junts Pel Sì e dei radicali della Cup ottengono quindi rispettivamente 62 e 10 seggi su 135 nel nuovo parlamento catalano dopo lo spoglio del 50% delle schede. Insieme le due formazioni indipendentiste hanno, secondo i dati parziali, una maggioranza assoluta di 72 seggi.

Registrato anche il record storico di affluenza alle urne, con il 77%, secondo i dati definitivi. L’aumento della partecipazione al voto è stato del 9% rispetto alle elezioni del 2012.

“Oggi ha vinto il sì, e ha vinto la democrazia”: così il presidente catalano uscente Artur Mas ha rivendicato la vittoria alle elezioni regionali da lui trasformate in un plebiscito sull’indipendenza. “Non cederemo: abbiamo vinto con quasi tutto contro, e questo ci dà una forza enorme e una grande legittimità per portare avanti questo progetto”.

In alcuni collegi elettorali catalani già cominciavano mancare le schede a causa dell’alta affluenza, a livelli da ‘record storico’ secondo la stampa,

Senza ancora conoscere l’esito, era già emblematica la frase di Mas: “La democrazia ha gia vinto in Catalogna, in Spagna, in Europa e nel mondo”. I catalani hanno votato in massa. Solo alle 18, aveva votato il 63,14% degli elettori contro il 47,18% delle precedenti regionali del 2012 (56,3%), e di quasi 16 rispetto a quelle del 2009 (47,18%). Insomma, la chiamata alle “armi” ha funzionato, e ha trasformato le elezioni regionali in un plebiscito sull’indipendenza della Catalogna come invocato dal presidente uscente Artur Mas.

Anche il premier regionale dei Paesi Baschi spagnoli Inigu Urkullu ha rivendicato un “autogoverno” per la sua regione. “La Spagna ha presentato come un problema” il voto catalano, ha affermato, “ma non si rendono conto che il problema sono loro. Hanno un problema in Catalogna, ma lo hanno anche in Euskadi”, i Paesi Baschi in basco. Effetto domino assicurato.

“La Catalogna decide il suo futuro in Spagna” per El Mundo, “La Catalogna decide il suo futuro” titolava La Vanguardia, “Al crocevia” quello di El Periodico. E El Pais parlava di “elezioni storiche”.

El Mundo scriveva che a seconda del risultato la Spagna si arriverà alla “peggiore crisi dalla transizione” fra il franchismo e la democrazia o sarà “la fine di Mas”, se gli indipendentisti non otterranno la maggioranza.

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