L’Italia non crede più a Renzi. Capitola il Pd. Roma e Torino ai 5 Stelle. Milano occasione persa

 

 

 

sindacicombo Ballottaggi sindaco Roma / Milano / Napoli

La sintesi del  voto la fa per primo Salvini, mentre le televisioni sparano exit poll e proiezioni reali: “Dai primi exit poll, che andranno peraltro confermati, emerge tuttavia una verita’, quella che gli italiani non credono piu’ a Renzi”.

E il centrodestra si trova sulla stessa lunghezza d’onda: “Questi ballottaggi sono un disastro per Renzi, la luna di miele di Renzi con il paese è finta”, afferma Paolo Romani capogruppo Fi al Senato.

Ma – e’ comunque l’analisi che viene fatta – il ‘modello Milano’ si rivela assolutamente positivo e ha dimostrato che il ‘caso Campidoglio’ è stato solo un incidente di percorso e che il rilancio passa attraverso un asse FI-Lega-Fdi. Ed è proprio quest’asse che continua a muoversi in vista dell’obiettivo della lista unica. Il timore è che dopo le amministrative si possa consolidare un bipolarismo Pd-M5s, tenendo fuori il centrodestra. Ecco perché, anche se il percorso è lungo, i contatti continuano e stanno portando già ai primi frutti. Non si prevedono accelerazioni nei prossimi giorni, ma delle tappe già sono state inserite. La prima ci sarà il 25 giugno a Parma.

In un primo momento Salvini aveva annunciato con gran rumore la Leopolda della Lega, con l’intento di lanciare una sorta di aut aut a Forza Italia, destando l’impressione in diversi azzurri di una sua volontà di annettersi FI. Ma la manifestazione in programma è stata in qualche modo ridimensionata: si tratterà di un seminario, di una sessione di studio alla quale parteciperanno esperti, esponenti delle confederazioni del lavoro, dove non interverranno politici e non sara’ illustrata alcuna fase 2.

Proprio per questo motivo i big di FI, a partire da Romani, Toti e altri, potrebbero essere presenti, replicando in qualche modo la cosiddetta ‘foto di Bologna’. La seconda tappa è un incontro sulla strategia da tenere sul referendum: dovrebbe tenersi al Senato già in settimana e servirà per costruire le basi per ‘comitati del no’ dell’intero centrodestra. L’ultima tappa è quella più importante e prevede, proprio in vista dell’appuntamento di ottobre, il lancio delle primarie. Salvini, Meloni, Toti, altri big di FI e del Carroccio, anche ex FI come Fitto, sono tutti d’accordo: e’ l’unico strumento utile per costruire la coalizione del futuro.

 

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6 Comments

  1. Marco Green says:

    La notizia per la Lega è la perdita di Varese contro, tra l’altro, questa sinistra in crisi, a simboleggiare che si chiude definitivamente il periodo della Lega lombarda autonomista in favore del contenitore di destra nazionalista creato dal duo Salvini-Borghezio e sostenuto dal vulcanico Maroni, commuovente mentre dichiara di essere pronto a caricare i suoi gorgheggiando l’inno di Mameli.

    E i risultati, almeno in quella che è stata la culla del leghismo, si sono visti.

  2. Padano says:

    Perché questo giornale indipendentista tifa per la fusione del centrodestra? Per la nazionalizzazione della Lega Nord?
    L’evaporazione di Forza Italia, l’indebolimento del Pd e il dilagare del nulla grillino significano che, soprattutto al Nord, si sta creando un vuoto di rappresentanza e di proposta che darebbe opportunità insperate al rilancio del sovranismo padano, in veste catalano/scozzese.

    • Stefania says:

      Dove sta scritto? Il pezzo nasce dalle dichiarazioni dei leader. Si chiama cronaca. Un editoriale, che non mancherà, è un’altra cosa.

    • Marco says:

      Tranquillo Padano. Qui si sono messi a seguire Salvini al quale interessa solo non lavorare. Cosa che per altro continua a fare, e bene, da decenni. Salvini ha distrutto l’unico barlume di una Lega indipedentista per correre dietro a quattro voti italiani. Incredibile come non lo abbiano capito.

      • Padano says:

        Già…

        Salvini è stato iscritto all’università fino a quasi 40 anni. Senza laurearsi.
        Quando finalmente ha trovato una cadrega grazie alla Lega, ha mollato. Però sul curriculum scrive “giornalista”, perché scriveva qualche fregnaccia sulla Padania.
        Lui sì che ha capito tutto dalla vita.
        Con profonda invidia.

  3. luigi bandiera says:

    Dopo tutte le batoste che i lavoratori hanno ricevuto dal pd continuano a votarlo.
    Cosa devono rubare ancora a sti lavoratori perche’ questi si incazzino e votino altri..?
    Cosi’ e’ la democrazia…
    Vincera’ sempre Barabbas o un di’ o l’altro vincera’ il GIUSTO..?
    Quel di’ io non lo vedro’ perche’ non ci saro’… ne sono certo.
    Congratulazioni e buon lavoro ai vincitori.
    Ah, frase stra consumata: …saro’ il/la sindaco/a di tutti…

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