Trieste, in 3681 si dichiarano cittadini del territorio libero

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Tremilaseicentottantuno (3.681) triestini si dichiarano cittadini del territorio libero di trieste davanti al parlamento europeo. E’ questo il primo importante risultato della petizione al Parlamento Europeo a cui si sono uniti strada facendo molti triestini. La petizione riguarda un aspetto fondamentale della “questione Trieste”, ovvero il diritto di cittadinanza violato dall’Italia con l’imposizione del censimento della popolazione nella Zona A del Territorio Libero di Trieste tutt’ora esistente in base al Trattato di Pace del 1947.

Il censimento è un atto con il quale lo Stato esercita la propria sovranità obbligando i propri cittadini a rispondere ai quesiti che vengono loro posti. Si tratta di una raccolta di informazioni tra le quali molte di carattere patrimoniale utili allo Stato per esercitare un miglior controllo fiscale sui cittadini. La mancata o parziale risposta comporta sanzioni economiche e penali.
Il censimento è stato svolto in attuazione del Regolamento CE 9 luglio 2008, n. 763 – “Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo ai censimenti della popolazione e delle abitazioni”, e al Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni nella Legge 20 luglio 2010, n. 122 – “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” – art. 50 (Censimento). Il censimento quindi può essere fatto solo sul territorio della Repubblica Italiana e all’interno dell’Unione Europea. Ma, come detto, Trieste e la sua provincia non appartengono alla Repubblica Italiana che le ha solamente in amministrazione dopo il passaggio di poteri deciso con il Memorandum di Londra del 1954.
Nella petizione è stato denunciato che:
  • ◼ l’annessione decisa di fatto dall’Italia, della zona A del TLT, ha fatto sì che forzatamente i cittadini di uno Stato indipendente siano stati privati dei loro diritti fondamentali, a partire da quello di cittadinanza, senza potere in alcun modo reagire pena la repressione delle autorità italiane;
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  • ◼ i cittadini del TLT hanno diritto a scegliere la propria cittadinanza che non può essere loro cancellata per decisione unilaterale dello Stato occupante, che in questo modo vìola la propria stessa Costituzione che all’art. 22 stabilisce che: “Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome”;
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  • ◼ i cittadini del TLT hanno diritto ad esprimersi a suffragio universale su ogni questione riguardante il proprio Stato, tutt’ora esistente in base al Trattato di Pace del 1947;
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  • ◼ i cittadini del TLT che dichiarano la propria cittadinanza davanti all’autorità giudiziaria italiana – che illegittimamente esercita la giurisdizione – vengono ancora oggi condannati a sanzioni penali, multe e sono sottoposti a intimidazioni e discriminazioni da parte degli apparati dello Stato occupante;
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  • ◼ l’arma fiscale viene utilizzata quale forma di repressione per mettere a tacere i cittadini del TLT imponendo loro il pagamento forzoso di tasse, sovrattasse, sanzioni, che vengono riscosse dalla Equitalia S.p.A, e dall’Agenzia delle Entrate, per conto dello Stato Italiano ed in violazione del Trattato di Pace del 1947 (art. 5 Allegato X);
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  • ◼ il censimento imposto ai cittadini del Territorio Libero di Trieste costituisce l’ultimo atto, e sintesi perfetta, di questa brutale spoliazione dei diritti fondamentali che la democratica Unione Europea dovrebbe invece garantire e che sono alla base della sua stessa costituzione.
L’importanza dell’azione in corso è evidente. La petizione è stata rapidamente sostenuta dal Movimento Trieste Libera. Dopo il passaggio al Parlamento Europeo la petizione verrà inoltrata alle Nazioni Unite e rappresenterà la base dell’autodeterminazione del popolo del TLT.
Tutti i cittadini per diritto di nascita del Territorio Libero di Trieste possono rinunciare alla cittadinanza italiana imposta loro in violazione del Trattato di Pace.
*Trieste Libera
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5 Comments

  1. scrive l’articolo di Trieste Libera (movimento politico italiano, poiché si ricorda che il TLT si estende in 3 nazioni):
    “i cittadini del TLT hanno diritto a scegliere la propria cittadinanza che non può essere loro cancellata per decisione unilaterale dello Stato occupante, che in questo modo vìola..”.

    Tale affermazione è falsa, in quanto la Legge enunciata nello Statuto Permanente del Territorio Libero di Trieste cita all’Articolo 6 paragrafo 1:
    “Cittadini italiani che erano residenti il 10 giugno 1940 nell’area compresa nei confini del Territorio Libero, e i loro figli nati dopo questa data, saranno cittadini originali del Territorio Libero con tutti i diritti civili e politici. Dopo essere diventati cittadini del Territorio Libero perderanno la loro cittadinanza italiana.
    Note del ComitatoPLT (istituzione internazionale NON politica): sono considerati come cittadini originali del Territorio Libero anche tutti coloro che sono nati dopo questa data nei confini del territorio (vedi articolo 4 di cui sopra e articolo 15 della “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” del 10 dicembre 1948). Vedi:
    http://www.triestfreeport.org/?page_id=418&lang=it
    http://www.triestfreeport.org/wp-content/uploads/2010/02/DICHIARAZIONE-UNIVERSALE-DEI-DIRITTI-UMANI.pdf

    Quindi i cittadini del TLT perdono la loro cittadinanza italiana E NON HANNO LA POSSIBILITA’ DI RI-AQUISTARLA A MENO CHE NON SI FINALIZZA IL TLT COME PREVISTO DALLO STRUMENTO PROVVISORIO PER IL TLT (vedi http://www.triestfreeport.org/wp-content/uploads/2010/02/Allegato-VII-Strumento-Prov.-IT-UK..pdf. )

    Signori sembra strano ma c’è ancora una nazione internazionale che aspetta di chiudere la II° Guerra Mondiale! (vedi http://www.triestfreeport.org/?page_id=987&lang=it )

  2. Unione Cisalpina says:

    TLT indipendente SUBITO ! … è diritto e giustizia… magari fatevi anke un referendum kon kui suffragare la petizione e denuncia in itinere … la regione Friùli dovrebbe aiutarvi … Tondo vi assekondi in kuesto vostro progetto…

  3. Dan says:

    Non solo i triestini di nascita ma tutti gli italiani che riscontrano il tradimento dei principi della costituzione devono dichiararsi liberi e sovrani.

  4. gigi ragagnin says:

    sreçno !

  5. gigi ragagnin says:

    dio ve la mandi buona ! sreçno !

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