Trieste Libera, tra ultimatum e azioni da intrapredere

di ALESSANDRO STORTI

Comincia oggi il countdown verso la scadenza dell’ultimatum lanciato lo scorso 8 dicembre, nel corso della manifestazione “La libertà va in Porto”, da parte del Movimento Trieste Libera, nei confronti dello stato italiano e delle autorità amministrative che presiedono alla gestione del sistema portuale della città mitteleuropea.

Lunedì 10 febbraio, infatti, il raggruppamento indipendentista organizzerà al mattino (alle 11, nella sede di Piazza della Borsa) una conferenza stampa per spiegare le azioni che verranno intraprese, nel caso non fossero state nel frattempo soddisfatte le richieste per l’attivazione immediata di quanto previsto dall’Allegato VIII del Trattato di Pace del 1947, tuttora vigente, ovvero per il ripristino del Porto Libero Internazionale.

Successivamente, nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, nel Porto Franco Nord inizierà la prima mobilitazione a difesa del Porto Libero di Trieste, mobilitazione che si protrarrà sino alla mezzanotte, scadenza effettiva dell’ultimatum.

Staremo a vedere che cosa succederà: certamente gli indipendentisti triestini non… CONTINUA A LEGGERE QUI.

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One Comment

  1. Dan says:

    Altro ultimatum, altro giro… si può sperare stavolta ? -_-

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