Italia dietro front, Trieste Libera installa posto di blocco a Duino

di REDAZIONE

Ennesima provocazione di Trieste Libera: il movimento autonomista – si legge su “il Piccolo online” – ha istituito da questa mattina un “posto di blocco” in una stradina di fronte alla Cartiera di Duino, con tanto di gazebo a simulare la dogana e il controllo documenti come fossimo ai tempi del TlT.

Trieste libera è un movimento di cittadini informati, e “non vogliamo accettare il destino di decadenza che è stato imposto a tutti noi, alla nostra città e al nostro territorio”, scrivono sul loro sito. Ancora: “Ben lontano dall’espressione di vecchi nostalgici, il Movimento Trieste Libera è estraneo alle fazioni del passato e del presente, le stesse che hanno ridotto il nostro territorio al ben noto stato attuale”.

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18 Comments

  1. Ernesto Furioso says:

    Trieste è stupenda,ho parenti a Monfalcone e Gorizia,da Veneto sono con voi.
    Forza TLT!.

  2. fulvione 45 says:

    E ricordeve che zona A piu zona B = TLT

  3. krasouc says:

    i fa solo che ben
    che vadi vi l’Itaglia dai territori che non ghe speta
    W il TLT!
    Zivjo STO!

  4. stefano says:

    per mi non xe question de nostalgici…fascisti o italiani….se xe una legge che disi che Trieste xe territorio libero o meio se xe l’incertezza de questo fatto xe GIUSTO andar a fondo a verificar e se se ga ragion de batter i pugni…se dopo el TLT xe na leggenda…amen…l’importante xe capir le robe per come le xe…se el trattato xe valido… stacchemose!

  5. Miki says:

    FANTASTICO!!!

  6. luigi bandiera says:

    Tutta la mia solidarieta’ di anima e corpo va ai PATRIOTI TRIESTINI che considero quasi fratelli.

    Se potessi sarei li’ con loro… ma la mia poverta’, grazie all’italia, me lo impedisce..!!

    BRAVI e complimenti per l’ INIZIATIVA..!!

  7. pippogigi says:

    Per gli arabi la Sicilia è araba, questione di punti di vista.
    C’è chi vede la luce in fondo al tunnel, la ripresa dietro l’angolo da vent’anni, c’è chi crede agli omini verdi su Marte e c’è chi crede che esista l’italia e gli italiani….

  8. Sandrone says:

    Dalle mie parti ai fascisti davano il buongiorno a colpi di STEN

    • Giancarlo says:

      Io pensavo che gli STEN fossero della controparte, e più precisamente degli inglesi. Gli italiani usavano il moschetto 91 o il MAB, quest’ultimo sicueamente migliore dello STEN che si inceppava con molta facilità.

      In Italia lo STEN era usato dalle squadre partigiane, intente ad ammazzare civili e crocerossine, guardandosi bene dall’affrontare squadra armate, da buoni vigliacchi come sono tutti comunisti.

      Prima di scrivere boiate torna a scuola e studia un poco di Storia, ma non quella insegnata dai professori del sei politico.

      http://ilmosta.blogspot.com.br

  9. Raoul says:

    Avevano fatto bene le potenze vincitrici a fare di Trieste un territorio libero sotto amministrazione alleata.Era la soluzione più logica per una città contesa ed il suo territorio conteso.Ora …………..mi sembra ritornare indietro sia utopistico!

    • Salice triestino says:

      Le potenze vincitrici non hanno fatto di Trieste un territorio libero solo perchè era contesa, ma soprattutto per ridarle il ruolo internazionale di porto al servizio del’Europa centrale, che già svolgeva per sua natura quando faceva parte dell’Impero Austro-Ungarico.

      Inoltre non decisero di metterla in amministrazione alleata. L’amministrazione alleata c’è stata, e per anni, ma in teoria sarebbe dovita durare solo pochi mesi, e cioè dall’entrata in vigore del Trattato di Pace alla nomina del governatore del Territorio Libero. Siccome la nomina non riusciva a concretizzarsi a causa di problemi di politica internazionale tra le varie potenze che non riuscivano ad accordarsi sul nome, gli alleati rimasero nel territorio per anni, finchè decisero di trasferire l’amministrazione al Governo Italiano (e non all’Italia), che avrebbe dovuto mantenere la sola amministrazione fiduciaria, senza estensione delle istituzioni e leggi italiane.

      E per finire, non è che si torna indietro di alcunchè, in quanto è tutto ancora legalmente in vigore a livello internazionale, Italia compresa.

      Oltre ad essere una soluzione attualissima per il nostro territorio, che comporterebbe almeno due cose essenziali:
      – eliminazione della mala amministrazione italiana, mafiosa e corrotta, che pretende di riscrivere la nostra storia in maniera filoitaliana e nazionalista, e che ha portato un danno economico ed ambientale enorme.
      – ripresa del ruolo centrale del porto franco internazionale al servizio dei paesi del bacino danubiano esclusi dal mare, che ne hanno pieno diritto in base alle leggi vigenti, compresa l’istituzione di un libro marittimo con cui potrebbero avere navi con propria bandiera.

  10. Beppe says:

    Ahahahaha poveri nostalgici ! Trieste è e sarà sempre ITALIA !!!!! W L’ITALINITÀ DI TRIESTE !!!

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