Al Fisco italiano non piace “Trieste Libera”. Chi disobbedisce in galera

di ROBERTO GIURASTANTE

Che la situazione critica di Trieste dopo decenni di malgoverno italiano sia sul punto di non ritorno è abbastanza evidente anche agli osservatori più distratti. La rabbia dei cittadini cova sotto le ceneri di un incendio mai domato dagli invasori italiani. La rabbia che, giorno dopo giorno, monta nella disperazione assoluta della povertà dilagante, trasformandosi in odio. Odio verso gli arroganti e prepotenti occupanti italiani rappresentati pienamente da tutte le istituzioni di questa “particolare” Repubblica della malavita organizzata.

Odio attizzato dalla sempre più feroce repressione fiscale, che ha come esecutori l’illegittima Agenzia delle Entrate e i suoi bracci operativi: Equitalia SpA come esattore e la Guardia di Finanza, forza armata dello Stato, come minaccioso controllore ed esecutore.  Una presenza quella delle “Fiamme Gialle” nel Territorio Libero di Trieste sgraditissima ed espressamente vietata dal Trattato di Pace del 1947 ad oggi in vigore e dalle leggi della stessa Repubblica Italiana che lo recepiscono. Obbligatoriamente si dovrebbe aggiungere, visto che l’Italia quale Paese aggressore ed alleato della Germania nazista aveva perso la seconda guerra mondiale.

Da queste parti le “fiamme gialle” si ricordano per le feroci repressioni tributarie, con cui l’Italia aveva voluto “colonizzare” la Trieste mitteleuropea proveniente da 536 anni di buon governo austriaco, avvenute durante la prima annessione italiana tra il 1920 ed il 1943, e per il ruolo che poi – arruolate nelle SS – ebbero durante l’interregno del Terzo Reich (si veda il post: http://robertainer.blogspot.it/2012/04/dalle-ss-alla-guardia-di-finanza-la.html) nella lotta antipartigiana e agli “evasori fiscali” (in tempo di guerra tra gli evasori fiscali rientravano i poveracci che per campare dovevano arrabattarsi per trovare i generi di sussistenza vitale: lo stesso comando militare tedesco definiva l’operato della GDF “troppo repressivo”…).

Trieste ebbe solo un periodo di pace tra il 1947 e il 1954 sotto il GMA (Governo Militare Alleato), quando gli uomini in divisa grigia con le loro mostrine gialle dovettero rimanere fuori dal confine del Territorio Libero. Ma dal 1954 con il ritorno dell’amministratore italico i finanzieri si ripresentarono immarcescibili a Trieste per continuare la loro opera vessatoria nei confronti dei cittadini di un territorio pervicacemente reclamato dallo Stato italiano, ma mai ad esso concesso ufficialmente.  La presenza della GDF da quel giorno è quindi da considerarsi perfettamente illegale non essendo consentita dal Trattato di Pace che il Governo italiano quale amministratore civile provvisorio si era impegnato a rispettare con il Memorandum di Londra sottoscritto con USA e Regno Unito. Il successivo Trattato di Osimo accordo bilaterale con la ex Jugoslavia, spesso evocato per far credere che con esso sia stata normalizzata e definitivamente risolta la “questione Trieste”, nulla poteva modificare dei precedenti accordi internazionali.

Non avendo lo Stato italiano la possibilità di far pagare al Territorio Libero di Trieste il debito pubblico italiano passato ed attuale (tale esclusione è stabilita tassativamente dall’articolo 5 dell’Allegato X del Trattato di Pace che l’Italia e il Governo italiano si sono entrambi impegnati a rispettare), non potendo sovrapporre il proprio ordinamento a quello del TLT in fittizia simulazione di sovranità ad oggi inesistente ai sensi dell’art. 21 comma 2 del Trattato di Pace in vigore (l’art. 21 comma del Trattato di Pace del 1947 afferma che la sovranità italiana su Trieste è cessata il 15 settembre del 1947), tutte le tasse imposte della Repubblica Italiana nella Zona A del TLT sono assolutamente illegittime. Ed è quindi in conclamata violazione del diritto internazionale vigente che la Guardia di Finanza Italiana, agendo al di fuori della propria giurisdizione e quale Forza Armata dello Stato italiano – quindi in ulteriore elusione del Trattato di Pace che all’art. 3 dell’Allegato VI stabilisce che il TLT è smilitarizzato e neutrale e che a nessuna Forza Armata è permesso di insediarvisi al suo interno salvo che per ordine del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – sta attuando una azione di repressione nei confronti dei cittadini di Trieste che si oppongono alle illegali tasse imposte dall’Italia disconoscendo la sovranità della Repubblica italiana sulla Zona A del TLT.

Una repressione fatta anche di controlli fiscali intimidatori e vessatori da parte delle Fiamme Gialle che vogliono far sentire ai triestini il peso del potere di questa effettiva occupazione militare. Controlli, spesso brutali nel loro metodo, fatti nei confronti di un popolo sottomesso e reo di essere “troppo civile”. I triestini sono mitteleuropei ed hanno un senso del rispetto (fin troppo) nei confronti delle autorità ereditato dai cinque secoli e mezzo di appartenenza all’Impero Austroungarico. Ma l’Italia non è l’Austria. Per l’Italia Trieste è solo una preda di guerra, terra di saccheggio da sfruttare al massimo. Finché sarà possibile. I finanzieri qui si presentano armati a fare irruzione nei luoghi di lavoro o nelle case dei presunti “evasori”. Manco questa fosse una terra di mafia, come la loro. Provate a pensare di trovarvi questi uomini nelle loro grigie divise, mitraglietta PM 12 Beretta da 550 colpi al minuto in pugno e pistole automatiche calibro 9 mm ben in vista, che entrano nei vostri negozi, nei vostri uffici, nelle vostre case, per controllare la contabilità, verificare se i vostri clienti hanno gli scontrini fiscali; oppure semplicemente perché stanno svolgendo un’inchiesta come PG (Polizia Giudiziaria) al servizio della Procura della Repubblica italiana di Trieste.

Vi possono prelevare di forza e portare nei loro uffici o in tribunale per farvi “confessare” i vostri “reati”. Senza nessuna garanzia, senza nessun diritto: voi per loro non ne avete. Tutto è possibile in un Paese dove il diritto è nelle mani di un potere giudiziario assoluto, e in cui i cittadini possono essere condannati senza processo; condanne preventive le chiamano, servono a sveltire la “giustizia” dicono i professionisti del sistema giudiziario italiano.  Ogni anno duemila illegittimi decreti penali di condanna vengono così emessi contro i cittadini di Trieste. Condanne illegittime in violazione dei fondamentali diritti umani che ora vanno a colpire coloro che osano sfidare i militari armati delle Fiamme Gialle denunciando le loro azioni nella Zona A del TLT. Perché per la Guardia di Finanza i cittadini di Trieste che si appellano al Trattato di Pace e alle stessi leggi italiane vigenti (il trattato di pace è ratificato con legge 3054 del 25.11.1952 in vigore, oltre che eseguito nella Costituzione repubblicana agli articoli 10 e 117) sono una seria minaccia. E il Movimento Trieste Libera punto di riferimento per l’affermazione dei diritti del TLT e dei suoi cittadini, e baluardo contro l’annessione italiana del Porto Franco Internazionale di Trieste, è diventato una “emergenzialità” tale da richiedere l’intervento urgente del Comando Generale del Corpo. Mano libera per stroncare la ribellione della legalità esplosa a Trieste. Questo è quello che chiedono a Roma i militari della GDF. Prima che questo pericoloso virus possa diffondersi  e venga fatta luce su sessanta anni di  criminale disamministrazione italiana a  Trieste e sul suo Porto Internazionale. Della quale l’Italia deve rispondere alla comunità internazionale e ai cittadini amministrati.

Si può ben capire quindi che i ladri, gli eversori del diritto internazionale, siano entrati nello stadio di massimo allarme e abbiano interesse a innescare la violenza per coprire le loro malefatte. Come potrebbero altrimenti spiegare che nel loro BOTTINO DI GUERRA hanno incredibilmente inserito le proprietà inalienabili del Porto Internazionale di Trieste e dei suoi Punti Franchi, attribuendole ad amministrazioni della Repubblica Italiana, imponendovi così il pagamento di tasse e concessioni illegali, e tutto sotto lo stretto controllo della Guardia di Finanza insediata con i suoi gruppi operativi proprio all’interno delle aree extra doganali e al di fuori della giurisdizione italiana del Porto di Trieste?

Di seguito la richiesta della GDF alla Procura della Repubblica di Trieste per potere attivare contro il Movimento Trieste Libera (MTL) gli “Organi di Vertice” delle Fiamme Gialle. Naturalmente la Procura della Repubblica di Trieste ha dato il proprio assenso. La persona per cui è stata richiesta l’immediata condanna eseguita con decreto penale dalla sezione GIP del Tribunale di Trieste è un associato a MTL che di fronte ad un controllo fiscale da parte della GDF nella sede della sua attività commerciale aveva comunicato ai finanzieri che essi stavano violando i suoi diritti stabiliti dal Trattato di Pace. Tanto è bastato per far scattare la “punizione”. Ecco un estratto del verbale redatto dalla GDF: “Lo stesso, dopo la conclusione degli atti, ha inteso consegnare ai militari operanti un foglio, verosimilmente riconducibile al predetto Movimento (Trieste Libera n.d.r.), nel quale vengono riportate talune osservazioni circa la asserita carenza di sovranità italiana sul “Territorio Libero di Trieste” e si conclude con l’indicazione: “… Tutto ciò premesso: Si evidenzia che nel procedimento in corso il pubblico ufficiale procedente agendo in rappresentanza della Repubblica Italiana nella Zona A del Territorio Libero di Trieste sta violando il Trattato di Pace del 1947 e i diritti da questo garantiti al sottoscritto cittadino del Territorio Libero di Trieste che ne sta chiedendo il rispetto”. 

Un cittadino di Trieste è stato quindi condannato dalla Giustizia italiana per avere esercitato un proprio diritto chiedendo il rispetto delle Leggi internazionali. Si tratta di un fatto gravissimo. E’ un atto di guerra. Ma quel cittadino appellandosi alle Leggi internazionali ha chiesto anche il rispetto delle Leggi e della Costituzione della Repubblica Italiana, la cui disapplicazione da parte degli stessi pubblici ufficiali italiani costituisce alto tradimento. Oppure no?

In collaborazione con http://robertainer.blogspot.it

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22 Comments

  1. Noi rispondiamo in questo modo e per cortesia, trasmettere le richieste di iscrizione a ruolo giudiziario di tutti i responsabili stranieri italiani, anche se non identificati al momento… teniamo traccia di questi fatti per poter assicurare poi alla Giustizia i responabili, potete farlo compilando il form a questo indirizzo: http://www.mlnv.org/main_gov/segnalazione-on-line-alla-polizia-nazionale-veneta/

    Sergio Bortotto Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio

    AL TRIBUNALE ITALIANO
    autorità d’occupazione straniera in TREVISO
    Alla direzione dell’ufficio delle poste italiane di Lancenigo – Villorba (Tv).
    per conoscenza
    Al Comando Stazione Carabinieri di Villorba (Tv)
    e per quanto a praticarsi
    Alla Segreteria di Stato – sede
    Al Dipartimento di Giustizia
    Provveditorato Generale di Polizia Giudiziaria
    Divisione Federale Investigativa – sede
    Appurata l’abitudine con la quale le autorità d’occupazione straniere italiane, compreso il tribunale italiano a Treviso, insistono a servirsi del servizio privato dell’ente poste italiane per comunicare anche avvisi di giacenza di atti giudiziari instaurati illegalmente e illecitamente in ambito straniero italiano nei confronti di Cittadini del Popolo Veneto, o di membri di questo MLNV e del GVP, siamo ad ammonirvi ancora una volta di quanto segue:
    tutti gli atti e/o provvedimenti di qualsiasi natura posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana d’occupazione sono privi di qualsiasi effetto giuridico in quanto posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori occupati della Repubblica Veneta ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio.
    Per l’effetto qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado di qualsiasi procedimento, posto in essere da qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana è a tutti gli effetti INESISTENTE, ovvero tamquam non esset, confermato altresì dal fatto che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illiceità e l’illegalità della sua permanenza sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, con il quale è stato abrogato a tutti gli effetti l’illegale e illegittimo regio decreto 04.11.1866, n. 3300, attraverso il quale il regno d’italia, dopo l’occupazione militare e un’ingannevole e fraudolento plebiscito, aveva annesso i territori della Serenissima Repubblica Veneta.
    Lo scrivente, quale Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio, soggetto di diritto internazionale, per sua natura non può essere soggetto, né assoggettabile, ad alcuna giurisdizione straniera, tanto meno alla giurisdizione straniera dello stato occupante italiano.
    Tali azioni costituiscono atti di forza e di aggressione dello stato straniero italiano contro la sovranità del Popolo Veneto e contro l’integrità territoriale della Nazione Veneta, con l’aggravante derivante dalla condizione illegale di occupazione e di colonizzazione della Nazione Veneta, nonché atti di provocazione con rischio di escalation di confronto bellico col MLNV.
    Non si trascuri il riferimento al principio di responsabilità collettiva per il cui effetto allo stato straniero occupante italiano è estesa la responsabilità di tutte tali violazioni e di qualsiasi atto di aggressione, di forza e/o di guerra posto in essere contro il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto e/o contro i cittadini del Popolo Veneto.
    Per i motivi suindicati, la Divisione Federale Investigativa del Provveditorato Generale di Polizia Giudiziaria presso il Dipartimento di Giustizia è pregato di provvedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili per assicurarli alla Giustizia Veneta nei modi, tempi e condizioni che saranno ritenute di adottarsi per i provvedimenti indennizzanti e giudiziari del caso.
    La Segreteria di Stato è pregata di procedere a comunicare il provvedimento al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, al governo straniero italiano, alla Segreteria Generale ONU di New York, ai Governi degli Stati terzi confinanti e ai Governi degli altri Stati terzi secondo le decisioni del Direttivo di questo MLNV dandone pubblicazione sul sito istituzionale di questo Governo Veneto Provvisorio.
    WSM
    Venetia, martedì 28 maggio 2013
    Il Presidente
    Sergio Bortotto

    http://www.mlnv.org/main/wp-content/uploads/2013/05/2013.05.28-MLNV-GVP-RICHIESTA-ISCRIZIONE-A-RUOLO-GIUDIZIARIO-DIREZIONE-POSTE-LANCENICO-E-MAGISTRATO-PRESSO-TRIBUNALE-ITALIANO-A-TV.pdf

  2. LiMar says:

    Mi hanno raccontato di un fatto che rende bene il concetto di come le forze armate dello stato italiano non hanno idea sui territori della loro giurisdizione. All’estero ci sono degli uffici di patronati italiani, che esercitano funzioni di assistenza e di tutela in favore dei lavoratori italiani ivi residenti. L’attività svolta deve essere verificata quasi annualmente dal ministero del lavoro italiano attraverso i propri ispettori. Per darsi più importanza ad un certo momento le ispezioni sono avvenute con l’accompagnamento di un carabiniere in divisa: il team si è presentato in un patronato con sede nella città di Zurigo (Svizzera), dove però ha trovato il responsabile dell’ufficio che si è opposto a questo trattamento ed ha allertato la polizia locale denunciando la situazione anomala. Il carabiniere è stato portato via e pregato di mettersi al più presto degli abiti civili, visto che non aveva diritto ad una tale sceneggiata.
    Morale del racconto: bisogna trovare un’istanza (ONU, ecc.) che faccia capire alle guardie di finanza italiane che agiscono in maniera illegale cogliendoli sul fatto!

  3. valter ottello says:

    lo sapete perkè, NOI, PARTITE IVA, siamo una masa di COGLIONI ??? bè.. se lo sapeste sareste tutti dei MANDRAKE !!!! si dice ke l’unione fà la forza …ed è vero !!! se le partite iva si FEDERASSERO ed ognuno padrone a casa propria, farmmo dell’italia una grande SVIZZERA ….. e qualora roma s’incazzasse, non ci sarebbero tante carceri da ospitare gran parte delle PARTITE IVA … inoltre … si blokkerebbe immediatamente l’ECONOMIA !! KI VERSEREBBE ANCORA TASSE SE BLOKKI IL PRODUTTORE KE CREA REDDITO !!!!?????…… a questo punto si evidenzierebbe veramente ki crea il DEBITO PUBBLICO: ** gli stipendi dell’apparato statale ..compresi GLI AMICI DEGLI AMICI DEI POLITICI di >>> TURNO <<< … http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=7241&C=B

    • luigi bandiera says:

      valter ottello, no te sara’ mia da Oderso..?

      Il punto e’ quello che gia’ ho scritto:

      STATO = SERVIZIO… (i figuranti il versamento) e non viceversa.

      PRIVATO = SOVRANITA’… DI KI CONTRIBUISCE DAVVERO VERSANDO. DI KI PAGA TUTTO, perfino la sfilata del 2 giugno e tutte le altre COMMEMORAZIONI A PRO MONE..!! O CONTRO I MONE..!??

      Beh, chiedilo agli economisti e agli intellighentis (vedi TiVi) vari ma ignoranti per comodo o per davvero ed avrai la trikoglionita risposta. Del resto non escono dalla KST..??
      Rammento:
      KST = FORNO CREMATOIO MODERNO, CIVILE E SOLIDALE… PER FARE I MINOTAURIS…

      Pregare per favore San Marko.

  4. paolo says:

    Trieste si stà svegliando, finalmente!!!! i rivoltosi non sono solo da tastiera, prova né è il continuo aumento della gente sia ai cortei che alle raccolte firme per l’indipendenza, Trieste non sta chiedendo qualcosa di utopico, ma pretende il rispetto dei trattati internazionali, trattati che la stessa Italia ha fatto legge di stato!

  5. lombardi-cerri says:

    Il poco noto (Fuori Trieste), ma molto bravo scrittore , Carolus Cergolj descrive gli scempi fatti dagli italiani al loro arrivo a Trieste , dopo la 1a Guerra Mondiale, e conclude così :” Gli italiani sono venuti ad insegnare ciò che loro non hanno mai imparato : la civiltà !”

    • Salice triestino says:

      Ed il poeta gradese Biagio Marin scrisse questo il giorno pirma del passaggio di Trieste dall’amministrazione anglo-americana a quella provvisoria italiana nell’ottobre del 1954:

      “Trieste è felice stasera.
      Celebra con trasporto la sua futura sventura.
      Perché tutte le volte che questa nostra città si è concessa con sconfinato entusiasmo all’Italia amata, ha subito imboccato la triste strada della decadenza.
      Noi eravamo il gioiello dell’Impero di Maria Teresa e il porto dell’Austria.
      Eravamo la rosa profumata degli Asburgo.
      Con l’Italia saremo un piccolo fondaco gestito in modo sbrigativo dai burocratici e diventeremo una società strozzata e rassegnata di facili guadagni e di indomabili nostalgie.
      Oggi è cominciato il nostro tramonto.”

  6. Alberto Pento says:

    Co rivarà l’ora li gavarà anca coesti coel ke li se mereta!

  7. mv1297 says:

    ci vuole un capo una guida sopra a tutti, con i blog, le chat in rete e le ciacole al bar, non si ottiene nulla.
    sono ormai straconvinto che stiamo vivendo una dittatura bella e ben mascherata e tutti o quasi a credere di vivere nella libertà…
    penso sia ora di cominciare a rischiare qualcosa.

    • Leonardo says:

      🙂

      • Albert1 says:

        Perché non fate un’altra riunione come quella dell’anno scorso, ma rivolta ESCLUSIVAMENTE agli individui? – no sigle varie, se i loro membri vogliono partecipare, che partecipino come privati cittadini. La galassia delle varie sigle indipendentiste è al 99% pascolo per gli emuli di bossi&co, gente che spera di campare da politicante.

    • luigi bandiera says:

      Scrivevo ma probabilmente non capito:

      Stiamo vivendo in una dittatura trasparente e quindi invisibile di stampo mafioso.

      Ce la fanno sotto ai nostri occhi..!

      O noi non ci vediamo o tutto e’ TRASPARENTE, INVISIBILE. Kome un vetro o come l’ARIA LIMPIDISSIMA..?

      Infatti, l’aria c’e’ ma non si vede. Kax SI SENTE SPECIE SE E’ o FREDDA o VELOCE.

      Se sta ferma ed ha la stessa nostra temperatura: NON SI SENTE E NON SI VEDE… salvo quando la si colora.

      Quindi..??

      SOCCOMBEREMO perche’ non siamo preparati ad affrontare questo NEMICO: kax e’ invisibile..?

      Pero’ c’e’ un modo per vederlo: le BOLLETTE E I TANTISSIMI PIZZI, che non sono merli.

      Ma i presunti economisti NON SE NE ACCORGONO..?

      Poi sono arrivati per fino i PROFF per salvare la loro paga enorme..! Veramente la scusa era: salviamo italia.

      Un grumo, o fascio di legname, di proff che ci hanno solo insegnato (forse) l’inglese e a VERSARE SANGUE E LACRIME ka sapevamo gia’.
      E… NO A VERSARE: TANTI EURIS..??

      Se questo dicansi governo del salviamo l’italia io sono di sicuro Babbo Natale..!!

      E NOI..??

      IN GINOCCHIO E TESTA BASSA… quasi alla islamica maniera, NON A PREGARE, ma a stare in RELIGIOSO SILENZIO..!

      TUTTI PATRIOTI FUMMO… Perche’ bastava sentire il mamerluccolo o partecipare ad una delle solite commemorazioni a pro mone, giu’ lacrimare… Ci aiuto’ il cielo per fortuna… tanto che ci sono inondazioni in qua e in la’ del pianeta.

      Eh beh. Si trattava della patria a tre koglioni ne’. Se non chiagni in quelle occasioni, quando mo..?

      Eh, gia’. Dovi trovi i kojons come qua..?

      QUINNI..?

      Se siamo nel LABIRINTO trikoglionito E’ PERCHE’ SIAMO DEI MINOTAURI…
      Con testa di… bue e il corpo d’umanoide (d’uomo stona oggi come oggi). Pero’ con la coda, di PAGLIA. Ovviamente.

      C’e’ poco da starnazzare… COSI’ SIAMO..!

      O mettiamo le ALI o SOCCOMBERE..!!!

      AMEN

  8. mv1297 says:

    Iniziamo la guerra fiscale

  9. luigi bandiera says:

    Il mondo tace e non si sa perche’. (forse)

    Se ci sono abusi e reati, questi dovrebbero essere condannati per esempio dai mass media.
    Invece, passa tutto sotto silenzio.

    Perche’ funziona cosi’ come si legge nell’articolo da encomio..?

    Perche’ si e’ rifatto sebbene in miniatura l’impero romano che chiameremo secondo.

    Quindi applica il diritto romano… ecc..

    L’impero aveva la sua bella regola mafiosa ed ecco che oggi siamo governati, meglio, tenuti sotto, gli OTTO SERENISSIMI e non solo docet, con quel sistema.

    Mi fa specie, invece, che tutti accettino che si VIOLINO i trattati internazionali e statali.

    Dimostrazione che IL NUOVO ORDINE vuole questo..?

    Puo’ essere…

    Si nota o no che fanno SOCIOTERAPIA senza sosta… e con le commemorazioni e con la KST non che i mass media..?
    E in questo gran bel lavoro, si devono aggiungere anche gli STREGONI che si definiscono kattolici. Meglio, che sono KATTOKOMUNISTI.

    E cosi’ i trattati, PELLISOSSE DOCET, non sono mai rispettasti. Beh, se poi sei un pugno di mosche nemmeno badato sei per l’appunto.

    Dunque, essi sono forti con i deboli e deboli con i forti.

    Bisognerebbe far i cattivi e ribellarsi con la forza, ma la favola del Davide e Golia non si ripete purtroppo.

    Siamo ancora in pochi ad essere CONSAPEVOLI di come gira questa GIOSTRA IN MANO AI GIOSTRAI…

    O si fa come le primavere che ci sono in giro…
    O SOCCOMBERE…

    L’ONU e’ un organismo creato apposta per assecondare gli stati fondatori l’organo (forse sessuale?)… E’ una specie di MUTUA… per gli stati, e per noi forse una SANTA INQUISIZIONE..? Comunque quest’ultima NON E’ MAI MORTA..!

    Anche la’, pagati bene ma per curare quali interessi: non so, di GIUSTIZIA..??

    Siamo in mano a una MAFIA di portata MONDIALE..!

    AUGURI cari muli e mule e PREGHIAMO.

  10. Silvia says:

    Guardi, le racconto un fatto fatto accaduto nel ’15: un mio trisnonno venne prelevato dai carabinieri mentre stava arando il campo. disperso in guerra (una granata del fuoco amico lo colpì in pieno, testimone un suo compagno soppravissuto), il corpo non venne mai identificato. Il suo nome compare nel sacrario di Redipuglia. Il nome è quasi ormai irriconoscibile.. Lasciò una vedova e quattro figli. Mia trisnonna quando venivano soldatini “nemici” a chiedere un pezzo di polenta”stick o stich polenta”, non so bene la pronuncia. Mia nonna a vedere quei poveri ragazzi morì di crepacuore a vedere quei ragazzi, a pensare quanto fosse assurda quella guerra, ancora prima di sapere che suo marito era morto per la “patria”.

  11. Dan says:

    A restare buoni si ottengono solo soprusi.

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