Trieste Libera contro la Commissione Tributaria e la truffa italiana

di ROBERTO GIURASTANTE

Ieri alle 16 si è tenuta la prima manifestazione di “Trieste Libera” davanti alla Commissione Tributaria di Trieste. Circa duecento triestini hanno presidiato l’ingresso della Commissione Tributaria in occasione di un’udienza in cui era stato sollevato il difetto di giurisdizione da parte dei ricorrenti.

L’udienza, tenuta a porte chiuse, non ha portato alla sentenza essendosi i giudici riservati. Importante è stata però la dimostrazione della partecipazione solidale dei cittadini di Trieste non più disposti a subire le illegittime decisioni del tribunale fiscale italiano che opera contro il diritto internazionale nella Zona A del Territorio Libero di Trieste. Territorio – è bene ribadirlo – al di fuori della giurisdizione anche fiscale dello Stato italiano.
Fino ad oggi tutti i ricorsi presentati dai cittadini di Trieste e nei quali è stata sollevata, ai sensi del Trattato di Pace del 1947 in vigore, la nullità assoluta degli atti di imposizione fiscale dello Stato italiano all’interno della Zona A del TLT, sono stati rigettati senza motivazione – se non quella di un’autoproclamata sovranità – da parte della Commissione Tributaria italiana insediata illegalmente a Trieste. Mentre i cittadini che osano ricorrere denunciando una situazione di palese violazione dell’ordinamento mondiale posta in essere dallo Stato italiano che di fatto si è annesso un territorio dato in amministrazione al Governo italiano (Memorandum di Londra 1954), vengono minacciati di condanne e dure rappresaglie da parte del fisco fuorilegge italiano.
La posta in gioco è alta. L’Italia deve nascondere le malefatte di sessant’anni della propria occupazione di un territorio sul quale non aveva alcuna competenza. Malefatte di stampo nemmeno troppo vagamente mafioso. La Repubblica italiana infatti, con comportamento degno della miglior associazione a delinquere, ha espropriato il demanio del TLT istituito, come da Trattato di Pace, dal 15 settembre 1947, intestando tutto il patrimonio pubblico del territorio in amministrazione fiduciaria (data al Governo e non allo Stato) direttamente a se stessa e alle sue amministrazioni. La colossale truffa è stata ripetuta anche per il Porto Franco di Trieste, dove la spoliazione è avvenuta a danno dell’intera comunità internazionale. Il Porto Libero (Franco) di Trieste è infatti in base all’allegato VIII del Trattato di Pace al di fuori della giurisdizione di qualsiasi Stato, e le sue superfici, il suo patrimonio mobiliare-immobiliare e i suoi punti franchi sono inalienabili.
In quest’opera di predazione un ruolo non marginale  lo ha avuto la Commissione Tributaria con sede in Via San Anastasio 12. Sono proprio loro, i giudici tributari dello Stato italiano, che si sono espressi sulla legittimità e congruità degli estimi catastali e delle concessioni demaniali del SACCO di Trieste.
Decine di miliardi di euro sono stati così ingoiati dal buco nero del debito pubblico italiano. E Trieste spazzata via, con il suo porto internazionale ridotto alla miseria dall’amministrazione mafiosa italiana. Ecco perché i cittadini di Trieste non sono ora più disposti a tollerare l’Attila con le vesti italiche e reclamano la propria indipendenza. Indipendenza che passa anche per i risarcimenti che l’Italia dovrà corrispondere a Trieste e ai suoi cittadini.
In collaborazione con http://robertainer.blogspot.it
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7 Comments

  1. lucafly says:

    Prendersi con la Violenza quello che ti spetta è un tuo DIRITTO !!! Provare a sparare no è.

  2. Dan says:

    Continuo a chiedermi perchè solo 200 cittadini a manifestare. E tutti gli altri dove sono finiti ?
    Ad attendere che i 200 spartani facciano il miracolo o trieste nel frattempo è diventato un borgo di 250 anime ?

    • luigi bandiera says:

      Dan,

      vero, gli altri erano al mare o sono stati uccisi nel frattempo..?

      Beh, se frequentano regolarmente la KST e’ ovvio che faranno gli itagliani o gli iddalioddis…

      Vale anche per il resto del nord…

  3. luigi bandiera says:

    LA BATTAGLIA DI ALGERI (FILM) INSEGNA MOLTO..!!!

    Visionatelo e osservatelo con occhio critico per raccogliere il senso che dovremmo adottare tutti noi.

    Non le violenze gratuite sia da una parte che dall’altra, ma la battaglia democratica si puo’ fare…

    PRIMA SI PENSA A NOI E POI AI COLONIZZATORI FUORI DI OGNI LOGICA BASATA SULLA VOLONTA’ POPOLARE..!!

    BISOGNA PARLARE AL POPOLO…

    DOPO ALL’INVASORE O AL COLONIZZATORE..!!

    Mi sembra che anche il Mahatma Gandhi fece la stessa cosa o all’incirca.

    Preghiamo

  4. Fino ad oggi tutti i ricorsi presentati dai cittadini di Trieste e nei quali è stata sollevata, ai sensi del Trattato di Pace del 1947 in vigore, la nullità assoluta degli atti di imposizione fiscale dello Stato italiano all’interno della Zona A del TLT, sono stati rigettati senza motivazione – se non quella di un’autoproclamata sovranità – da parte della Commissione Tributaria italiana insediata illegalmente a Trieste. Mentre i cittadini che osano ricorrere denunciando una situazione di palese violazione dell’ordinamento mondiale posta in essere dallo Stato italiano che di fatto si è annesso un territorio dato in amministrazione al Governo italiano (Memorandum di Londra 1954), vengono minacciati di condanne e dure rappresaglie da parte del fisco fuorilegge italiano.

  5. Cris says:

    mango un immenso appoggio morale.

  6. Giacomo Consalez says:

    Forza Triestini!

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