Trieste, continua la sagra delle ordinanze illegittime contro il TLT

di ROBERTO GIURASTANTE

Nella ampia campagna disinformativa in corso da parte del quotidiano monopolista Il Piccolo contro il Movimento Trieste Libera e le sue legittime richieste di riconoscimento dello status giuridico del Territorio Libero di Trieste, immutato dal 1947 e garantito dal Trattato di Pace in vigore, vengono anche utilizzate le decisioni dei giudici italiani nei confronti dei cittadini che sollevando il difetto di giurisdizione disconoscono la sovranità della Repubblica italiana su Trieste e chiedono l’istituzione del legittimo tribunale del TLT.

Fino ad ora, come già ampiamente documentato, i giudici hanno respinto senza alcuna motivazione in diritto i ricorsi dei ricorrenti dichiarando semplicemente che “Trieste appartiene all’Italia” e definendo senza alcuna base giuridica l’eccezione giurisdizionale sollevata “infondata”. Eccezione che è basata su due documenti peraltro inattaccabili: il Trattato di Pace di Parigi del 1947, tuttora in vigore, attuato, eseguito e ratificato dall’Italia quale Paese sconfitto con il Decreto Legislativo C.P.S. n. 1430 del 28 novembre 1947 e con la Legge n. 3054 del 25 novembre 1952, e il Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954.

Solo recentemente e per la prima volta i giudici “extra TLT” hanno provato ad addentrarsi in una più articolata motivazione espressa nell’ambito di un procedimento civile in cui l’opponente si rifiuta di pagare una cartella esattoriale della Equitalia. Il risultato di tale intenso “impegno” giuridico è una “ordinanza” (i giudici italiani si rifiutano di fare sentenza per non doverne rispondere davanti alla giustizia internazionale) di ben 10 pagine infarcita di ardite ricostruzioni storiche.

La notizia dell’immancabile rigetto è stata naturalmente pubblicata dall’immarcescibile organo di stampa del regime italiano con roboante lancio dalla prima pagina (“Il TLT perde la battaglia con Equitalia”) ed ampio ed esaustivo articolo a piena pagina nella cronaca giudiziaria, con tanto di nome e cognome del ricorrente. In pratica secondo Il Piccolo la “questione Trieste” sarebbe stata chiusa da questa ispirata sentenza dei magnifici giudici del tribunale della Repubblica italiana operanti senza mandato nel TLT.

Già questo basterebbe a chiudere il caso. Ma vista la vena fantasy-storica dimostrata dai magistrati italiani, vale la pena valutare la loro motivazione. Intanto i tre giudici, sono: Raffaele Morvay, Giulia Spadaro (relatrice e quindi colei che ha scritto l’ordinanza), Monica Pacilio.

In sintesi la tesi sostenuta è quella che la mancata formazione del governo definitivo del TLT, che sarebbe avvenuta con la nomina del Governatore da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, avrebbe determinato il ripristino della sovranità italiana. E che tale fatto sarebbe stato confermato dal Memorandum di Londra del 1954 che avrebbe abrogato gli articoli 4 e 21 del Trattato di Pace e i suoi allegati da VI a X. Secondo i giudici italiani il tutto sarebbe avvenuto con il consenso di Gran Bretagna, Stati Uniti che avrebbero anche riconosciuto la sovranità della Jugoslavia sulla Zona B. Il Memorandum di Londra sarebbe inoltre stato accettato “tacitamente” anche dagli altri firmatari del Trattato di Pace (formula del silenzio-assenso).

Citiamo direttamente la parte conclusiva della “suggestiva” tesi di questi “fini” giuristi italiani: “Con il Memorandum di Londra vi è stato il riconoscimento da parte degli Stati, che avevano concordato alla rinuncia della sovranità da parte dell’Italia, del diritto di estendere la propria potestà d’imperio e di appropriarsi del territorio, essendosi constatata l’impossibilità di dar vita ad un nuovo ente. Inoltre è anche sostenibile che, più che modificare il Trattato, gli Accordi abbiano constatato la decadenza delle norme relativa al TLT per effetto della clausola rebus sic stantibus. Ne consegue che, anche a ritenere che con l’entrata in vigore del Trattato di Pace sia cessata la sovranità italiana sul territorio libero di Trieste, per effetto degli accordi di Londra la sovranità italiana si è nuovamente estesa sullo spazio territoriale in questione”.

Incredibile ma vero… I giudici affermano che il Trattato di Pace può essere modificato con il tacito assenso dei firmatari… e che il Paese sconfitto può occupare “d’imperio” un altro Stato ufficialmente riconosciuto dalle Nazioni Unite… Insomma un vero terremoto… uno stravolgimento dell’ordinamento mondiale deciso dai giudici Morvay, Spadaro, Pacilio… Che già che c’erano potevano anche affermare la teoria della Terra quadrata attorno alla quale gira il Sole…

Per tornare al diritto reale riportiamo di seguito la posizione autorevole del Dipartimento di Stato USA che, senza chiedere autorizzazione ai luminari italiani di diritto internazionale, ribadisce l’inesistenza della sovranità italiana sulla Zona A dell’esistente Territorio Libero di Trieste. PUNTO E BASTA.

LIMITED OFFICIAL USE STATE 071519

E.O. 11652: N/A

TAGS: PFOR, YO, IT

SUBJECT: TRIESTE ZONE B DISPUTE

REF: ROME 4821, BELGRADE 1569

[…] USE OF THE ADJECTIVE “FORMER” TO MODIFY THE PHRASE “FREE TERRITORY OF TRIESTE” SHOULD BE AVOIDED. BEGIN FYI PERMANENT LEGAL REGIME FOR GOVERNANCE OF FREE TERRITORY OF TRIESTE CONTEMPLATED BY 1947 TREATY OF PEACE WITH ITALY WAS NEVER FULLY IMPLEMENTED. HOWEVER, 1954 MEMORANDUM OF UNDERSTANDING BETWEEN US, UK, ITALY AND YUGOSLAVIA DID NOT TERMINATE JURIDICAL STATUS OF FREE TERRITORY. 1954 MEMORANDUM PROVIDED FOR TERMINATION OF US-UK MILITARY GOVERNMENT OF ZONE A AND SUBSTITUTION OF ITALIAN CIVIL ADMINISTRATION, AND SIMILAR TERMINATION OF YUGOSLAV MILITARY GOVERNMENT AND SUBSTITUTION OF YUGOSLAV CIVIL ADMINISTRATION IN ZONE B. CONTINUING LEGAL CHARACTER OF FREE TERRITORY OF TRIESTE WAS NOT RPT NOT AFFECTED. END FYI.

TRADUZIONE:

[…] L’utilizzo dell’aggettivo “ex” per modificare l’espressione “Territorio Libero di Trieste” DOVREBBE ESSERE EVITATO. Inizio per Vostra informazione – regime legale permanente per controllo del Territorio Libero di Trieste contemplata dal Trattato di pace con l’Italia del 1947, non è mai stato implementato. Tuttavia, nel 1954 il Memorandum d’Intesa fra gli Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Jugoslavia NON HA TERMINATO LO STATUS GIURIDICO DI LIBERO TERRITORIO. Il Memorandum del 1954 prevedeva la fine del governo militare di US-UK della Zona A e LA SOSTITUZIONE CON GESTIONE CIVILE ITALIANA, allo stesso modo, la fine del governo militare jugoslavo E LA SOSTITUZIONE CON GESTIONE CIVILE JUGOSLAVA NELLA ZONA B. LA CONTINUITA’ DELLO STATUS LEGALE DI TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE NON HA – RIPETO – NON HA SUBITO RIPERCUSSIONI. Fine per Vostra informazione.

In collaborazione con http://robertainer.blogspot.it

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7 Comments

  1. Zeta says:

    Davvero incredibile!
    A mio parere l’unico modo per ottenere giustizia è appellarsi direttamente ai tribunali internazionali e soprattutto alla stampa estera.

  2. “Diffetto assoluto di giurisdizione” bello e buono, stì 4 burocrati che non conoscono nemmeno le leggi che sbandierano non si rendono conto in che razza di casino si stanno imbarcando, un’illecito internazionale puro e semplice come quello attuato nei confronti del Movimento Di Liberazione Del Popolo Veneto e ancora stupidamente in atto. Senza contare lo sbeffeggiamento mediatico (tipico dei regimi) nel quale si passa per ignoranti chi ha la ragione in pungo.Uno stato civile chiederebbe scusa e farebbe retrofront, uno stato palesemente delinquenziale insiste imperterrito.

  3. Marco says:

    premesso che concordo con voi in linea di principio, sono veramente stufo di vedere la città e il territorio imbrattato da scritte sui muri. questo non è rispetto per la propria terra.

    • Salice triestino says:

      Il Movimento non è responsabile delle imbrattature fatte da cittadini irrispettosi. Inoltre non mi stupirei che ad imbrattare siano gli oppositori, visto che cercano di screditare in tutte le maniere possibili.

  4. LUIGI says:

    NON HANNO PIU’ TEMPO I GIUDICI ITALIOSCHI/ITALIOTI. COPIANO DAL VENETO MA HANNO SBAGLIATO NEI TEMPI I TLT. MA POSSONO ANCORA RECUPERARE. DEVONO SEGUIRE LE NORME INTERNAZIONALI COME FOSSERO OMBRE DELLE STESSE: L?italia NON LO HA FATTO ED é IN ERRORE INTERNAZIONALE, QUINDI HA GIA’ DI FATTO PERSO: MA IL PESO DO TRIESTE é POCA COSA A CONFRONTO DEL VENETO CHE ST° ARRIVANDO :::: CHI VIVRa’ VEDRa’.

  5. Dan says:

    Devono insistere con il disconoscimento dell’autorità italiana prima che qualche furbone dietro una scrivania non riesca a cambiare le carte in tavola.

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