Treviso, paura di perdere. Così la Lega va sull’usato sicuro Gentilini

di ANONIMO PADANO

Nell’epoca del “nuovo è bello”, la Lega sceglie per Treviso l’usato sicuro del suo ”sceriffo” 83enne, Giancarlo Gentilini. E’ lui la carta che il Carroccio vuole mettere in campo per riconquistare la poltrona di primo cittadino. Classe 1929, sindaco di Treviso per due mandati, seguiti da un terzo come vice di Gian Paolo Gobbo, Genty ha raccolto a mani basse il consenso di tutti e 100 i delegati della circoscrizione della Lega. ”E’ il nostro Maradona – concordano i rappresentati del movimento – la sua carta d’identita’ sara’ un po’ ingiallita dal tempo, ma anche quella del Presidente della Repubblica Napolitano, con i suoi 87 anni, non scherza”. A ratificare la candidatura sara’ tra una settimana il direttivo provinciale del partito. ”Si tratta solo un passaggio formale – conferma il capogruppo  della Lega al Consiglio generale e vicesegretario vicario di Maroni, Federico Caner – perche’ e’ la base che decide il candidato”.
L’investitura plebiscitaria del vecchio simbolo del Carroccio ha fatto terra bruciata delle ipotesi di nomi piu’ giovani circolate di recente: di fronte alla disponibilita’ di Gentilini tutti hanno fatto un passo indietro, magari facendo buon viso a cattiva sorte.

”E’ il simbolo del buon amministratore – spiega Caner – e grazie a lui contiamo di raccogliere i voti, sia nel centrodestra che nel centrosinistra, di chi ha apprezzato il suo lavoro di borgomastro della citta”’. Una scelta che convince anche il governatore veneto Luca Zaia. ”E’ la risposta della Lega – dice – all’acclamazione generale di questi mesi. Gentilini e’ una forza della natura, e’ il sindaco per antonomasia”. Del resto l’appeal di Gentilini tra i leghisti e i trevigiani in genere non pare essere stato scalfito neppure dalle esternazioni spesso grevi di questi anni: come quelle contro gli immigrati, che il sindaco-sceriffo propose di travestire da ‘leprotti’ per dar loro la caccia. O frasi come quelle pronunciate nell’adunata leghista del 2009 a Venezia che gli erano costate una condanna per odio razziale (con sospensione della pena) a 4mila euro di multa e il divieto per tre anni di partecipare a comizi politici. Estromesso dal palco, l’alpino mai domito non si e’ dato per vinto e ogni settimana ha continuato puntualmente a inviare lettere al premier Mario Monti e al suo esecutivo per sollecitare il pugno duro contro gli extracomunitari, dei quali chiede, in tempo di crisi, l’immediato ritorno a casa.

Gentilini non sembra per nulla preoccupato dall’idea di affrontare, da ultraottantenne, un nuovo mandato di amministratore. ”Sono veramente onorato – dice – di essere stato designato a continuare quel famoso ventennio che ho iniziato nel 1994”. Affida la sua salute ”al grembo del Padreterno”, ma piu’ pragmaticamente ha gia’ in tasca la contromossa: allevare un delfino a sua immagine e somiglianza in vista delle future sfide del partito. ”In questa tornata – conferma lo sceriffo – voglio circondarmi di giovani, li faro’ crescere come una chioccia e con il becchime giusto finche’ non sapranno volare da soli”.

Certo, affidarsi a un “monumento” come il Genty non è esattamente una nel segno del rinnovamento e del largo ai giovani, che sono state le parole d’ordine della Lega 2.0 di Maroni, ma evidentemente la paura di perdere una roccaforte come Treviso fa novanta anche in casa del Carroccio e allora meglio andare sul sicuro. Ammesso che l’usato sicuro non scateni una reazione di stanchezza nell’elettorato, in quel caso la colpa ricadrà interamente sulle spalle dello sceriffo.

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14 Comments

  1. luigi ragagnin says:

    hanno dovuto candidarlo. in caso contrario avrebbe formato la sua lista.

  2. Lucafly says:

    Per affidarsi ad un 83 enne ė il sintomo che la Lega è orrivata alla canna del Gas.

  3. Alejandro says:

    Complimenti a Maroni….. e alla sua coerenza….. Del resto siamo abituati alle sue giravolte…..

  4. luigi bandiera says:

    Una volta eletto dovra’ fare qualcosa di VENETO..!

    Speriamo.

    • Dan says:

      Se magnerà i gatti. Con quell’età l’avrà visto fare di sicuro da piccolo

      • Culitto Salvatore says:

        perchè ora non lo fanno più? 🙂
        quel che a me preoccupa non è tanto la sua età ma la pistola che porta in mano…non promette nulla di buono (sparerà a chi non paga l’imu? la Tarsu?)

  5. Arcadico says:

    Sempre detto che Gentilini avesse una marcia in più!!!

    Il problema è che è veneto e a noter in lombardia ghè toca vardà da unotra part!!

    Lasem stà Lech perchè l’è mei dè negott!!

    Solo dispiasè!!!

    Gentilini, per piasè, lea fò un delfin anche chi da noter!!!

    • legn de Balìs says:

      Ti lamenti di Lecco e scrivi in dialetto bergamasco: sei quindi un leghista calolziese !

      Perché invochi un delfino di Gentilini ?
      Hai già Castelli, De Capitani, Galli….non ti bastano ?

      Pensi forse che non siano in grado di fare i sindaci ?

      Te salùdi !

      • Gian says:

        perchè devi definire il bergamasco un dialetto? non puoi dire semplicemente “Bergamasco”? devi proprio essere così succube della cultura italica che ti ha fatto il lavaggio del cervello? quindi tu parli invece dialetto lecchese? e io che pensavo che parlassi solo il lecchese…

  6. Giacomo veneto says:

    Sarebbe meglio votare per un partito che vuole dichiaratamente la indipendenza del Veneto. Con tutto il rispetto forse che Grillo ci lascia in casa i 20 miliardi di residuo fiscale attivo che ogni anno lo Stato Italiano ci sottrae? Sveglia Grillini!!

  7. renzone says:

    Sarà quello che vuoi, ma di fatto Gentilini è stato un sindaco che nonostante certe sparate non possiamo certo dire che sia rimasto a menarsi le dita in un angolo.
    Credo sia soprattutto per questo che è benvoluto dalla gente, anche se ai media non gli pare neanche vero quando “sbrocca”…eppure più lo sputtanano e lo dipingono come un australopiteco con la piuma sul cappello, e più viene amato.
    Mah…comunque fa bene la lega ad aver paura delle elezioni, io stesso che prima avevo votato lega (e Gentilini) credo che voterò per Grillo.
    Senza crederci affatto, solo per nausea verso tutto il resto

  8. Trasea Peto says:

    Gentilini l’italiano.

  9. Unione Cisalpina says:

    kuà ci vorrebbe Dan ke saprebbe subito rifilargli un bel “kalcio in kulo rotatorio” a kuest’italiano trikolorato fascista e nostalgiko … 😀

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