TREVISO INVESTE I SUOI SOLDI IN BOT ITALIANI

di REDAZIONE

TREVISO – Parte dalla Marca la controffensiva delle Province. Destinate a scomparire, forse, ma non ad arrendersi al governo Monti sulla tesoreria unica: «Roma vuole i nostri soldi? E noi li investiamo in titoli di stato, così non ce li potrà portare via». È il presidente della Provincia di Treviso, il leghista Leonardo Muraro, a sparare il primo colpo, giocando d’anticipo sulla disposizione del governo che accentra le tesorerie degli enti locali a partire dal 29 febbraio. Con una delibera approvata dalla giunta, il presidente trevigiano ha deciso di investire tutti i fondi giacenti nella tesoreria della Provincia (30 milioni di euro) in titoli di stato, di fatto impedendo che siano trasferiti nella capitale. Muraro però è anche il presidente dell’Upi, l’unione delle Province venete, e il suo assessore al bilancio Noemi Zanette annuncia: «Le altre Province ci hanno già chiesto una copia della nostra delibera, potrebbero fare altrettanto. Forse non per la prima tranche del 29 febbraio ma almeno per quella da inviare entro il 16 aprile. C’è tempo, possono ancora farlo».

L’operazione è stata gestita dalla signora dei numeri di Sant’Artemio, padana doc pure lei, che ammette il trucco: è un modo, legittimo ed esportabile anche nel resto della penisola, per aggirare la manovra di un governo a cui la Lega ha sempre dato le spalle. «Dalla restituzione a Roma delle tesorerie, in base all’articolo 9, sono esclusi eventuali investimenti in titoli di stato, e così abbiamo fatto – spiega Zanette -. In questo modo possiamo tenere qui i versamenti dei nostri cittadini, e rimanerne in possesso anche se la norma dovesse essere rivista, senza il timore che non ci vengano restituiti. Sosteniamo comunque lo Stato comprando i suoi titoli, ma in cambio possiamo avere la garanzia che ci tornerà in cassa un rendimento maggiore dell’ 1% promesso da Monti con l’accentramento delle tesorerie ». Non sarà il 2,1% che era garantito dalla tesoreria provinciale fino a oggi, per una cifra che si aggirava intorno agli 800mila euro l’anno di interessi attivi, ma all’assessore leghista basta che la percentuale superi l’1,1% per motivare l’interesse pubblico dell’investimento, e l’operazione verrà conclusa.

La Provincia di Treviso torna così sulla piazza finanziaria londinese: Muraro lo ritiene un modo per tutelare i soldi dei trevigiani. «Questo intervento del governo sulle tesorerie è un vero e proprio scippo al Nord – commenta il presidente -. Ormai Roma ha deciso non solo di cancellare le Province, ma soprattutto di scippare a questi enti i quattrini per pagare la spesa pubblica di altri, puntando al salvadanaio del Nord. È in atto un vero e proprio accordo sotteso tra governo e alcune regioni d’Italia per “borseggiare” i denari dei virtuosi territori e foraggiare le voragini di parte del Paese che non vuol capire che per non fare la stessa fine della Grecia, bisogna voltare pagina con il federalismo fiscale». Se e quando le Province verranno abolite è ancora un’incognita, ma dal Sant’Artemio non hanno intenzione di cedere anzitempo. «Treviso da oltre 10 anni ha dimostrato di essere in grado di operare sui mercati finanziari con professionalità e buoni risultati – chiude l’assessore Zanette -. La prossima settimana sapremo al centesimo il rendimento che stiamo spuntando sui mercati rispetto alla “mancia” che Roma pretende di imporci. Finché le Province esisteranno, noi difenderemo i nostri cittadini ».

di Silvia Madiotto

FONTE ORIGINALE: http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/politica/2012/24-febbraio-2012/treviso-brucia-monti-nostri-soldi-tesoreria-titoli-stato-1903422837857.shtml

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10 Comments

  1. elveciorecio says:

    Mi vardo sto Muraro e digo che el gha bei oci, e una boca dogale, carnosa, rosata, na vera boca da Gran Consiglio, e anca el cranio xe un cranio da papalina…El presiede la provincia? Che bel, che brao, che cosa importanta. Xe veramente un orgoglio….varia la pena de morir per lu e per la provincia, davero….

  2. cachineri says:

    Le province non scompariranno mai! Lo ha detto…(non si può dire).

  3. Domenico says:

    Molto bravo Muraro e la sua giunta. Ma lo possono fare anche tuti i comuni con una delibera urgente di Giunta Comunale. Sono curioso di vedere quanti sono i cretini che si fanno fregare i soldi da monti per foraggiare i caldoro!!

    • Filippo83 says:

      Qual è la reale differenza? Soldi a Caldoro tramite lo Stato che glieli dà direttamente, o…soldi allo Stato che poi finiranno indirettamente a Caldoro? Rendimento all’1.1% invece che all’1.0%?
      Non mi pare una gran furbata…

      • Leonardo says:

        CONCORDO

        • Domenico says:

          E’ vero. Ma con i titoli di stato il giro è più contorto e i caldoro devono aspettare le vie normali, decisamente più lunghe. Niente soldi freschi e pronti da scialacquare insomma.
          In realtà per gli enti locali cambia solo che ne hanno una remunerazione maggiore, tra il 3 e il 4%, e si tratta di entrate correnti che dovrebbero contribuire ad alleggerire la pressione fiscale. Personalmente non ho un centesimo bucato in titoli di stato italioni e non consiglierei a nessuno di investirci sopra, ma piuttosto che metterli tout court nelle tasche di questi figuri e di non vederli mai più al posto degli amministratori locali farei come Muraro

  4. Trasea Peto says:

    Un deficente.
    Darghe i skei “ai Caldoro” e conprarse Bot taliani xe senpre trarli via.
    Muraro forse ga voésto far a figura del duro ke no el se fà meter i pie in testa dai taliani par inbaucàr i mone dei veneti ke lo scolta, ma aa fine el ghe fà un piaser al Stato talian….forse de pi ncora ke darghei “ai Caldoro”.

    I skei ke xe inte i Comuni veneti xe dei veneti…dovarìa eserlo…invese el macàco de Muraro cronpando Bot el dimostra ke I xe skei del Stato talian DANDOGHE RAXON A CALDORO!!!!!

    Asando perdere ke se ghe vansa skei vol dir ke i podarìa xbasàr le tasse, sti skei in teoria(teoria sua de lori) i dovarìa eser spexi par i serìvìsi statài…gnente, co te I ghe ghe dati i xe skei persi, i diventa sui dei poitici, del Stato o dei so Enti, no tui. A ti mona i continuarà alsarte ‘e tasse contandote na pasùa de bae par inbaucarte.

    I poitici pi ebeti li ghemo nialtri veneti, ma voémo renderse condo de qual mal ke semo ciapài??!!?!!!

  5. mirabil says:

    Domandighe al professor Antonini se xe una cosa bona. Xe lù che domina el federalismo mica Bossi O maroni e Calderoli, la stela nel firmamento federal xe el professor Antonini.!

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