Treviso: sì a cittadinanza civica ai figli degli immigrati residenti

di REDAZIONE

Il consiglio comunale di Treviso ha approvato a maggioranza il regolamento per il conferimento della ‘cittadinanza civicà ai figli degli immigrati nati in Italia e residenti nel capoluogo della Marca. Contro la decisione, giunta in tardissima serata a conclusione di un consiglio comunale piuttosto acceso – come riporta la stampa locale -, si sono espressi, tra gli altri, gli esponenti della Lega Nord e dell’ex vicesindaco Giancarlo Gentilini e, tra il pubblico, da militanti dell’estrema destra. Secondo la maggioranza, la formula di ‘cittadinanza civicà, che ha di fatto un valore simbolico, va verso la strada della sempre maggiore integrazione in una realtà dove gli stranieri sono oltre il 10% della popolazione residente.

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7 Comments

  1. Stefano says:

    Vent’ anni e l’ Italia sarà dominata dall’ islam!

  2. Pedante says:

    Anche il muro di v. Anelli non aveva che “un valore simbolico”.

    Se non si chiude un occhio sui problemi reali di questa coabitazione forzata si è bigotti o peggio, nazisti.

  3. Dan says:

    Le cose che contano…

    Ridurre le spese e quindi le tasse ai cittadini italiani ? No.
    Avviare pratiche per aumentare l’occupazione ? No.
    Permettere l’aggregazione di altre cavallette alle già scarse risorse sociali ? Subito.

  4. luigi bandiera says:

    Sta scritto: da i fatti li riconoscerete.

    I komunisti di sx non pensano che ai foresti… su di noi cercano solo l’ignorantissimo voto oltre che il ricco grano.

    Verissimo: chi e’ causa del suo male pianga se’ stesso.

    I komunisti di dx e di cnt sono ancora ancorati a certi valori che ormai, nel mondo, non esistono piu’.

    Siamo tutti sotto l’unica bandiera, ROSSA, e non lo sappiamo.

    Tutti i segmenti, settori, mondi e modi di vivere ormai hanno una bandiera sola: la ROSSA..! La falce ed il martello non serve piu’ dato che di lavoratori non se ne vedono piu’, salvo i soliti ILOTI sfigati.
    Beh, con la disoccupazione dilagante che c’e’ di quali lavoratori si puo’ parlare..? Di quelli sotto o sopra lo stato..?

    Per carita’ di Dio…

    E ma e pero’… la legge elettorale e’ il primo punto da rispettare ed attuare.

    Ovviamente poi le PIZZE al maschile.

    E noi, tutti lì davanti agli LCD, ai LED, ai vari schermi di piu’ o meno pollici… per sentirci dire che dobbiamo PAGARE specie i vari DIRITTI ACQUISITI dei vari dipendenti nostri di un tempo.
    Oggi, kax, sono, piu’ o meno toghi, i nostri sovrani..?

    C’e’ niente da fare, siamo al tiempo di SPARTA… ci sono i PRIVILEGIATI e gli ILOTI schiavi di generazione in generazione a lavorare duro per mantenere tutti gli altri. E ancora sorridono sti ILOTI DEL TERZO MILLENNIO.

    O vuoi vedere che l’e’ andata cosi’ da sempre..??

    Cioe’, che il palazzo poggia da sempre verso…

    …IL BASSSOoo..!!

    Tuttavia avevano ragione di cantarla:

    …bandiera rossa la trionferà…

    …viva il komunismo e la “libertà”…

    continua

  5. Luigi Bandiera says:

    stiamo aprendo le porte al CAVALLO DI TROIA.

    SOCCOMBEREMO.

    continua

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