TREMONTI DESAPARECIDO E LA VECCHIA CIURMA SOCIALISTA

di TONTOLO

Mi sto chiedendo da alcuni giorni, anzi da settimane, dove sia finito l’ex Superministro, il genio della lampada che tutto il mondo ci invidiava (così ci veniva fatto credere, e lui furbescamente faceva in modo da alimentare la cosa), l’uomo che aveva tenuto in ordine i conti italiani, salvo portarci a un passo dal rischio fallimento. Sto parlando di Giulietto Tremonti, ovviamente. Scomparso. Desaparecido. Dicono che si stia occupando della promozione del suo nuovo libro, che non ricordo nemmeno come si intitola, e tra l’altro non me ne frega proprio un beato c… Già quello precedente, che pure è stato un best seller, era una sequela di banalità e di scopiazzature di pensieri altrui. Immagino cosa sia quello attuale che non pare ripetere lo stesso successo. Disarcionato l’uomo dal piedistallo, tutto il resto cade con lui… Non si occupa del Pdl e gli altri dirigenti son tutti felici, perché già temevano i danni che avrebbe potuto inanellare: bastano già loro a combinare sconquassi nel partito in disfacimento del Cavaliere. L’unico che insiste a voler tirare Tremonti dalla propria parte, cioè nella Lega, pare sia Umberto Bossi. Ma si sa, la lucidità non è più la dote principale del Senatur. Ne vorrebbe fare il testimonial del Carroccio in Europa, perché a Bruxelles il movimento difetta un po’ di peso specifico, essendo troppo spesso la propria immagine accomunata ai gesti dell’ombrello dell’eurodeputato Speroni. Ma anche questa è una prospettiva che i leghisti con un briciolo di senno vedono come il fumo negli occhi: l’Europa, infatti, ha bocciato Tremonti in tutto e per tutto. Non che si una nota di demerito essere messi al bando da questa Europa, ma se l’obiettivo è di meglio accreditarsi in quegli ambienti, mandaci tutti fuorché Tremonti.

Pare che il nostro Giulietto, oltre ad interessarsi dietro le quinte di Banche Popolari (se dovessero cadere certi baluardi che ne fanno le uniche banche di una qualche dimensione legate ai propri territori, chi ha in cassaforte consistenti pacchetti di azioni se li vedrà rivalutati dalla sera alla mattina), si sia riavvicinato alla vecchia ciurma socialista, a cominciare dal sempiterno Rino Formica. Da lì è partito e lì sta tornando!

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2 Comments

  1. Ferruccio says:

    Socialista….Patto Segni….Forza Italia… P.D.L…

    Lega Nord ?????

    Un uomo per tutte le stagioni

  2. silvia garbelli says:

    Beh, molto semplice : anche Giulietto era o è uno dei personaggi , o meglio degli ‘interpreti’- o si vuol dire
    ‘burattini’ ? – del teatrino della politica italiana. Ovvio che,
    oltre a Giulietto, gli altri non siano poi ‘tanto’ da lui diversi, almeno secondo quella che potrebbe essere ‘la logica dell’usa e getta’. Forse non era nemmeno tanto difficile capirlo seguendo come la gestione della crisi economica nei vari stati europei è stata gestita…

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