Tre vittime sul lavoro per gas tossici. Valentino, Grande Nord: Non si può morire così a Milano

Incidente Milano Via Rho 2

Incidente Milano Via Rho 2

di ANGELO VALENTINO – Sale a tre morti il bilancio dell’Incidente avvenuto nel pomeriggio di martedì in una fabbrica a Milano. E’ morto infatti all’ospedale San Raffaele un altro dei 6 dipendenti che sono rimasti intossicati nello stabilimento dopo aver inalato gas tossici durante le operazioni di pulizia di un forno all’interno di una ditta di materiali ferrosi in via Rho, a Milano, alla Lamina spa.

Non è possibile, ammissibile, perdere la vita così sul lavoro, a Milano.  La  sicurezza del lavoro è questione aperta, insoluta, emergenziale. I numeri dicono che nel 2017 si è purtroppo registrato un incremento delle morti sul lavoro del 5% rispetto al 2016. La cultura della sicurezza non è diffusa come dovrebbe.

I tre operai morti a Milano, sono gli ultimi di una lunga lista di vittime sul lavoro provocate dalle esalazioni tossiche, specie in operazioni di pulizia o manutenzione di vasche e cisterne. Ecco gli incidenti piu’ importanti degli ultimi anni: 29 NOVEMBRE 2016 – Tre operai morti e tre feriti, uno gravissimo, per un incidenteall’interno della cisterna del traghetto Sansovino della compagnia della Caronte & Tourist, ormeggiato nel molo Norimberga del porto si Messina.

9 SETTEMBRE 2015 – Due operai muoino in pozzetto della raffineria Priolo in Sicilia, presumibilmente per esalazioni di etilene.

22 SETTEMBRE 2014 – Muoiono in quattro per una nube di anidride solforosa, in un incidente chimico avvenuto in un’azienda di trattamento rifiuti in Polesine, la ‘Co.Im.Po’ di Ca’ Emo, una frazione di Adria.

28 LUGLIO 2014 – Due uomini morirono nell’impianto di compostaggio Kyklos di Aprilia respirando esalazioni letali che provenivano da un’autocisterna.

8 APRILE 2014 – A Molfetta, in provincia di Bari, padre e figlio, dipendenti di una ditta di autospurgo di Bitonto, perdono la vita mentre puliscono una cisterna. Coinvolto nell’incidente anche l’altro figlio che si salva proprio grazie all’intervento del fratello.

28 MAGGIO 2013 – Un operaio di 45 anni muore dissanguato nella zona industriale di Tempio Pausania. La vittima stava lavorando nell’impianto di trattamento di rifiuti e compostaggio di Parapinta. 11 SET 2010 – A Capua, in provincia di Caserta, tre operai muoiono mentre sono impegnati all’interno di un’azienda di Afragola, nello smontaggio di un ponteggio allestito in un silos di fermentazione.

25 AGO 2010 – Nelle campagne di San Ferdinando di Puglia, tra le province di Bari e Foggia, muore un operaio (due i feriti) per le esalazioni di gas mentre stava impermeabilizzando una cisterna per l’acqua piovana.

12 GEN 2010 – Tra Sale e Tortona, in provincia di Alessandria, due operai, scesi in un deposito di un distributore in disuso, muoiono investiti da un flusso di gas.

15 GIU 2009 – A Riva Ligure, in provincia di Imperia, due operai muoiono dopo essere caduti in una vasca di acque nere situata all’interno di un depuratore.

26 MAG 2009 – In Sardegna tre operai muoiono per asfissia, nello spazio di pochi minuti, l’uno per salvare l’altro in una cisterna negli impianti della raffineria Saras di Sarroch. 11 GIU 2008 – Sono sei i morti a Mineo, in provincia di Catania, mentre pulivano una vasca del depuratore. Quattro erano dipendenti comunali, altri due di un azienda privata.

3 MAR 2008 – Cinque persone muoiono a Molfetta per le esalazioni liberatesi durante la pulitura della cisterna di un camion. Perdono la vita tre dipendenti e il titolare dell’azienda ‘Truck center’, un altro lavoratore muore in ospedale il giorno seguente.

5 DIC 2007 – Sette morti causati dall’incendio della linea 5 della Thyssenkrupp di Torino che si trasforma in un fiume di fuoco. Un operaio muore sul colpo, altri sei perderanno la vita nei giorni seguenti. In complesso, nel 2016 sono aumentati lievemente gli infortuni sul lavoro ma continuano a calare gli incidenti mortali toccando un nuovo minimo storico: secondo la Relazione annuale dell’Inail, le denunce complessive di infortunio sono state poco meno di 642mila con un aumento dello 0,66% rispetto al 2015. Le denunce che riguardano incidenti mortali sono scese a 1.104 (-14,2%) mentre le morti accertate dall’Istituto sono state 618 (-12,7%), il 54% delle quali ‘fuori azienda’ ovvero a causa di incidenti avvenuti con un mezzo di trasporto o in itinere, andando o tornando dall’ufficio. Le giornate di lavoro perse con gli infortuni sono state 11 milioni.

 

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