Trattenuta sui bonifici dall’estero: non l’hanno abolita, ma sospesa

di REDAZIONE

L’attuale normativa prevede che qualsiasi trasferimento di denaro, proveniente da un Paese straniero e diretto verso un conto corrente italiano, deve essere sottoposto aprelievo alla fonte del 20%. A venti giorni dalla sua entrata in vigore, il Ministero dell’Economia ha sospeso fino a luglio l’operatività della tassazione applicata alle somme classificabili come redditi di capitale o diversi (considerati come derivanti da investimenti finanziari) e plusvalenze derivanti da compravendita di immobile o canoni di locazione di appartamento all’estero: Ritenuta su bonifici esteri: sospensione, norme e procedura

Sappiamo per certo che immobili e attività finanziarie all’estero sono assoggettati rispettivamente a Ivie e Ivafe, ma da quest’anno è ancora teoricamente applicabile – dipenderà dalle scelte del Governo Renzi – la ritenuta alla fonte a titolo di acconto, rimanendo escluse le retribuzioni da lavoro e i proventi da libera professione o attività d’impresa, nonché i rimborsi dall’estero verso un conto italiano.

La banca o l’intermediario finanziario sarebbero chiamati ad applicare la trattenuta sempre e comunque, lasciando al contribuente l’onere della prova, presentando autocertificazione con dichiarazione di somme non classificabili come redditi di capitale o diversi e, pertanto, non soggetti a trattenuta. Il tutto, allegando ogni utile documento per accertare l’esenzione d’imposta.

Gli acconti già trattenuti da banche e istituti di credito sono stati rimessi a disposizione degli interessati ma cosa succederà dal prossimo primo luglio se non si interverrà con un provvedimento di abolizione? L’Agenzia delle Entrate ha potuto soltanto sospendere l’applicazione, su indicazione del Ministero, che tuttavia si è riservato la possibilità di riapplicare la ritenuta, demandando però la decisione finale al Governo Renzi. Staremo a vedere… (Fonte Pmi.it)

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4 Comments

  1. pippogigi says:

    Sicuramente la cosa migliore è avere un conto all’estero per i bonifici dall’estero.
    Vorrei far notare il persistere dell’indecisione su materie fiscali da parte dei vari governi.
    Abbiamo già visto l’indecente balletto Imu si, Imu no Imu forse, che replicava i tre cambi di fiscalità sulle autovetture di qualche anno fa.
    Segnalo che oltre al balletto Ritenuta si, ritenuta no, ritenuta forse, con l’immancabile rinvio a data posteriore e cui seguirà una corsa affannosa negli ultimi giorni per ragioni di cassa, una altro balletto è in corso: Pos obbligatorio per gli studi professionali si, Pos no, Pos forse, intanto non si è deciso nulla e si è rinviato (non annullato o approvato nulla) fino al 30 giugno.
    Ed uno straniero dovrebbe venire ad investire in questo manicomio……

  2. Dan says:

    Si apre conto estero (tipo svizzera) con bancomat o carta di credito
    Si fanno convergere i bonifici lì
    (se il conto lo ha aperto il figlio disoccupato che ha trovato lavoro all’estero, passa la carta ai genitori in fallitalia)
    Si preleva alla macchinetta (qualunque sia la commissione non sarà mai un quinto della cifra)

    • Leonardo says:

      🙂

      • Dan says:

        Eh, in fin dei conti, mamma e papà li si deve pur andare a trovare ogni tanto. Skype non può mica sostituire il contatto umano.
        Gli si porta qualche ricordino: una fetta di parmesan, dell’originalissimo italian tomato, del Romulo (che a sto giro se lo prende tutto nel…) e, casualmente, ci si dimentica la carta magnetica col codice lì vicino…

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