Trambusto in Bellerio: da stamane la Padania senza più direttore

di GL.M.

Trambusto in via Bellerio: da stamane il quotidiano della Lega, la Padania, non ha più il direttore. Stefania Piazzo, che era alla guida del giornale da circa un anno, da quando cioè era uscito il precedente direttore Leonardo Boriani, ha rassegnato dimissioni immediate e irrevocabili. A mezzogiorno aveva già sgombrato il proprio ufficio al primo piano della palazzina che da quasi sedici anni ospita la redazione.

Cosa è successo? Al momento non filtrano notizie certe, ma da voci interne sembra che da settimane arrivassero al direttore segnali di insofferenza da parte della nuova dirigenza del Carroccio. Probabilmente non era gradito il modo con cui Stefania Piazzo stava rralizzando la linea editoriale, anche se apparentemente, dopo l’ascesa alla segreteria di Roberto Maroni, il quotidiano aveva ovviamente virato a favore della Lega 2.0. Probabilmente i “maroniani” non hanno imputato al direttore il peccato originale di essere stata vicina al “cerchio magico” durante l’ultimo periodo della segreteria Bossi, quando fu scelta per la guida de la Padania. Il quotidiano, tra l’altro nelle ultime settimane era stato oggetto, proprio sotto la guida della Piazzo, di un restyling grafico che l’aveva svecchiato rispetto alla precedente versione.

Si è saputo che nell’andarsene Stefania Piazzo avrebbe confermato il rapporto di fiducia avuto con Maroni, mentre lo stesso si sarebbe interrotto con l’Editore, che è la Cooperativa Editoriale Nord.

Stefania Piazzo ha lavorato a la Padania fin dal primo giorno di uscita del quotidiano, l’8 gennaio 1997, salvo un periodo in cui era stata dirottata a dirigere il settimanale Il Federalismo. A lungo è stata caporedattore del quotidiano, apprezzata per le sue capacità di approfondimento delle tematiche da sviluppare e per la mole di lavoro che era in  grado di svolgere.

La Padania tra l’altro non sta attraversando un periodo facile, avendo in vigore i contratti di solidarietà per i giornalisti al fine di mantenere i livelli occupazionali. Ed è probabile che dal prossimo gennaio il quotidiano sospensa l’edizione cartacea per passare definitivamente online.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

7 Comments

  1. dario says:

    Albert Nextein…il nome che indica una fogna comunista……un parassita da eliminare ……..

  2. Viola says:

    una piazzata insomma… solo un matto lascerebbe la direzione di un giornale (per quanto giornalino ormai) con dimissioni immediate e irrevocabili senza avere un altro posto di lavoro in tasca.

    • gianluca says:

      Beh avrà avuto le sue buone ragioni Stefania Piazzo per andarsene e sarebbe il caso di portare rispetto per le scelte personali delle persone. E non pensare sempre all’interesse

  3. Unioneindipendentistalombarda says:

    Chi arriva? Gianluca Marchi?

  4. Dan says:

    Alla fine ecco svelata la pulizia maroniana della lega.
    Si fanno fuori gli antipatici e si tiene tutto il resto anche se disonesto o in odore di esserlo.

  5. Giancarlo says:

    Tra l’altro La Panzania, insieme con esimie e illustri testate come Il Foglio, Libero, L’Unità ecc. sopravvive solo grazie ai contributi statali. Se la spending review fosse una cosa seria, le prime cose a cadere sotto la mannaia dovrebbero essere queste.

  6. Albert Nextein says:

    La Padania, un cesso.
    La Lega, un cesso.

Leave a Comment