LA TRAGEDIA DELL’EURO, VOTA IL SONDAGGIO

di FRANCESCO CARBONE

Nel giugno dello scorso anno, ho dato alle stampe “La Tragedia dell’Euro”, un libro che ha anticipato il dibattito contemporaneo.

La Tragedia dell’Euro si concatena perfettamente alla precedente pubbli­cazione di USEMLAB, l’associazione che ho fondato, dal titolo “Cosa è il Denaro” e insieme formano un binomio perfetto sulla questione monetaria, problema dei problemi.

L’autore del libro, Philipp Bagus, è stato mio compagno di studi a Ma­drid nel corso di economia e nei seminari di dottorato tenuti da Huerta de Soto. ed è il più giovane e migliore erede in Europa della Scuola Austriaca di economia. Bagus non solo ci spiega perchè il progetto Euro è destinato al fallimento o alternativamente alla costituzione di una nuova URSS europea, ma ci fornisce anche tutti gli strumenti necessari per comprendere come mai con il passaggio all’Euro si è avuto quel massiccio aumento dei prezzi che nel giro di poco tempo, nel nostro paese, ma anche in altri della comunità europea, ha portato al raddoppio degli stessi e conseguentemente ad una discreta erosione del potere di acquisto dei salari.

Nella mia postfazione mi son preso cura di riesaminare tutti questi fattori con una prospettiva tutta italiana, analizzando in particolare i benefici e gli svantaggi implicati dal passaggio alla moneta unica. Gli italiani non possono più permettersi di ignorare i retroscena legati all’introduzione dell’Euro, le sue imjplicazioni, le sue conseguenze e quindi i probabili scenari futuri, in modo da capire le ragioni che hanno portato tutta la UE verso una crisi profonda e irreversibile, finora evitata a suon di centinaia di miliardi creati dal nulla e prestati alle banche e ai paesi più in difficoltà.

I trasferimenti di denaro e la redistribuzione di ricchezza legati alla moneta unica potrebbero presto imporre a tutti i cittadini della UE conseguenze ancora più pesanti di quelle costituite dall’aumento dei prezzi subito successivamente al 2002. Il libro di Bagus è in grado di offrire in dettaglio tutte le ragioni di questa evoluzione. Se la Grecia è arrivata alla rivolta sociale, che in maniera agonizzante si protrae da oltre un anno in vista del “default” di cui in molti apertamente annunciano, anche negli altri paesi della UE gli stessi fenomeni emergeranno in tempi molto più rapidi.

La Tragedia dell’Euro ha spiegato in anticipo, in maniera lucida e puntuale, la crisi economica del 2008, sfociata negli avvenimenti oggettivi che stiamo vivendo.

Il mercato valutario è oramai ingessato in una sorta di cambi quasi fissi tra le principali divise. Gli interventi per manipolare i tassi di cambio costano alle banche centrali miliardi di dollari. Miliardi che finiscono o nelle mani degli amici di merende o nelle mani degli speculatori più intelligenti che hanno capito come approfittare della stupida e inutile pianificazione centralizzata delle banche centrali.

Di sicuro nelle mani dei poveri cristi non arriva un centesimo.

RISPONDETE AL NOSTRO SONDAGGIO SONDAGGIO

DA STAMANE, SU L’INDIPENDENZA, POTETE VOTARE IL NUOVO SONDAGGIO CHE È STATO PROPOSTO. DITECI COSA PENSATE DELL’EURO.

 

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One Comment

  1. PIOLI CLAUDIO says:

    L’euro è stato inventato per far guadagnare soldi ad imprese, banche, assicurazioni, industrie. La gente comune ha subito quasi un dimezzamento del potere d’acquisto delle proprie rendite “fisse”, non potendo essere adeguate al trend dell’inflazione reale (quella pubblica non è affidabile). I paesi ad economia debole (P.I.I.G.S. + Francia) hanno accettato, di fatto, di essere ancorati al marco, moneta trasformatasi in euro, ed è stata la fine delle svalutazioni competitive, che permettevano a questi paesi di bassa lega, di stare a galla. I governi nazionali hanno perso la possibilità di utilizzare la politica monetaria, facendo solo più leva sulla politica fiscale, ma, a causa di un’elevata evasione fiscale, hanno distrutto le classi di contribuenti “onesti”, impossibilitati a ridurre il proprio carico fiscale, non corrispondente ai servizi pubblici ricevuti, sia per qualità che per quantità. In questi paesi si è salvata la clientela partitocratica, che ha ricevuti gli stessi benefici delle lobby bancarie, finanziarie, industriali… Il futuro vedrà aumentare l’esodo di capitali dai paesi P.I.I.G.S., come è già successo per l’Argentina, a suo tempo legatasi ad un dollaro “forte”.

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