Tra le migliori città al mondo in cui lavorare non c’è Milano

MILANO2di ANGELO VALENTINO – Leggo sul quotidiano linkiesta l’interessante studio della nota società  PricewaterhouseCoopers (PwC), colosso mondiale che fornisce servizi di revisione di bilancio e di consulenza legale, fiscale e strategica.. e via discorrendo. Realizza un ranking annuale che si basa sulla qualità del lavoro, la qualità dei trasporti, del vivere quotidiamno. Ebbene, la nostra Milano è solo diciottesima. La prima è Londra, seguita da Singapore  e altre…. Nessuna città italiana appare ai primi posti ma soprattutto Milano. Invivibile, stritolata da servizi inesistenti, da una parvenza di città avanti nel tempo. Ma ferma rispetto al mondo che va avanti e offre qualità del lavoro. Certo, quale lavoro offre Milano oggi?

Banche, servizi? Il ceto medio è sparito, ci sono se vogliamo la ristorazione, il facchinaggio, i ragazzi che girano in bicicletta a portare la cena per due euro l’ora… Parliamone. Essere al diciottesimo posto è già un traguardo. Milano, capitale di che?

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