Totò faceva ridere, loro no. Padania, Scuola Bosina fallita, Unità all’asta. Politici e impresa, cosa si salva?

 

 

di STEFANIA PIAZZO – Dalle primarie del Pd col gettone… di presenza al Salvini-Factor per reclutare giovani penne alternative ai cassa integrati de la Padania, per arrivare alle facce di Bassolino e D’Alema che tornano a Napoli per cercare potere, sino alla ufficiale comunicazione del ministero che decreta il fallimento della Scuola Bosina, la politica di questi giorni è una commedia, ma non fa ridere.

Difficile anche scommettere sul più forte. Dove si ride di più? A Roma, dove la sinistra, con Mafia Capitale, aveva offerto su un piatto di titanio la vittoria al centrodestra, il Pd tornerà in Campidoglio. Perché il centrodestra s’è rotto. Ha bruciato in poche ore il vantaggio giudiziario sull’avversario. A Milano, nonostante la sinistra frammentata, Sala andrà diritto a Palazzo Marino. Nei principali capoluoghi di provincia, Varese in testa, il Carroccio rischia di restare a casa. C’è chi ride, c’è chi piange.

Qualcosa non quadra nel rapporto di forza tra presenze mediatiche e consenso, ma soprattutto, tra apparenza e struttura,  sostanza, classe dirigente. Da destra a sinistra è una gara.lunita

In questi giorni c’è anche la notizia della messa all’asta dell’Unità. “Più volte sollecitato anche dalla redazione – si legge su Prima Comunicazione (Primaonline.it) – è stato pubblicato nei giorni scorsi il bando d’asta per la testata dell’Unità, l’archivio storico e alcuni altri beni (comprese scrivanie, pc e simili) collegati alla Nie, ovvero alla “vecchia” gestione del quotidiano L’Unità. Il bando, intitolato “Disciplinare per la sollecitazione di offerte all’acquisto del ramo d’azienda editoriale L’Unità”, si chiuderà  a mezzogiorno del 22 marzo… L’Unità srl, già nel marzo 2015 si era impegnata a pagare per il ramo d’azienda della Nie legato all’Unità dieci milioni, di cui tre come prezzo d’acquisto e 7 come “finanza esterna”, un impegno confermato in tribunale il 22 settembre scorso”. E anche i colleghi dell’Unità, ancora creditori, non se la passano bene.foto (1)

Ma è possibile che dove passano dei partiti, i bilanci rischino di finire in tribunale? E’ un paese normale quello in cui per dare la stura al malaffare amministrativo, bisogna passare per Le Iene, o Striscia o Crozza? Cioè da comici, gente di spettacolo? O è salutare che per chiedere conto di qualcosa si debba scrivere su facebook e asfaltare sulla pubblica piazza informatica il disprezzo arrogante del potere verso lavoratori sulla strada?

padania

Se ci fosse la giustizia, basterebbe bussare ad un giudice.  Se ci fosse un sindacato vigile, se ci fosse un sistema dell’informazione che non è solo in mano a pochi gruppi di potere economico, se l’informazione fosse considerata per quello che è, cioè un pubblico servizio, e quindi non abbandonata a se stessa, ma garantita come accade per la scuola, la sanità, i trasporti, se ci fosse questa volontà, la cultura dell’informazione non finirebbe all’asta. O non sarebbe in balia di un X-factor fatto in casa.

Per vederci chiaro, per qualcuno, basterebbe forse chiedere i bilanci e le uscite, analitiche, almeno degli ultimi anni di amministrazione di un giornale, chiedere se vi fosse una differenza di emolumento da un amministratore all’altro, l’eventuale compenso di commissari liquidatori, le consulenze grafiche, le spese di consulenza legale.

Antonio La Trippa ci faceva ridere. Totò ci divertiva, loro, questi politici, neanche un po’.

 

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3 Commenti

  1. Ric says:

    Analisi precisa , puntuale rammarico da persona intelligente ed onesta , condivisione assoluta .
    Ciononostante è troppo ciò che non funziona e desolante il quadro : ogni istituzione , non solo è fuori ruolo ma appare inutile nel far fronte ai problemi .
    È l’ingresso nell’abisso delle restaurazioni e nelle riformulazioni dei concetti e delle parole , delle funzioni e delle finalità , in definitiva del senso e dello scopo .
    La democrazia è fallita e al seguito il concetto di rappresentanza , sono fallite le “buone intenzioni “ neanche a farlo apposta ; delegare l’incombenza per capitalizzare dall’inettitudine ,
    a forza di tirare si è rotta la corda ed ora , ci dispiace di tutto , persino della disgrazia del “nemico” . Non siamo nemmeno così umili o semplici da “salvarci “ con una timida speranziella di manzoniana memoria come la Provvidenza , perchè quest’ultima richiederebbe nobiltá d’animo e di spirito che non ci sono in giro né in casa . Siamo all’oblio del giusto, al diario di Anna Frank , alle mie prigioni del Pellico , alle catacombe dei cristiani , al romanticismo , al conseguente inganno delle illusioni , allucinazioni rassegnate dei perennemente vinti .
    In questo sta il vulnus : quando “dal cielo” arrivano i salvatori e buttano in aria i tavoli del malandare , a farli fuori non è il nemico ma la fragilitá di chi li osanna , paura ed impotenza ad intimizzare un atto d’amore che redime , e quindi ritorno al male retrivo , al proprio puzzolente “io” impresentabile , meschino essere , che comunque rassicura , che comunque non sconvolge , non impegna .
    Viltá , non quella del Giuda Iscariota dei trenta denari che è il “male visibile “ , piuttosto quella bonaria degli altri apostoli , seguaci e miracolati , vili per devianza , per involuzione della perseveranza divenente sterile coazione a ripetere come le omelie e i pistolotti della comunicazione assistita .
    La schizofrenia manifesta tale patologia e gli abbagli di popoli assetati di libertá senza discernimento ed impegno , si apprestano a scambiare lucciole per lanterne destinati a soccombere spaziando con disinvoltura tra la moschea impiantata sulla cupola Michelangiolesca e gli altari istituzionali delle cirinná .
    Sintomatica per attualitá la citazione al passo della “ Repubblica di Platone “ Quando un popolo, assetato di libertá …….” .

  2. Giancarlo says:

    Del domani qui in italia non vi sarà più certezza !!!
    Qui bisogna azzerare tutto e ricominciare su nuove basi.
    I partiti politici italioti per loro natura ormai sono diventati vere e proprie ditte d’affari illeciti.
    Quindi hanno fallito il loro compito di rappresentanza popolare o quali intermediari tra cittadini ed istituzioni.
    La costituzione dovrebbe essere radicalmente cambiata per almeno il 50%, quindi non sto dicendo un 10 o 20 ma addirittura oltre la metà riporota articoli obsoleti, mai attuati e quindi inutili e altri da cancellare in toto e rifarne di nuovi e più consoni alla reaatà mondiale che ci circonda.
    Inutile ribadire che così, se le cose persisteranno, non andremo da nessuna parte se non quella verso un DEFAULT mega che anche tutta l’ Europa rimpiangerà di non aver picchiato di più sulla testa dei politici pretendendo non come fanno adesso le stangate ai pensionati o la chiusura di ospedali e tribunali, ma il ridimensionamento draconiano delle page e dei privilegi appunto dei politici italiani.
    Ci rendiamo conto che c’è un milione di persone in italia che vive e prospera in nome della politica!!!
    Ci rendiamo conto che l’italia è stata affossata dai politici ! E da chi se non da loro !!!
    Forse è colpa dei cittadini se ci troviamo un debito pubblico insanabile ?
    L’unica colpa che hanno gli italioti è quella di andare a votare. Se il 99% non si presentasse alle votazioni voglio vedere se l’Europa non interviene o dichiara chiusa la bottega dei politici e loro partiti.
    Insomma anche gli italioti hanno le loro colpe e credere che andare a votare cambierà qualcosa è pura stupidità. Qui ci porteranno alla miseria per poi chiederci di tirarci su le maniche per la milionesima volta.
    I giovani scappano, le ditte continuano a chiudere o vanno all’estero, gli anziani, adesso una parte scappano anche loro all’estero per sopravvivere perché qui non e la fanno….chi resta a lavorare per mantenere il carrozzone biblioco che hanno messo in piedi appena fatta la famosa o fumosa unità d’italia ?
    Gli extra comunitari forse ? Ma quanti di loro sono laureati o specializzati in qualche lavoro ?
    Li teniamo per fare lavori umili che anche gli italiani adesso vorrebbero fare, ma allora dove stanno coloro che dovrebbero salvare l’italia dal DEFAULT ? Mah, forse i politici si metteranno a fare un doppio lavoro perché lo stipendio andando avanti così non ci sarà più nemmeno per loro.
    Che soddisfazione vederli disperati come i tanti che loro hanno ridotto alla miseria !!!!
    Mi dispiace scrivere così, ma non mi lasciano mai alcuna alternativa perché il 90% delle nuove leggi sono contro e non a favore di cittadini !!!!!
    WSM

  3. gl lombardi-cerri says:

    Ti domandi perchè dove passano i partiti c’è il fallimento ?
    Semplice perchè essendo “influenzati” da ladri questi ladri sono talmente ignoranti da non essere riusciti ad ottenere neanche un titolo per un qualsiasi lavoro manuale.

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